cadavre exquis

il dictionnaire abrégé du surréalisme di breton ed eluard del 1938 riporta questa definizione << il "cadavere squisito" è un gioco con carta piegata, che consiste nel far comporre una frase o un disegno da parte di più persone senza che nessuna possa tener conto della collaborazione o delle collaborazioni precedenti. il primo tentativo che si fece, originò la frase "le cadavre exquis boira le vin noveau" (il cadavere squisito berrà il vino novello) dalla quale proviene il nome del gioco>>. il gioco fu inventato nella casa al 54 di château a parigi, dove abitavano: marcel duhamel, jacques prévert e yves tanguy (che faceva gli orecchini alla mia peggy guggheneim). all’inizio non fu nient’altro che un’attività ludica, secondo andré breton "[…] sicuramente questa attività veniva chiamata da noi "sperimentale", noi cercavamo prima di tutto il divertimento. quello che abbiamo potuto scoprire sotto l’aspetto della conoscenza è venuto solo in seguito" (médium n. 2, 1954) 

il prezioso ferlinghetti, da buon -attuale- breton (passar da ferlinghetti a breton, un salto anacronistico a ritroso nella storia della Letteratura -e notare la maiuscola che di solito, di proposito,non uso mai-)  ha buttato l’amo e noi abbiamo felicemente abboccato, andate da lui a leggere cos’è uscito!!!  

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5 thoughts on “cadavre exquis

  1. il mio amico rob brezsny ci ha di nuovo preso….
    “molte persone sono convinte che nel giorno del giudizio dovranno rendere conto della loro vita davanti a dio. se sei una di queste, puoi smettere di preoccuparti: sei già stato giudicato da dio la settimana scorsa (è successo mentre dormivi) ed è andato tutto benissimo. hai superato la prova! non hai totalizzato il massimo dei punti e nella valutazione finale c’era qualche nota di biasimo, ma l’importante è che tu ce l’abbia fatta. per te non ci sarà più il giorno del giudizio. dio ha deciso che sei una persona meritevole. quindi puoi continuare a vivere senza paure o sensi di colpa. congratulazioni, pesci: sei libero!

    evviva

    dd.

  2. DIDA … AESSECENECOMETE’!

    Avere un post che porta un link dalle mie parti, è già un onore. Se questo poi accade alla corte della Principessa DIDA (Regina delle Principesse o Principessa Regina che dir si voglia) allora è bene ch’io resti seduto e continui a pizzicarmi la guancia per capire se sogno o son desto! Non mi aspettavo un tale onorevole tributo. Lo dico veramente! Grazie DIDA per aver dato così larga eco a questo piccolo esperimento di “collegialità creativa”. Magari, non subito ovviamente, potremo organizzarne un altro di questi esperimenti … chessò … la sceneggiatura di un atto breve dove i singoli personaggi sono i bloggers partecipanti. Uhm … un po’ impegnativo ma … chissà … potremo intitolarla “Frittura di pesci”! :)

    Se in questo esperimento collegiale, abbiamo creato insieme un “corpo” comune, tu eri di certo il cuore!

    Alla prossima!

    f.

  3. … e mi ha anticipato… mannaggiattè Didilla! ;)
    Ora che hai messo Breton, Prévert, Tanguy e la Guggenheim in un solo post io cosa mi dovrò inventare?
    Stiamo a vedere :P
    Si sa che le tanghiche hanno un cuore solo. Ma tremendo.
    Un inchino spavaldino.
    F.

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