la scumparsita

detail_neo_base_virgola_rossa_c– SE NON MI è VENUTO UN INFARTO QUESTA VOLTA .. NON MI VIENE PIù

-ma piantala, prendila un pò meno drammatica di com’è..

– NON NE COMBINA UNA GIUSTA, APPENA INIZIA A RIGAR DRITTA FA SUBITO UNA COSA PER CUI MI PENTO DI AVERLE DATO FIDUCIA, DI NUOVO.. E IO LO SO CHE NON SE LA MERITA

– drammatica ..

– ALLA FACCIA DEL DRAMMATICO, MI PREPARO TUTTO IL GIORNO, MI FACCIO METTERE INSACCHETTATA, AL FREDDO, CON IL TUO TACCO SUL MIO CINTURINO, PER UNA VOLTA CHE CI PORTA A BALLARE IN UN POSTO ALLA NOSTRA ALTEZZA..

– ma falla finita, basta ballare, non importa dove.. snob di una snob. anche in quella soffittina fredda dove ci porta ogni tanto a far practica.. non è bello la? con tutte quelle dune di borotalchissimo!

– ARGGGGGGGGGGGGGGG.. TI SPACCO IL TACCO SE NON LA PIANTI! NON RIESCI A CAPIRE LA GRAVITà DELLA COSA, QUESTA QUA NON HA UN NEURONE CHE  FUNZIONA IN QUELLA TESTA ALLA LOUISE BROOKS.. TRASCINA TUTTI A UNA MILONGA CHE NON C’è! E MENOMALE CHE AVEVA ANCHE DETTO DI AVER LETTO BENE TUTTO.. E SI è ANCHE PERMESSA DI PENSARE CHE QUELLA SANTA DONNA DELL’IRINA POTEVA ESSERSI SBAGLIATA..  ARGGGGGGGGGGG

– appunto… la milonga che non c’è.. la scumparsita! poi l’ha detto che si è sbagliata lei.. mica poteva sapere che quel pablo, quello furioso era ancora in vacanza in argentina no?

– SMETTILA CON QUESTA IRONIA DA DUE SOLDI.. PENSA ALLA FIGURA CHE HA FATTO .. CON TUTTI!

– ma daiiiii.. fastidiosa, c’è rimasta male pure lei.. voleva tanto ballare (aveva pure portato il travestimento da carlota!) era mortificata..

– NON GLIELA PERDONO.. ARRIVARE LA E NON C’ERA NESSUNO.. MA C’ERI? HAI VISTO? NON GLIELA PERDONO.. 

– ti conviene invece..

– NO. DEVE IMPARARE A COMPORTARSI.. NON PUò TRATTARE ME IN QUELLA MANIERA.. COME SI PERMETTE DI UMILIARMI IN QUESTO MODO

–  (sospirando) signore dammi la forza.. senti cara, ti conviene rigar dritta perchè clara, l’amica della nostra prediletta, almeno della mia prediletta, in queste ore sta scorazzando a buenos aires su e giù fra Arenales 1239, Puerta 3, Dto. M e Sarmiento 1938.. e tu sai che cosa vuol dire.. per scegliere le nuove scarpe..me l’hai detto tu te lo ricordi?

– SI LO SAPEVO. MI DISPIACE SOLO DI NON AVER POTUTO AVVISARE LE NUOVE MARTIRI DELLA TRAGEDIA IMMINENTE. POTEVO INFILARMI NELLA VALIGIA DI CLARA E TORNARE A CASA, NESSUNA MI AVREBBE VOLUTA, PER COME MI HA RIDOTTA, MA ALMENO TORNAVO A CASA.. IO PARTITA PER FAR CARRIERA OLTREOCEANO.. CHE UMILIAZIONE, FINIRE AI PIEDI DI UNA CHE NON SA NEANCHE DOVE SON LE MILONGAS..

– mah.. sei un pò stranetta tu eh? cosa c’è che non va.. dai dai animo.. come se tu non avessi mai sbagliato..stasera vieni anche tu a lezione o devo farmi raccontare tutto dalle rosse, come al solito?

– NON LO SO CI DEVO PENSARE BENE..

– dai dai.. che hai voglia di ballare anche tu…

– VABBè SOLO PERCHè POTREBBE ESSERE L’ULTIMA VOLTA, VISTO CHE POI ARRIVERANNO LE NUOVE..

– sei proprio una zoccola..

– SENTI CHI PARLA.. SEI SOLO UNA SCARPA..

milonga scumparsita

la scarpa è de www.lescarpedianita.it

l’altra foto è un autoscatto: ramon e carlota a la scumparsita, sabato 15.01.07

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11 thoughts on “la scumparsita

  1. A me capitò pure… Però mi feci solo 1.5km per raggiungerla, non fu un grosso dramma :)

    In compenso poi ballai per strada la stessa sera, e fu molto più bellissimo assai ;D

  2. A me capitò pure… Però mi feci solo 1.5km per raggiungerla, non fu un grosso dramma :)

    In compenso poi ballai per strada la stessa sera, e fu molto più bellissimo assai ;D

  3. ah! una volta a Berlino prendemmo metro e autobus per arrivare fino ad un quartiere periferico, chiedemmo informazioni per raggiungere il posto. fiduciosi giungemmo ad una villa con tanto di cartellone all’ingresso TANGO!
    ma le porte erano chiuse, le luci spente, nessun segno di vita e di tango. Non ci restò che tornare indietro in albergo: l’altra milonga era troppo lontana.

  4. ah! una volta a Berlino prendemmo metro e autobus per arrivare fino ad un quartiere periferico, chiedemmo informazioni per raggiungere il posto. fiduciosi giungemmo ad una villa con tanto di cartellone all’ingresso TANGO!
    ma le porte erano chiuse, le luci spente, nessun segno di vita e di tango. Non ci restò che tornare indietro in albergo: l’altra milonga era troppo lontana.

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