NO AL MAESTRO UNICO

scuola_fascistain questi giorni a scuola si programma, ci si conosce, si sistema tutto per il primo giorno. e si ascolta basite la ministra che pontifica di una scuola fascista, la seconda era fascista. SONO FERMAMENTE  ASSOLUTAMENTE CONTRARIA AL RIENTRO DELLA MAESTRA UNICA, ALLE 24 ORE, AI TAGLI E AI DELIRI DI QUESTO DECRETO FOLLE. forse quella stella della ministra non ha idea di come funziona la scuola elementare. le auguro comunque, se questo progetto avrà disgraziatamente attuazione, di avere dei figli con una maestra testa di cazzo come unica insegnante, UNICA. sono contraria perchè verrebbe a mancare la molteplicità di vedute, di idee, di stimoli che i bambini ricevono adesso. verrebbe meno la pluralità di un confronto,  che è indispensabile nella gestione della classe, fra insegnanti. verrebbe meno un supporto che è indispensabile per tutti quei bambini che non sono certificati ma che hanno evidenti gravi problemi, a meno che la gelmini non dia il via libera per l’ubiquità. verrebbe meno anche la possibilità di un’istruzione che non sia immobilizzata a italiano, matematica, storia del ventennio e geografia dell’impero. ovviamente tutto questo in campagna elettorale è stato ben ben celato.. tutt’altro: i precari della scuola son stati ben intortati dalle squadre leghiste, accapparrandosi anche voti di colleghi SICILIANI dopo trasferte pagate dai delegati lega in terre lombarde. se trovate banchetti in giro contro il ritorno del maestro unico firmate. il decreto è quanto di più anacronistico ci possa essere. sottoineo che le maestre come la sottoscritta, la maestra elena e chissà quante altre, LAVORANO a scuola e a casa con tutto l’entusiasmo possibile. sottolineo che in una scuola con 40 ore settimanali, lavorando su due classi, IO NON HO ORE DI COMPRESENZA, secondo la gelmini è tutt’altro. sottolineo che se aumentassero l’orario per le maestre noi (MAESTRE DI QUESTO TIPO) non avremmo nessun problema. i problemi della scuola sono altri, primo fra tutti il non insegnare di tanti maestri, il fuggire di fronte a responsabilità, e anche cose molto molto più terra-terra. che inizi da li la ministra, dalle maestre col telefonino che squilla, con quelle che scappano che hanno finito l’orario e lasciano nella merda tutti, con quelle che trattano i bambini come appestati, e ce ne sono essecenesono..

eia eia alalà

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26 thoughts on “NO AL MAESTRO UNICO

  1. E che devono fare,non ci sono più soldi!Ma io dico,se li spendessero meno per i loro profitti quei culi grossi,invece di darli a Geddafi,alla mafia o per le loro ville ecc..,perchè non li investono un pò nella scuola italiana che ne ha davvero tanto bisogno???!!!E poi diciamo non c’è nemmeno più lavoro in giro,grazie al cazzo!
    Guarda,non credo sia solo un problema di maestri unici,io non ti dico come stiamo noi nell’istituto più importante della Toscana…hai presente gli sfollati?Ecco,ci siamo quasi!

  2. E che devono fare,non ci sono più soldi!Ma io dico,se li spendessero meno per i loro profitti quei culi grossi,invece di darli a Geddafi,alla mafia o per le loro ville ecc..,perchè non li investono un pò nella scuola italiana che ne ha davvero tanto bisogno???!!!E poi diciamo non c’è nemmeno più lavoro in giro,grazie al cazzo!
    Guarda,non credo sia solo un problema di maestri unici,io non ti dico come stiamo noi nell’istituto più importante della Toscana…hai presente gli sfollati?Ecco,ci siamo quasi!

  3. e ringraziate la gelmini, vi evito gli aggettivi con cui l’ho ricoperta in questi giorni, per le cose di cui non ho scritto: del libro che ho appena letto, delle papere nel tamigi, delle mie nuove colleghe che mi piacciono, della scuola nuova col giardino pieno di pratoline a primavera, di domani che faccio la testimone travestita da didi il troione, delle notti con la pioggia che mi sveglia apporta solo per farmi riaddormentare. e ringraziate se non scrivo di una cena magnifica di un vino nuovo..

    e m’incazzo perchè cerco di non scrivere mai brutte cose o troppo pesanti ma qui ci voleva, solo che mi ha fatto passare la voglia di scrivere di frivolezze

    :/

    dd.

