essere un blog o avere un blog?

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oggi il blog compie due anni, il primo post era timido, quello scritto un anno dopo un pò meno e oggi, ancora non sono capace di gestir le cose per bene, visto che avevo già scritto un post tutto miele e che l’ho cancellato, maledizione. riflettevo sul fatto non di essere un blog, ma di avere un blog. perchè son io con la mia bella faccia, senza nick che possano nascondermi, dida è come mi chiamano tutti e sempre di più il blog diventa -sempre di meno- etereo, visto che tanto sta prendendo sempre di più sembianze vere e reali. e come si conviene partono i ringraziamenti: grazie agli assidui lettori che non lasciano traccia e a quelli che lasciano sempre qualcosa, ai soldi meglio spesi per un vestito, pagato caro ma che è il mio primo fan, grazie a mia sorella illuminata che tormento, grazie alle zie, grazie alle tanghiche che ci sono dal vivo, grazie a zia farola che è una delle cose più belle del tango, grazie alla mia maestra che legge e si commuove per la paciaroni, grazie a chi in pieno tango mi fa capire senza tanti giri di parole che legge con attenzione i miei post, grazie a sedge per le telefonate eterne dalla sua finestra sul cortile, a chamaco, a coso e al suo bandoneon e alle di loro gambe rotte, grazie a carlo che arriva in punta di penna con musica che avvolge, grazie a ferlinghetti e alle sue puntate numerate e musicate, grazie alla maestra elena che mi è stata più vicina delle mie colleghe reali, grazie dei girasoli, degli inviti alla milonga, delle tande solo perchè ho un blog, grazie a luana e a j. , grazie al jazz con zavamma anche se son sicura che non vorrebbe fosse scritto, grazie a wanda e wilma, grazie agli incontri al cinema sicura di chi avevo davanti senza averlo mai visto prima, grazie al professor coaloa, a charlie manson che sarà un pò più buono dell’originale, al conte, ad angelo che fra cina e non cina continua a chiamarmi splen…

purtroppo non ispirata, nel secondo anno del blog, mettervi tutti d’accordo per regalarmi questi sandali fatati, fate pure, 36 of course. merci.

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17 thoughts on “essere un blog o avere un blog?

  1. Buon secondo bloganniversario…

    E comunque tu hai un blog e nel tuo blog ci sei tu.
    Ammirata..
    splendida ..splendente ..
    .. coccolata e letta da molti..
    Da esserne soddisfatti insomma!

    I sandali sono bellissimi: chissà.. magari me li farai provare..visto che anch’io porto il 36.. ;-)

    Ora scappo a casa… che poi ho lezione di tango.

    Besos
    Luana

  2. buon anniversario Di!
    e continua a scrivere, sempre e comunque. Leggerti è fonte di piacere e di piacevoli soprese.
    besos
    clara e maria shakira

  3. ti sbagli, mi fa piacere che tu lo abbia scritto. I ringraziamenti fanno sempre piacere. Buon jazz, ma soprattutto con swing. Zavamma

  4. Buon blog compleanno!!
    Il post va benissimo, le scarpe pure, il miele quanto ne vuoi….ma anche no, tanto i tuoi post sono comunque bellissimi sempre.

    Abbraccio

  5. Se bastasse solo una trasmissione alla RADIO sarebbe facile dirlo.
    In un caldo giorno d’agosto riconobbi la differenza tra fatto e ben fatto : bastava lo zafferano.
    Se un piedinetto 36 congelato fu causa di un potente raffreddore, ricorderai che è inutile perder la calma se dall’ottico c’è lo sbirro arrogante. Ma senza generalizzare!
    E prima che un trasferimento mischi di nuovo le carte, ho riconosciuto il dire di Roxy e Fabiettinetto come fossero miei vecchi amici. Come le finestre spalancate a far entrare gli amici tuoni. Per sentirsi felice fino alle lacrime che non sapresti riconoscere dalla pioggia.
    Ma non esistono lacrime che un nuovo paio di tacchi da 12 -di ROSSO laccati- non possano guarire! Nas pa? Alla RADIO il RE dei MODS cantava ‘You do something to me’ mentre parole lente vagavano sui significati delle parole stesse e del bisogno che l’inclinazione dell’asse su cui far scivolare le emozioni di un’estate, tornasse a quote più normali.
    L’Operatore 205 dalla mano morbida che sa di vaniglia rese un mouse un po’ triste quando andò via. Poi a scuola. O forse a Palazzo Borghese per avere una visione.

    La Principessa Regina non ha eguali.
    Il Principe Azzurro (verdinato dal giallo Sardo in calice) son certo che lo sa.

    Ed io so che sai.
    So che sai che non siamo in tanti a sapere di una setta in due a Pagina 81.
    E questo può bastare.

    Nel virtualspazio, per te, un virtualmondo di virtualbene.

    Un mondo.
    Il favoloso mondo di Didì.

    Auguri Principessa.

    f.

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