ho l'onore di presentarvi hugo cabret

hugo_cabretper distrarmi dalla gelmini e dal disastro che coinvolge tutti , mi sono occupata di un gioiello, come al solito fornito da mia sorella che scova capolavori e poi li diffonde al popolo. libro solo per intenditori libreschi e cultori del cinema, anzi della storia del cinema. LA STRAORDINARIA INVENZIONE DI HUGO CABRET di brian selznick € 18.00 stranamente edito da mondadori. è già bellissimo nel formato: quasi 550 pagine, più della metà sono occupate da bellissime foto e incredibili illustrazioni tutte in bianco e nero. impaginazione a interlinea variabile e con ampi spazi bianchi con cornici nere. la storia da vedere e leggere è un sogno che potrebbe benissimo diventare cinema, la realtà nei panni di georges méliés: un cineasta vissuto a parigi si mescola alla storia creata da questo illuminato selznick che non avevo mai sentito nominare prima. hugo è il nipote  dodicenne del guardiano degli orologi in una stazione ferroviaria parigina, rimasto solo al mondo prende il suo posto fra le ore e scopre un misterioso marchingegno che lo porterà alla scoperta del cinema, dai lumière in poi e di una magia che sarà il filo conduttore del suo percorso. parigi è come dev’essere: nei primi decenni, in bianco e nero, con cantine buie e polverose, ladruncoli di latte e brioches, negozi di giocattoli meccanici e gli orologi della gare a scandire il tempo di viaggiatori troppo di fretta per accorgersi di quelle locomotive che a me faran sempre pensare ad anna karenina. lo regalerei al conte nebbia e a quei pochi fanciulli e fanciulle che riescono ancora a  sognare e farsi entusiasmare da una foto, da un disegno o da una pagina scritta. e che fanno tutto senza paura.  
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3 thoughts on “ho l'onore di presentarvi hugo cabret

  1. Mi ha ispirato. Sembra un libro da tanghica.
    E poi della sorella bibliotecaria mi fido anch’io!
    Sì, questo libro mi chiamerà, e io lo troverò.
    Per il resto maestra dida, tieni duro e abbi fiducia. Qui anche si lavora alla grande e si prendono un sacco di tranvate nei denti. Inghiottito il dolore si tuffa una mano irriverente nel sacchetto e si cosparge la realtà obbiettivissima con polvere di sogni.
    Tzè.
    F.

  2. Mi ha ispirato. Sembra un libro da tanghica.
    E poi della sorella bibliotecaria mi fido anch’io!
    Sì, questo libro mi chiamerà, e io lo troverò.
    Per il resto maestra dida, tieni duro e abbi fiducia. Qui anche si lavora alla grande e si prendono un sacco di tranvate nei denti. Inghiottito il dolore si tuffa una mano irriverente nel sacchetto e si cosparge la realtà obbiettivissima con polvere di sogni.
    Tzè.
    F.

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