brutte pagine jazz

peggio_di_un_bastardodopo rava che con un titolo meraviglioso, note necessarie, mi ha fatto capire che il jazz lo si deve sentire e non insistere a leggere, mi son comunque buttata -finchè non mi schianto con la testa contro il muro non capisco- di nuovo su un’autobiografia jazz. questa volta del supremo mingus, che si sa l’effetto che fa a farlo ascoltare ad una donzella. anzi vien da dire, per fortuna, solo i maschimaschi: pochi, coraggiosi e molto sicuri di se stessi sanno l’effetto che fa una cena con mingus. un cd strazia qualsiasi pensiero almeno un pò buono, poco poco casto o lontanamente pieno di buone intenzioni. ecco. mingus lasciatelo in cd e via a gambe levate da questo libro. mi son fermata a pagina 307 dopo aver tirato dritto sperando che qualcosa che mi riportasse alla sua musica fosse scritto da qualche parte. di una noia che fa persino male se paragonata a come mi fa sentire la sua musica. CHARLES MINGUS peggio di un bastardo autobiografia di charles mingus ed. baldini castoldi dalai, regalatomi qualche anno fa e letto solo ora. come ho detto per rava non si può pretendere che un genio praticamente autodidatta della musica possa anche saper scrivere. le pagine non hanno musica e anche una vita infelice difficile e di patimenti da cui il suo jazz è nato, non trova una frase che la rappresenti in modo degno. son andata avanti con questo libro da ieri, sto leggendo in realtà firmino che improvviamente, come ogni topolone che si rispetti, è sparito, si è nascosto dopo il viaggio di rientro in aereo di ieri. bandiera bianca, mi son arresa senza finirlo. stasera al calar delle tenebre, di luna dovrebbe essercene rimasta poca, cercherò nel casino nei miei cd quello giusto e ci berrò sopra un vino forte denso potente emotivamente destabilizzante e molto rosso. e poi farò cantare il bicchiere. mingus da sentire.     

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7 thoughts on “brutte pagine jazz

  1. ullallà….furibonda…non per la delusione indotta dalla lettura, spero..
    coraggio..un brutto libro capita a tutti..pensa a chi l’ha scritto..
    meglio l’ultima parte del tuo post.
    ciao

  2. ullallà….furibonda…non per la delusione indotta dalla lettura, spero..
    coraggio..un brutto libro capita a tutti..pensa a chi l’ha scritto..
    meglio l’ultima parte del tuo post.
    ciao

  3. letto anche io Mingus, dopo le (auto)biografie di Miles Davis e Billie Holiday mi è sembrato effettivamente … insipidino come libro…
    lasciamo che il jazz parli con le note… ;)

  4. letto anche io Mingus, dopo le (auto)biografie di Miles Davis e Billie Holiday mi è sembrato effettivamente … insipidino come libro…
    lasciamo che il jazz parli con le note… ;)

  5. Ti consiglio un disco-omaggio a Mingus, “Weird Nightmare” progettato da quel genio di Hal Willner: c’è un “duetto from the Crypt” (Leonard Cohen- Diamanda Galas) che ti entra sottopelle

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