dio denaro

 wen jiabao: "colpa della cricca del dalai lama"

2004-8-30-foreigner-beijing-tibet

ma tutti andranno alle olimpiadi. i soldi saranno sempre più dei cadaveri.

foto da http://en.epochtimes.com/news_images/2004-8-30-foreigner-beijing-tibet.jpg

Annunci

12 thoughts on “dio denaro

  1. Prtroppo è vero. Ma dovremmo accorgerci prima di ciò che accade anzichè protestare sempre da civilissimi occidentali annoiati solo verso ciò che fa tendenza.
    Io le olimpiadi le guarderò.

  2. D’accordissimo con sedge!

    Tre pesi, tre misure.

    1 KOSOVO? La NATO è pronta a reagire contro i Serbi cattivi
    2 TIBET Lo sdegno dell’occidente contro la Cina cattivissima
    3 PALESTINA. e qui? E QUI?

    Chissenefrega delle olimpiadi …

    f.

  3. ma mi sembra anche ipocrita dare degli ipocriti a chi se ne accorge solo quando le cose succedono. come se vivessimo in un mondo perfetto dove solo pochi eletti sanno come stanno le cose e gli altri vivono di cazzate e quindi sono degli imbecilli. credo che ci siano un sacco di cose da considerare, soprattutto il ruolo dei media che criptano o evidenziano notizie situazioni e protagonisti a seconda della mano che li paga. ora è giusto che se ne parli in maniera amplificata proprio per far in modo che arrivi a più persone possibile, che si faccia conoscere quelle situazioni che altrimenti sono in tredicesima pagina in un trafiletto di 5 righe.
    se poi facciamo un pò di caso a quelli che dovrebbere essere gli sponsores (e lasciatemelo dire in latino!) dei prossimi giochi vedete bene quanta paura hanno nello scrivere sui loro promo “sponsor ufficiale di pechino 2008”. se ricordate bene 4 anni fa eravamo invasi da loghi, pubblicità tam-tam, campagne pubblicitarie invasive che promuovevano marchi e sport. ad oggi quante ce ne sono? a pochi mesi dal via? probabilmente i grandi marchi si rendono ben conto che il taget non è solo quello di pochi intellettuali buddhisti di estrema sinistra. in fondo qui non si tratta di politica, si tratta di un buon senso di base che mi renso conto di concepire innalzato all’ennesima potenza. ma è anche ora di finirla di dire “questo occidente viziato si accorge delle cose solo se succedono”. mi sembra una frase fatta da supponenti. e lo sai sedge quanto io ti veneri. da venere quale sono.

    dd.

  4. Quando sento queste discussioni, mi viene in mente la Canzone della non-appartenenza di Gaber, e vado in conflitto con me stesso (non è una novità).

    Da un lato mi ricordo che quando avevo 20 anni, le persone che facevano piu’ attivismo per “solidarietà” con gente all’altro capo del mondo erano proprio i piu’ coglioni, le persone che una volta conosciute davvero quelle con meno rispetto verso le persone vicine, in Italia… Ed ho sempre pensato che la solidarietà, quella vera, si esprimesse NON facendo gesti plateali (tipo partire missionario per l’africa o l’asia), ma nella quotidianità nel proprio paese, pagando con discrezione un prezzo sulla propria pelle tutti i giorni senza gesti di esibizionismo o di fuga da sè stessi .

    Dall’altro canto, anche questo è un alibi per chi non vuole mai fare nulla ( altra canzone di Gaber… ).

    E allora penso che “piuttosto che niente è meglio piuttosto”, ovvero, anche se si fa e si dice poco per tante situazioni scandalose in Italia, in Palestina, da qualche parte bisogna pur partire, no ?

  5. Al contrario Dida, penso che queste forme di protesta siano le più sterili e le più ininfluenti proprio perchè mancano di fondamento pratico.
    E’ doveroso protestare contro la cina per la questione tibetana, ma oggi “esplodono” proteste a tempo di media e la gente ci si butta a capofitto senza riflettere, solo perchè si deve essere così
    Quindi oggi tutti per il free tibet, ma il tibet è così da sempre e nessuno lo ha mai cagato.
    In tutto questo marasma di proteste inutili, l’unico che ha parlato giusto è stato il Dalai Lama, il quale conoscendo la situazione ha ribadito di non boicottare le olimpiadi.
    Quando mesi fa il Dalai Lama venne in Italia, ovviamente si levarono le solite proteste inutili contro chiesa e governo che non lo ricevettero in forma ufficiale, e tutti quelli che protestavano non si rendevano conto che riceverlo in forma ufficiale avrebbe fatto male a lui e ai cattolici della cina.
    Di esempi così è pieno e potrei continuare.
    Il problema è la protesta, la si fa così, quando c’è il “momento”.
    La Cina va bene quando serve per produrre, o contro gli americani, e non va più bene quando reprime il tibet; ma non si leva mai una voce quando reprime in casa sua.
    La cina è benvenuta quando compra il nostro debito pubblico, quando sigla cooperazioni, ma poi ci si accorge che c’è un problema in tibet e allora tutti a boicottare i giochi olimpici. Nessuno però li ha boicottati sei mesi fa, quando il tibet era nella medesima condizione.
    Non è supponenza, è realtà: dalle cose che accadono noi stiamo ben lontani e abbiamo un sussulto di interesse più o meno vero solo quando accadono, così tanto per fare.
    Questa è un’aberrazione e in questo caso la cina non centra proprio nulla, perchè noi facciamo così ormai per tutto, anche per le cose di casa nostra.
    Io sostituirei la parola supponenza con qualunquismo e dico che l’occidente è qualunquista in modo sconvolgente su una grande quantità di argomenti, e spesso la protesta politically correct è fatta dalle elite (di destra o sinistra non importa) che fatta un pò di protesta si mettono la coscienza a posto e pensano di aver fatto un figurone.
    Il problema non sono cina e tibet, olimpiadi o boicottaggi; il problema è la superficialità nella quale viviamo.
    Come noti ho sempre parlato al plurale mettendomici dentro, proprio perchè non voglio sottrarmi dalle responsabilità, o tantomeno apparire il solito moralista di nicchia che si schiera “contro” tanto per mostrarsi superiore.

