tu, mia dolce irraggiungibile di sandra scoppettone

libroTU, MIA DOLCE IRRAGGIUNGIBILE di Sandra Scoppettone ed.e/o € 9.00

 

Non serve leggerlo. Leggetevi pure l’elenco telefonico di Palermo se proprio non avete niente da fare: sarà più emozionante, ironico e sicuramente troverete più spunti per scatenare la vostra fantasia da sceneggiatori . Primo  libro –e ultimo che leggerò- della Scoppettone (protagonista altro detective seriale del mondo del giallo: New York, Lauren Laurano ha 40 anni e  problemi di colesterolo alto). Boston Blackie si rivolge alla Laurano per trovare sua madre, pg. “17 voglio che lei ritrovi mia madre”, scomparsa da 38 anni. allora ha abbandonato il figlio? NO! Pg. “voglio che lei trovi il suo cadavere. Che sia morta è sicuro”. Questo in due pagine, poco dopo si scopre che la signora in questione non è per niente morta ma anzi vive a due passi dalla Laurano, fa l’attrice e lavoro di fronte a casa sua come comparsa in un film tratto da un racconto che ha come protagonista proprio la nostra detective. Ci scappa il morto e parte l’indagine, internet è appena nato e poco poco usato. Salvo solo la parte relativa alla malattia del fratello di Kip che mi ha intristita e mi ha dato ancora punti di riflessione sull’eutanasia. Quello che proprio non mi è piaciuto e che mi ha infastidita parecchio,  è tutta una serie di stereotipi sui gay che emergono pagina dopo pagina, nonostante si denunci in modo velato una serie di discriminazioni che posso senza dubbio credere esistessero anche nel 1994 quando è stato scritto il libro e sopravvivano tuttora. 

 

Pg. 225 Lauren e Kip (sua compagna) discutono della gestione economica della casa (mutuo, bollette, etc..): “se fossimo eterosessuali , litigheremmo per queste cose?”  

 

Pg. 252 altra discussione “non credo che siamo delle vere lesbiche..” […] “ non siamo delle vere lesbiche perché non abbiamo animali”.

 

MA PER PIACERE!

8 thoughts on “tu, mia dolce irraggiungibile di sandra scoppettone

  1. eeheh, e’ difficile scrive qualcosa che a tutti i lettori sembri sensata. Ecco perche’ certe volte i libri mi paiono frutto di puro egoismo. Cioe’, lo scrittore scrive per liberarsi dell’esigenza di scrivere, senza tenere in mente il destinatario, cioe’ il lettore. Questo, ammetto mi capitava soprattutto con certi libri utilizzati per gli esami all’universita’, scritti per tutti ma non certo per gli studenti. Ciao Dida.

  2. Grazie per il consiglio!!! Non avevo mai sentito parlare di questo libro ma ora, nel caso, eviterò!!!

    Grazie anche per il commento sul mio blog! La prossima volta che passi per Torino fammelo sapere, potrebbe sempre scapparci un caffé e una chiacchierata, se ti va!!!

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