  4. e ringraziate la gelmini, vi evito gli aggettivi con cui l’ho ricoperta in questi giorni, per le cose di cui non ho scritto: del libro che ho appena letto, delle papere nel tamigi, delle mie nuove colleghe che mi piacciono, della scuola nuova col giardino pieno di pratoline a primavera, di domani che faccio la testimone travestita da didi il troione, delle notti con la pioggia che mi sveglia apporta solo per farmi riaddormentare. e ringraziate se non scrivo di una cena magnifica di un vino nuovo..

    e m’incazzo perchè cerco di non scrivere mai brutte cose o troppo pesanti ma qui ci voleva, solo che mi ha fatto passare la voglia di scrivere di frivolezze

    :/

    dd.

  5. Io sono andata a scuola proprio l’anno in cui venne introdotto il modulo. Portavo il grembiule ed ero la cocca di tutte e tre le mie maestre, tre donne che mi hanno formata e che tutt’ora adoro. Lavoravano in squadra e insieme cercavano di non naufragare nelle difficoltà di una scuola che già allora era senza soldi con l’aggravante di trovarci nel profondo sud. Se ho questo bel ricordo delle elementari credo proprio sia per il loro fantastico lavoro di squadra…

  6. Dida, io tanto entusiasmo non ce l’ho più, però lavoro, cazzo se lavoro, senza stare a guardare l’orologio, arrivo persino a comprare i cartoncini e le tempere per fare i cartelloni. E la ministra la manderei al diavolo, anche se credo lei conti niente, hanno scelto una che ha la faccia da maestrina dei miei stivali e le fanno dire cose che scrive Tremonti.
    Nella mia scuola neanche si protesta, figurati, tutti berlusconiani dalle mie parti. E tutte convinte, le mie colleghe, che va bene così, tanto a noi non ci licenziano. Bè, sono quelle con il telefonino che squilla durante la lezione, ovviamente.
    Dida, sono disgustata io, assolutamente disgustata.

  7. Dida, io tanto entusiasmo non ce l’ho più, però lavoro, cazzo se lavoro, senza stare a guardare l’orologio, arrivo persino a comprare i cartoncini e le tempere per fare i cartelloni. E la ministra la manderei al diavolo, anche se credo lei conti niente, hanno scelto una che ha la faccia da maestrina dei miei stivali e le fanno dire cose che scrive Tremonti.
    Nella mia scuola neanche si protesta, figurati, tutti berlusconiani dalle mie parti. E tutte convinte, le mie colleghe, che va bene così, tanto a noi non ci licenziano. Bè, sono quelle con il telefonino che squilla durante la lezione, ovviamente.
    Dida, sono disgustata io, assolutamente disgustata.

  8. la mia mijèe (moglie), maestra, ultima di una lunga stirpe di insegnati con un avo ispettore di pestalozziana memoria, ha fatto 2 conti: con questa bella trovata hanno di fatto ucciso il tempo pieno. non chiedermi di riprodurre i complessi calcoli. la sintesi è questa. il che significa che chi lavora non avrà altro che la scuola privata (cattolica), che viceversa continuerà a garantire mensa e doposcuola. detto questo penso che il maestro unico non sia del tutto un male. significherà ritornare ai mitici anni 60, cosa che è trendy già da diverso tempo per molte altre cose. presto smetteremo di avere cellulariautomobilivestiti per ritornare ad un sano patriottico spartano vivere, in nome del pareggio di bilancio. so che sono prolisso, ma l’ultima volta che ci riuscimmo fu con Q. Sella. quel che ne uscì è qui riassunto
    http://stufatonante.splinder.com/tag/200+metri

