fette biscottate e marmellata a mezzanotte passata

Frigoil seminario è servito: ho cambiato modo di muovermi!

voleos su gamba sinistra, difficile. mantenere il mio asse,  quello devo fare! e badare molto anche al mio braccio sinistro. altra lezione di tango, stasera con i MIEI maestri, che nulla hanno da invidiare a pablo&moira. a tutto tango.. tango per tutto: concerti, partenza, autostrade, cambi scarpe, cambi coppia, tango anche per le vacanze! faccio la strada per arrivare a casa, son nemmeno 15 minuti d’auto, alla radio fiorello e baldini in replica e rido anch’io in replica, non ho sonno (e quando mai dopo tango?), mi viene fame, non ho cenato, credo di trovare qualcosa da mangiare.. pensavo di aver qualche relitto di banana vicino ai libri in cucina poi mi ricordo che a merenda in ufficio ce le siamo mangiate io e la lu. la casa mi aspetta non illuminata e molto molto silenziosa, stranamente il matto del piano di sopra che comunque non dorme, non ha voglia di musica a volumi non consentiti a quest’ora. fame. apro il frigo (magari una fata buona, non quella del philadelphia, mi ha fatto una quiche!) : 2 buste di insalata già pulita già lavata già pronta per azzerare tempi di preparazione, senape (quella buona), un vasetto di fiori di capperi, un vaso di super marmellata alla fragola, a dir il vero ne rimane poca poca, carote, cioccolata che non mangio ma è sempre bene aver in casa, lattine di birra di tre marche diverse, una bottiglia di ceres verde (quella che mi piace di più), due bottiglie di prosecco sempre al fresco, tortelloni di giovanni rana ricotta e spinaci. ma niente che possa esser sgranocchiato a quest’ora. volevo un gelato, volevo trovare la casa illuminata, e volevo mangiare il gelato con chi aveva illuminato la casa! a quest’ora lo posso dire, non è mica un’infamia: stasera vorrei non esser sola, avere a disposizione un altro silenzio, non questo! domani andrò a fare la spesa e mi attrezzerò per dare un senso all’esistenza del frigorifero in casa mia! ma poi lo so come andrà a finire: con tutta calma, prenderò le solite cose che non riempiranno il frigo ma che anzi, lo delineeranno come accessorio pro single, troppo grande per quel che deve fare.. come una borsa ingombrante che piaceva tanto in negozio e si, fa la sua bella porchissima figura ma non prende forma perchè non c’è abbastanza da metterci dentro! devo prendere la marmellata, le fette biscottate anche, me le sto finendo adesso (briciole sul tappeto, che è un bakthiari), poi cosa? da mangiare a gede, poi mi prenderò un gloss.. un bagnoschiuma alla vaniglia e la terra per trapiantare le piante, questa volta devo ricordarmela. se penso a quanto è che non cucino, sono passati mesi. non cucino se son sola, ma si, la pasta si .. voglio dire non cucino nel vero intenso senso della parola da mesi, mi nutro, mi faccio da mangiare ma non cucino più. il gesto di cucinare non può esser solo per uno, non ce la faccio a pensarlo, parte almeno da due persone, e quanto bello è cucinare in due? le lezioni di cucina con marianna! la cena indiana pestilenziale con tutte le zia al gran completo: finestre aperte per dieci giorni e ancora sembrava di esser a bombay! e guardare qualcuno -meglio se maschio, d’estate, accaldato, con un bicchiere di vino in mano- che cucina e ti vieta di entrare nel suo regno? si può giocare col gatto però e leggere i titoli dei dischi che ci sono in giro! mangiarsi con le mani, aspettare che si scaldi una pizza del giorno prima affamati e mezzi nudi alle quattro di mattina…

vabbè.. notte notte, prima o poi il post della zitella doveva arrivare, vi è andata anche bene.. buonanotte bambini, la zia adesso si butta in vasca con un libro e se le va, si farà vedere domani.. sempre zia, ma meno zitella.

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7 thoughts on “fette biscottate e marmellata a mezzanotte passata

  1. Hei dida, è bello sentirti cosi! L’ottovolante del Tango ti sta spingendo in alto finalmente. Poi ti fara ricadere e poi ti tirerà di nuovo in cielo. … ma insomma è vita, no?

    Ciuffo.

  2. Bel post, cara dida, bello e intenso come sempre. Mi colpisce come scegli bene le parole e riesci a esprimerti in modo così semplice e puntuale al tempo stesso! Grazie per aver parlato del significato di cucinare, e di come sia diverso dal far da mangiare, non ci avevo mai pensato, ma è proprio come dici tu. Ti abbraccio forte!

  3. mia cara, se ti mancano le lezioni di cucina aspetta fine mese….niente spezie indiane stavolta, ma effluvi profondamente mediterranei e isolani ti attendono…progetto un agnello al limone e alloro per te e tua nipote che vi farà urlare di godimento….chiaramente, ho un torbato già in frigorifero tutto per te.
    w.

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