la donna della domenica legge: pastorale americana di philip roth

pastorale_americanal’ho trovato complicato e difficile da macinare. iniziato ad agosto sull’amaca in giardino con un bicchiere di vino bianco freddo appoggiato sulla pancia, l’ho finito di leggere sul divano in un pomeriggio uggioso passato a godersi i silenzi in reciprocità. sono arrivata all’ultima pagina con il fiatone, il libro in questi mesi l’ho trascinato con me ovunque, insieme a qualche altro volumetto più semplice da elaborare e che ha avuto sempre la meglio. sarà che nel 2007 ho esagerato con roth, con quelle storie che purtroppo son state per un periodo dolorosamente anche mie. alla fine mi son trovata a faticare sulle sue pagine. strazianti fin quasi alle lacrime, battendo i pugni perchè la storia prende vie malevole e mai, mai, almeno solo con qualche speranza di un finale meno drammatico, doloroso e -alla fine- inevitabile, di quello che è. è la storia dello svedese, dalla giovinezza alla sconfitta adulta di quello che considerava il suo sogno perfetto e permanente: un privilegiato con tanto di moglie miss, casa perfetta, facilità di riuscita in ogni cosa che viene destabilizzato e distrutto da una figlia amatissima, adolescente, bellicosa pacifista che "porta la guerra del vietnam in casa".  

"rimane il fatto che , in ogni modo, capire la gente non è vivere. vivere è capirla male, capirla male e male e poi male, e dopo un attento riesame, ancora male. ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando. forse la cosa migliore sarebbe dimenticare di aver ragione o torto sulla gente e godersi semplicemente la gita. ma se ci riuscite…beh, siete fortunati." pg. 41

8 thoughts on “la donna della domenica legge: pastorale americana di philip roth

  1. È dura dire quale possa essere il miglior libro del GENIO Philip Roth ma per me, questo, è il migliore. Sarà l’atmosfera del periodo, il Vietnam, i Weathermen, la voglia di rivoluzione (dentro e fuori dalle pareti domestiche), sarà l’aria dei ’60 o forse qual suono che esce dalle pagine e fa un po’ da colonna sonora (l’hai sentito anche tu?), insomma PASTORALE AMERICANA è il mio preferito. Se Everyman ha la pagina 81 che richiama le sette e tocca il cuore, se Operazione Shylock ha l’ultima pagina (il numero dipende dall’edizione) che rimischia TUTTE le carte e a te non resta che tributare all’autore il titolo di GENIO, Pastorale Americana è un libro assoluto, non citabile, impossibile da segmentare o da trarne un singolo aneddoto. Intero. Un capolavoro.

    Chissà se Moccia l’ha letto! Tu che dici? ;)

    f.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...