on the air: down in mexico – the coasters

temporale perfetto e silenzioso, tuoni lontani che rimbombano su questa colonna sonora che mi fa da accompagnamento musicale da qualche giorno, tarantino (death proof o.s.t. 2007) continua a darmi da pensare. a casa, in auto, sempre. al punto che non sento la radio da quando ho questa musica. ho guidato lenta, morbida, una mezz’ora per tornare a casa, senza fretta e godendomi la strada nera e lucida di acqua. coccolata ancora dal sapore del zacapa, velluto che mi ha scaldata più della pashmina nera portata in borsa e usata. lampi magnifici fanno giorno anche adesso. (mi viene in mente guardando i lampi una frase di j.franzen in le correzioni che rende bene il mio temporale "denise guardò il cielo che conficcava forchette di lampi nell’insalata di alberi all’orizzonte dell’illinois") pioggia violenta ma non esagerata, uno di quei temporali che non si dovrebbero godere da soli. un temporale da amanti. finestre aperte. ho appena letto un racconto, chi l’ha scritto è stato ispirato un pò da me, da quello che ha letto qua tra sardegna e costarica. me lo godo questo temporale, tantissimo, tranquilla e abbastanza assonnata, con le gambe incrociate sulla sedia, in cucina con la parete gialla davanti. temporale che  se ne sta andando. e allora andrò a dormire anch’io, con la pace dopo la tempesta. temporale che non ho schivato di proposito, bagnata pantaloni e piedi e sandaletti per far 100 metri per entrare a cena. 100 metri di corsa senza cautela per entrare all’osteria di villafredda (loneriacco di tarcento ud) contenta, sorridente perchè la serata l’aspettavo da un pò e son stata bene. siamo state bene.  il posto mi piace. tanto. un posto da coppiette sbaciucchianti, ma si presta bene, soprattutto nei tavoli fronte bancone o sala sinistra caminetto per chiacchiere sboccate, che fanno ridere -anche il cameriere che fa finta di non sentire- e cose serie. paura di testare un equilibrio. secondo me il cameriere si è fatto tutto un film, ma ci gioco sempre. flan di porcini (a pezzi) con crema di montasio e tagliata sanguinolenta (sciolta in bocca), il vino non so che cos’era, ma aveva una nota troppo accesa di ciliegia che ha un pò rovinato l’abbinamento. dolci da provare: strepitoso strudel caldo di mirtilli (senza quell’acidulo fastidioso) con gelato alla cannella (che profumava più della mia vaniglia) e semifreddo di amaretto e cacao.

ultima cosa, per la cronaca negli ultimi giorni ho letto pochissimo, commesseditrevisoun libretto abbastanza inutile COMMESSE DI TREVISO di luisa carnielli ervas e fulvio ervas (son fratelli), incredibilmente la marcoymarcos ha fatto un buco nell’acqua. si spaccia per un gialletto, ma non ha nè capo nè coda, le intuizioni di chi conduce le indagini sono assolutamente inspiegabili. alla fine mi chiedo "ah era lui?" peccato. perchè i personaggi sarebbero pronti per far qualcosa di più, sono ironici, molto fisici e presenti. mi sono piaciuti molto tutti i co-protagonisti, il contorno, i secondari, le comparse ma sembrano messi li solo perchè si allenino sulle pagine, speriamo abbiano vita propria prima o poi. le confessioni di un tizio che è proprietario di una discarica ad uno psicanalista alle prime armi, surreali e irriverenti (in temi di ecologia e situazione attuale dei rifiuti in italia, anche abbastanza calzanti) lasciano il tempo che trovano e non sono inquadrate a sufficienza nella storia, vi faranno fare qualche risata ma finita li. può piacere a chi conosce treviso, ci si trova proprio in città, ed è sempre bello leggere di luoghi conosciuti. si può senz’altro leggere altro, se al mare non sapete cosa portare: la repubblica per l’estate pubblica noir italiani, tutti belli, buttatevi su quelli.

temporale finito, quindi vado a letto.. notte bambini, sogni d’oro..   

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6 thoughts on “on the air: down in mexico – the coasters

  1. Beata tu che la tempesta l’hai sfiorata, io di ritorno da una lunga giornata lavorativa e dopo un aperitivo semisolitario (presumo nello stesso luogo ove l’hai consumato tu) mi ci sono trovato in mezzo poco più a nord…
    grandine e piogga incredibile con le strade trasformate in ruscelli… un avventura!
    J.

  2. rileggendo.. adesso so come si sta ad ispirare racconti! è una bella sensazione! è vero! :)

    @J. ho capito adesso.. e mi son fatta una grande risata a pensare che non ho capito immediatamente al primo commento la tua J. !!! contenta che passi!

    :D

    dd.

  3. Ho apprezzato molto questo post, in particolare da “strepitoso strudel” a “cacao” :) …beh, son goloso, che ci posso fare. Bella la descrittiva del temporale. D.

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