l’illusionista e i petali

petalocremisipasquetta muffa, ogni volta che devo scegliere fra diversi inviti, state sicuri pesco sempre il posto dove mi annoio di più.. tornata a casa a metà pomeriggio, ho finito di leggere

IL PETALO CREMISI E IL BIANCO di michel faber einaudi € 12.00

consigliato da wanda. avviso subito che ha 1000 pagine e che è fatto apposta per farci un film, i diritti son stati già venduti (regia prevista di curtis hanson) vedrei bene nicole kidman (sarà che l’ho già vista in ritratto di signora) e alek baldwin come protagonisti. londra vittoriana. dalle prime pagine il narratore parla e spiega direttamente al lettore che cosa succede e state attenti poichè sembra di perdersi in un intricato labirinto. sugar, prostituta di basso rango incontra william, giovane scapigliato spiantato ma pieno di belle speranze da scrittore, erede non designato di un impero profumato. william rimane così impressionato dalla dissoluta diciannovenne da prendere, pretendere e comperare l’esclusiva su di lei e, dopo una frequentazione nel bordello di mrs.castaway, decide di sistemarla nel lusso, la ricopre d’oro togliendola ovviamente da un quartiere fetido. la vita di sugar cambia fino a stabilirsi addiritttura nella lussuosa casa dell’amante sotto mentite spoglie. faber ha letto tutto tutto tutto quello che di vittoriano c’è, ha fatto ricerche per vent’anni sulla londra vittoriana e ci ha messo diec’anni per concludere questo libro, l’hanno chiamato un capolavoro tradotto in 22 paesi e stravenduto ma la trama, nella seconda parte, è un pò annacquata. la descrizione delle diverse classi sociali è avvincente, in qualche tratto sembra di leggere uno di quei libretti divertenti della serie "la vita quotidiana ai tempi di.." e soprattutto l’ambiente lussuoso  è quasi fotografato. non ci sono grandissimi colpi di scena ma i personaggi son a tinte forti. ho accettato più verosimilmento l’evoluzione di william pittosto di quella di sugar, troppo repentina! libro da portarsi in vacanza quando avrete solo quello da fare: leggere! perchè non avrete voglia, nè potrete fare altro finchè non arriverete all’ultima pagina.

per restare nel clima ottocentesco visto L’ILLUSIONISTA (the illusionist) regia di neil burger con edward norton, paul giamatti e jessica biel (usa 2007) bel film piacevole romaaaaaaantico immersi nel clima della vienna imperiale. edward norton super!

"sono andato in russia, poi in asia minore e poi in oriente per molti anni…volevo sempre tornare. solo che.. continuavo a pensare di trovarlo dietro il prossimo angolo… [che cosa?]  un vero mistero. ho visto cose straordinarie, ma l’unico mistero che non ho risolto era… perchè il mio cuore non riusciva a dimenticarti" … e si baciarono appassionatamente!!

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9 thoughts on “l’illusionista e i petali

  1. Ho trovato questo libro un vero capolavoro, vent’anni di ricerche e dieci per la stesura hanno dato buoni frutti. Il finale è aperto, e si riprende il discorso (parzialmente) nel racconto “Natale a Silver Street”.Quello che più mi ha affascinata è la capacità di Faber di farti vivere negli ambienti che descrive, ne vedi ogni piccolo particolare, anche le luci. Persino gli odori ti sembra di sentirli.

  2. cavolo ! me la sono fatta sta maratona di libro. le tre pagine che dedica alla descrizione dei cappelli delle dame sono a dir poco pedanti :). Comunque merita. Di michel faber ho letto anche sottolapelle che mi è piaciuto moltissimo e avocenuda che invece è orripilante. :)

  3. pensa che Pasquetta qui negli US non si festeggia. C’e’ invece Good Friday, dove anche le scuole sono chiuse. E’ stato il primo anno della mia vita senza la tradizionale gita fuori porta di un tempo. Il libro? Se mi capita sottomano me lo leggo.

  4. Pastina, il momento in cui si comincia a rimpiangere l’Italia è quando ti rendiconto che in USA si festeggia il “President day”, e quando capisci che il Thanksgiving è il ringraziamento agli indiani (oops, scusa, si dice “native americans”) che salvarono da morte certa un manipolo di coloni americani, e poi li hanno sterminati (roba che sembra piu’ una presa per il culo che un festeggiamento, ma gli americni non hanno molto il senso del ridicolo- testimonianza di 4 anni vissuti in California), allora comincia veramente a mancarti l’Europa (non dico l’Italia….)

  5. @pattybruce: devo darti ragione, la tua sottolineatura ai “profumi” è del tutto fondata!

    @arditoeufemismo: ho inizato sotto la pelle ed è completamente diverso già dalle primissime pagine.. vedremo

    @DoNotCross hanno fatto lo stesso a me queste 1000 pagine..

    @evenevil è vero, il lato positivo delle cose noiose è che se le molli in tempo puoi occupare il tempo con i libri che se son noiosi lo capisci in un minuto e ne puoi scegliere qualcun’altro

    @pastina grazie della visita, avevo letto del good friday, li da te.. CONSIGLIO A TUTTI DI ANDARE A LEGGERE QUESTO BLOG CHE A ME PIACE E DIVERTE MOLTO

    @chamaco perchè non racconti anche tu della tua vita made in USA? (a te un abbraccio tangoso.. hai sentito bene la colonna sonora di saturno contro?)

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