  9. la mia mijèe (moglie), maestra, ultima di una lunga stirpe di insegnati con un avo ispettore di pestalozziana memoria, ha fatto 2 conti: con questa bella trovata hanno di fatto ucciso il tempo pieno. non chiedermi di riprodurre i complessi calcoli. la sintesi è questa. il che significa che chi lavora non avrà altro che la scuola privata (cattolica), che viceversa continuerà a garantire mensa e doposcuola. detto questo penso che il maestro unico non sia del tutto un male. significherà ritornare ai mitici anni 60, cosa che è trendy già da diverso tempo per molte altre cose. presto smetteremo di avere cellulariautomobilivestiti per ritornare ad un sano patriottico spartano vivere, in nome del pareggio di bilancio. so che sono prolisso, ma l’ultima volta che ci riuscimmo fu con Q. Sella. quel che ne uscì è qui riassunto
    http://stufatonante.splinder.com/tag/200+metri

  10. sono invece assolutamente favorevole al maestro unico, punto di riferimento per i bambini già fin troppo sballottati da genitori impegnati a lavorare.
    Ovvio che il maestro deve essere all’altezza ma anche averne due o tre non è significativo di qualità, potrebbero benissimo essere tutti teste di cavolo…

  11. sono invece assolutamente favorevole al maestro unico, punto di riferimento per i bambini già fin troppo sballottati da genitori impegnati a lavorare.
    Ovvio che il maestro deve essere all’altezza ma anche averne due o tre non è significativo di qualità, potrebbero benissimo essere tutti teste di cavolo…

  12. @laviadellaseta: ognuno ha la sua opinione e non discuto, ma i maestro o la maestra non deve sostituirsi ai genitori che lavorano! troppo comodo! se sono i genitori che “sbalottano” i figli sarebbero da cambiare LORO mica la gestione del tempo scuola!
    vorrei che parlassero i genitori che hanno bimbi a scuola, le mamme e i papà, le maestre, i presidi e i dirigenti che vedono tutti i giorni come funziona la scuola. dire che i bambini hanno difficoltà a gestire tre maestri senza “esserci dentro” mah..

    dd.

    dd.

  13. @laviadellaseta: ognuno ha la sua opinione e non discuto, ma i maestro o la maestra non deve sostituirsi ai genitori che lavorano! troppo comodo! se sono i genitori che “sbalottano” i figli sarebbero da cambiare LORO mica la gestione del tempo scuola!
    vorrei che parlassero i genitori che hanno bimbi a scuola, le mamme e i papà, le maestre, i presidi e i dirigenti che vedono tutti i giorni come funziona la scuola. dire che i bambini hanno difficoltà a gestire tre maestri senza “esserci dentro” mah..

    dd.

    dd.

  14. qui il post sul maestro unico della maestra elena, http://single0zitella.splinder.com/post/18300454/Maestro+unico

    “”E torna il maestro unico alle elementari, esattamente come sostengono da anni gli psicologi di tutto il mondo, che hanno tentato di spiegarci, in tutte le lingue, che i bambini hanno assoluto bisogno di una figura di riferimento, unica e solida. Che noi poi, in Italia, avessimo problemi di esuberi per gli insegnanti e ci fossimo quindi inventati la presenza plurima, va benissimo, ma non diciamo che era per il bene dei bambini.”

    Leggo su A Chiare Lettere che questa perla di saggezza l’ha scritta Vera Montanari su Grazia, noto settimanale scientifico impegnato da anni a diffondere fra le donne italiane le scoperte più recenti della psicologia e della pedagogia. Ed è vero che l’ha scritto lei, lo potete leggere tutti su graziablog.it.
    Ora la mia domanda è questa:
    se i bambini crescono in una famiglia formata, ci si augura, da due genitori (un maschio e una femmina, di solito);
    se ha, di solito, quattro nonni con i quali passa la maggior parte del suo tempo dato che i suoi genitori quasi sicuramente lavorano;
    se ha la fortuna di avere un fratello o una sorella e dei cuginetti;
    se, a tre anni, impara a relazionarsi con due maestre della scuola dell’infanzia, e sottolineo due, più una ventina di suoi coetanei più o meno scatenati;
    se tutto questo, perchè proprio a sei anni, proprio alle elementari, la presenza di tre insegnanti (e non sono tre, signora Montanari, se ci mette pure la maestra di inglese e quella di religione, sono cinque), dicevo, perchè proprio alle elementari la presenza di tre maestre dovrebbe creargli delle turbe psichiche? Quali sono le ricerche scientifiche che dimostrano che il bambino ha bisogno di una e solo una figura di riferimento?
    Ecco signora Montanari, forse è meglio se si occupa di sfilate di moda e di riunioni di redazione, lavori che sicuramente fa benissimo.”

    dd.