  6. @sedge: ho capito quello che vuoi dire e non posso che condividere quello che dici, chi potrebbe porsi diversamente? ma forse non è il caso di spiegare, informare, cercare di dire, suggerire a T U T T I quello che solo qualcuno sa? di persone veramente attive su fronti caldi ce ne sono poche al mondo, e non sempre spinte da intenti nobili. di persone che se ne fregano, non leggono un giornale, un libro, non vedono un film, non sanno niente di niente -e qui non parlo di cultura scolastica sia ben chiaro-, di gente che va a fare la spesa a 15 km da casa perchè il supermercato non è frequentato da extra-comunitari (sentita oggi con le mie orecchie ben pulite…) è pieno il mondo. e forse è per queste qui che serve metter bandierine visibili e colorate, perchè almeno venga loro un minimo di curiosità. non si sa mai che poi quei pochi spinti da nobili intenti aumentino nel numero. l’ignoranza, quella è la causa. percepisco il tuo modo d’intendere come esteso e globalizzante, il mio -me tapina- non riesce ad andare al di la di quella che è la mia esperienza limitata e quotidiana. leggo di tibet, di birmania -si mi piace chiamarla così- mi faccio un’idea, ma leggo anche di carla bruni e di sarkò che guarda le tette alla fidanzata di dicaprio, non compero più acqua minerale e bevo quella che esce dal rubinetto della mia cucina ma prendo una bottiglia di vino da 40 €. faccio una donazione per i bambini di un posto sperdutissimo in africa ma non passo le mie vacanze in una missione. faccio la spesa in negozi equo solidali ma ho un numero spropositato di scarpe col tacco a stiletto.

    anch’io sono occidente.

    dd.

  7. Bene, DIDA, e allora?
    Mettiamo un bandierina e diciamo che siamo contro le violenze in Tibet.
    Quando un po’ di Tibetani si seccano di essere OCCUPATI e spaccano due vetri e per questo gli spaccano la testa, allora manifestiamo il nostro sdegno, se invece restano OCCUPATI ma fanno i bravi monaci non-violenti, allora chissenefrega. Manco la bandierina.

    Pochi giorni fa, l’esercito TURCO è andato alla caccia all’uomo nel Kurdistan iracheno. Ha ucciso, senza processo, decine di persone. Il Capo dei Kurdi, il Presidente Ochalan, l’ultima volta che l’abbiamo visto aveva gli occhi chiusi col NASTRO ISOLANTE! Non ho visto bandierine.

    L’esercito Israeliano effettua nei TERRITORI OCCUPATI l’abominio chiamato ‘uccisioni mirate’ che hanno per effetto collaterale la morte dei bambini. Non vedo bandierine.

    Forse non ho capito lo spirito del post.

    Sono contro OGNI occupazione.
    Sono per il raggiungimento della libertà, con ogni mezzo necessario.
    Sono contro OGNI menzogna o omissione dei media.

    Allargherei il concetto. Tutto qui.

    f.

  8. Concordo pienamente dida con ciò che dici, noi siamo occidente; e naturalmente non posso dubitare nemmeno un secondo di te.
    Giusto sensibilizzare, ma la gente dovrebbe essere sensibile sempre e per esserlo non dovrebbe fare come fa ma, al contrario, leggere i giornali i libri e andare al cinema per formarsi un pensiero vero.
    Giusto ciò che dici, la gente questo non lo fa e basta guardare le copie vendute dei giornali.
    Tutti si abbeverano alla fonte della televisione (neanche tanto colpevole se vogliamo) e “vedono” una notizia ma non la analizzano.
    Onestamente ti e vi dirò che le proteste ultimamente mi danno fastidio, perchè ci vedo sempre un rabberciarsi di gente senza cervello.
    Per non parlare poi in italia dove con una campagna elettorale in corso e la gente che c’è, anche la santanchè si risveglia tibetana (o tibbetana che è più frick) e forse fino a ieri non sapeva nemmeno dove fosse il tibet e vedeva nel dalai lama un maestro yoga.
    Se fanno ancora qualche corteo presto vedremo spuntare accanto alla bandiera free tibet e a quella della pace (la più ostentata) una bandiera NO Tav.
    Siamo in queste condizioni.
    Prima ho citato la santanchè, ma per par condicio non posso dimenticare tutti i protestanti (o protestatori) di sinistra che protestano per tutto e di principio (e sai che chi sta scrivendo non è certo di destra).
    Ferlinghetti ha ragione le proteste sono per così dire “a tema” e tutto il bel mondo delle proteste svolge il compitino, per il resto grandi silenzi.
    A mio modesto avviso ciò accade proprio perchè non si ha una visione ragionata come te, o come quelli che si danno da fare per (cercare) di capire un problema, ma complessivamente si ha una visione distorta e superficiale (deliberatamente superficiale) delle cose.

    Abbraccio.

  9. sono d’accordo con te, un film bellissimo; però Ethan Hawke non è affatto male in realtà. la prima volta lo vidi in pearl harbor e mi sembrò degno collega dell’insulso ben affleck, ma invece mi sbagliavo perché secondo me ha un grande talento. è un film che lascia un segno e che consiglierei a tutte le famiglie per queste vacanze di pasqua…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...