il venditore di passati

venditoreIL VENDITORE DI PASSATI di josè eduardo agualusa ed. lanuovafrontiera € 15.00
felix è un albino che di mestiere ricostruisce passati a chi li ha poco puliti, qualcosa da voler dimenticare o cancellare. è una letteratura tropicale fresca e nuova, intensa e struggente, che trova utile sapere com’è fatto un albero di mango e uno di avocado. felix vive con un geco che è un pò il suo amico un pò il suo alter-ego, siincontrano nei sogni. felix ha tormenti che non racconta del tutto ma fa solo intuire al lettore attento o forse solo a quello fantasioso. è un libro solo scritto ma è anche un libro fotografico, di luce raccolta e raccontata in una polaroid che arriva ogni giorno per posta e spilli con la capocchia verde incastrati sul sughero di un planisfero steso per tracciare i percorsi di chi è stato mandato via o solo scappato e vuole comunque rimanere li. un racconto più che un romanzo molto più complesso di quello che sembra quando lo si chiude dopo averlo letto. poi ci si deve pensare un giorno e ci si perde. 
consigliato da mia sorella, bibliotecaria illuminata, non è un libro da spiaggia, su questa costa dove i mille splendidi soli e i venditori di aquiloni son più diffusi della sabbia e dove sparks -nove su deci- è l’unico autore letto da queste signore immobili al sole, al solito mi sento una lettarata -letteraria?- principessa che non va sempre d’accordo con l’happy end delle pagine delle edizioni estive.  

pag. 72 "[…] la realtà ci ferisce, anche quando, per un attimo, ci sembra un sogno. nei libri c’è tutto ciò che esiste, spesso con solori più autentici, e senza il dolore vero di tutto ciò che realmente esiste. tra la vita e i libri, figlio mio, scegli i libri".

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8 thoughts on “il venditore di passati

  1. La citazione è ben scelta, di quelle che ti invogliano a leggere un libro; ma la trovo un po’ letteraria, à la Baricco – è vero, lo ricorda – per capirci; perchè mentre i libri ti attendono magari per una vita in uno scaffale per proporti la loro risposta, la realtà ha una maniera assai spiccia di imporsi, e difficilmente eludibile. Così puoi scegliere solo i libri, la realtà ti si impone. E te lo dice uno che, potendo, avrebbe scelto i libri, da sempre.

    Ciao Dida, goditi le vacanze. Ugo

    Beh, visto che sei in ferie, ti mando anche l’idea di Woody in proposito – la conoscerai già – : “La realtà ha un sacco di difetti, ma è l’unico posto dove puoi avere una bistecca ( un maschiomaschio? ;-) ) cotta come si deve”

  2. La citazione è ben scelta, di quelle che ti invogliano a leggere un libro; ma la trovo un po’ letteraria, à la Baricco – è vero, lo ricorda – per capirci; perchè mentre i libri ti attendono magari per una vita in uno scaffale per proporti la loro risposta, la realtà ha una maniera assai spiccia di imporsi, e difficilmente eludibile. Così puoi scegliere solo i libri, la realtà ti si impone. E te lo dice uno che, potendo, avrebbe scelto i libri, da sempre.

    Ciao Dida, goditi le vacanze. Ugo

    Beh, visto che sei in ferie, ti mando anche l’idea di Woody in proposito – la conoscerai già – : “La realtà ha un sacco di difetti, ma è l’unico posto dove puoi avere una bistecca ( un maschiomaschio? ;-) ) cotta come si deve”

  3. La citazione è ben scelta, di quelle che ti invogliano a leggere un libro; ma la trovo un po’ letteraria, à la Baricco – è vero, lo ricorda – per capirci; perchè mentre i libri ti attendono magari per una vita in uno scaffale per proporti la loro risposta, la realtà ha una maniera assai spiccia di imporsi, e difficilmente eludibile. Così puoi scegliere solo i libri, la realtà ti si impone. E te lo dice uno che, potendo, avrebbe scelto i libri, da sempre.

    Ciao Dida, goditi le vacanze. Ugo

    Beh, visto che sei in ferie, ti mando anche l’idea di Woody in proposito – la conoscerai già – : “La realtà ha un sacco di difetti, ma è l’unico posto dove puoi avere una bistecca ( un maschiomaschio? ;-) ) cotta come si deve”

  4. La citazione è ben scelta, di quelle che ti invogliano a leggere un libro; ma la trovo un po’ letteraria, à la Baricco – è vero, lo ricorda – per capirci; perchè mentre i libri ti attendono magari per una vita in uno scaffale per proporti la loro risposta, la realtà ha una maniera assai spiccia di imporsi, e difficilmente eludibile. Così puoi scegliere solo i libri, la realtà ti si impone. E te lo dice uno che, potendo, avrebbe scelto i libri, da sempre.

    Ciao Dida, goditi le vacanze. Ugo

    Beh, visto che sei in ferie, ti mando anche l’idea di Woody in proposito – la conoscerai già – : “La realtà ha un sacco di difetti, ma è l’unico posto dove puoi avere una bistecca ( un maschiomaschio? ;-) ) cotta come si deve”

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