  15. qui il post sul maestro unico della maestra elena, http://single0zitella.splinder.com/post/18300454/Maestro+unico

    “”E torna il maestro unico alle elementari, esattamente come sostengono da anni gli psicologi di tutto il mondo, che hanno tentato di spiegarci, in tutte le lingue, che i bambini hanno assoluto bisogno di una figura di riferimento, unica e solida. Che noi poi, in Italia, avessimo problemi di esuberi per gli insegnanti e ci fossimo quindi inventati la presenza plurima, va benissimo, ma non diciamo che era per il bene dei bambini.”

    Leggo su A Chiare Lettere che questa perla di saggezza l’ha scritta Vera Montanari su Grazia, noto settimanale scientifico impegnato da anni a diffondere fra le donne italiane le scoperte più recenti della psicologia e della pedagogia. Ed è vero che l’ha scritto lei, lo potete leggere tutti su graziablog.it.
    Ora la mia domanda è questa:
    se i bambini crescono in una famiglia formata, ci si augura, da due genitori (un maschio e una femmina, di solito);
    se ha, di solito, quattro nonni con i quali passa la maggior parte del suo tempo dato che i suoi genitori quasi sicuramente lavorano;
    se ha la fortuna di avere un fratello o una sorella e dei cuginetti;
    se, a tre anni, impara a relazionarsi con due maestre della scuola dell’infanzia, e sottolineo due, più una ventina di suoi coetanei più o meno scatenati;
    se tutto questo, perchè proprio a sei anni, proprio alle elementari, la presenza di tre insegnanti (e non sono tre, signora Montanari, se ci mette pure la maestra di inglese e quella di religione, sono cinque), dicevo, perchè proprio alle elementari la presenza di tre maestre dovrebbe creargli delle turbe psichiche? Quali sono le ricerche scientifiche che dimostrano che il bambino ha bisogno di una e solo una figura di riferimento?
    Ecco signora Montanari, forse è meglio se si occupa di sfilate di moda e di riunioni di redazione, lavori che sicuramente fa benissimo.”

    dd.

  16. Ciò che mi sorprende è come gente che non sa niente della scuola decide ciò che è giusto e ciò che non è giusto. Un po’ come quando vediamo le partite della nazionale e facciamo tutti i commissari tecnici.
    Mi sorprende pure sapere che ora devo fare da punto di riferimento ai miei alunni perchè i loro genitori sono troppo impegnati a lavorare (ma anche a farsi i cazzi loro, direi). Così io divento la mamma surrogato di venticinque bambini.
    COME CAZZO VE LO DOBBIAMO DIRE? QUI C’è UNA SOLA VOLONTA’ (FORSE DUE): TAGLIARE LA SPESA! E SI COLPISCE LA SCUOLA ELEMENTARE PERCHE’ NOI MAESTRE RESTIAMO BUONE E ZITTE, E VALIAMO MOLTO MENO DEI TASSISTI DI ROMA.

  17. Ciò che mi sorprende è come gente che non sa niente della scuola decide ciò che è giusto e ciò che non è giusto. Un po’ come quando vediamo le partite della nazionale e facciamo tutti i commissari tecnici.
    Mi sorprende pure sapere che ora devo fare da punto di riferimento ai miei alunni perchè i loro genitori sono troppo impegnati a lavorare (ma anche a farsi i cazzi loro, direi). Così io divento la mamma surrogato di venticinque bambini.
    COME CAZZO VE LO DOBBIAMO DIRE? QUI C’è UNA SOLA VOLONTA’ (FORSE DUE): TAGLIARE LA SPESA! E SI COLPISCE LA SCUOLA ELEMENTARE PERCHE’ NOI MAESTRE RESTIAMO BUONE E ZITTE, E VALIAMO MOLTO MENO DEI TASSISTI DI ROMA.

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