scusate il francesismo: ma ci prendono per il culo?

dietro front, avanti marsh
scuola slitta la riforma: "maestro unico facoltativo" da repubblica.it
svolta alle elementari: "maetro unico a richiesta" da corriere.it
maetro unico sarà facoltativo da lastampa.it

verbale riunione governo-sindacati da repubblica.it

per il momento son senza parole. chissà cosa tireranno fuori dal cilindro da qui a settembre 2009…

"b) il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’orario scolastico a 24 (prime classi per l’a.s. 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per l’a.s. 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richiesta delle famiglie; c) nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe"
e quindi?

Annunci

4 thoughts on “scusate il francesismo: ma ci prendono per il culo?

  1. Capisco il tuo commento e le tue perplessità (per non dire paure), però la si deve anche vedere dall’altra parte: hanno fatto una bella marcia indietro.
    Permetti un francesismo anche a me: ecchecazzo, li avete ben messi in difficoltà e questa è una gran cosa.
    Questo grazie ai ragazzi, alle università ai genitori e ai docenti.

  2. altro che dietro front….
    riporto qui parte di una mail del moderatore di un gruppo fb : tutti contro maria stella gelmini

    ” [..] PRIMARIA
    Orario. L’orario di insegnamento viene allungato a 24 ore settimanali di frontale: spariscono contemporaneità e programmazione. Dequalificazione gestionale e didattica, nonché aumento non retribuito dei carichi di lavoro.
    Contemporaneità (e progetti relativi). Scompaiono. Così cade una delle risorse tipiche delle elementari in ordine alla questione della multiculturalità, del recupero dello svantaggio, dell’azione didattica per laboratori o classi aperte (e non solo).
    Classi “ponte”. Restano, con tutto il loro bagaglio di separatezza, discriminazione e razzismo.
    Prime del prossimo anno. Per le famiglie che verranno indotte a fare richiesta di questa tipologia organizzativa, le prime del prossimo anno scolastico partiranno a 24, 27 o a 30 ore (con maestro unico).
    Moduli. I moduli non esistono più: è previsto solo il maestro unico. Di anno in anno, tutte le nuove classi verranno ridotte a 24, 27 o a 30 ore. Anche il tempo pieno, se non confermato, potrà venire eliminato e trasformato in “tempo normale”.
    Un’organizzazione di tal tipo è paradossale. Basti pensare alle discrasie che produce. Ad esempio, in una classe il “maestro unico” può essere idoneo all’insegnamento della lingua straniera (o anche alla religione cattolica) ed in altra no. Succede così che il “maestro prevalente” che terrà anche lezioni di lingua straniera (e/o religione), potrà restringere lo spazio delle restanti materie. Le ore perse – essendo relative ad aree di sua esclusiva competenza – non verranno compensate da nessun altro docente. Avremo così classi a 24 ore con lingua straniera e religione ed altre a 27: quelle con 24 avranno meno ore per gli altri insegnamenti.
    Tenere presente che tale norma è costruita a mo’ di trappola: infatti più saranno i genitori a chiedere un orario a 24 o 27 ore e più risulterà “gradita” e vincente la posizione del Governo sul “maestro unico” (anche se verrà chiamato “prevalente”).
    Tempo pieno. Ritorna a 40 ore con due insegnanti, però occorre che le richieste dei genitori siano esplicite e categoriche e che il numero degli alunni iscritti sia congruo alle normative vigenti per la formazione delle classi (tenere presente che dirigenti ed Uffici-organico degli ex provveditorati verranno sollecitati dal Ministero a contenere il più possibile l’istituzione delle classi a tempo pieno).

    Anche qui avremo discrasie: essendo l’orario frontale da effettuarsi pari a 24 ore pro-capite per i due insegnanti del tempo pieno, ed essendo eliminate contemporaneità e programmazione, “avanzeranno” 8 ore che dovranno venire impiegate in altre classi (sia a t.p. che non, con rottura dell’organizzazione didattica specifica ed un ulteriore aumento dei carichi di lavoro – vd. valutazioni plurime – e della flessibilità a costo zero). Visto che la Gelmini ha sostenuto pubblicamente che il tempo pieno “crescerà”, come forma di pressione e battaglia politica il maggior numero possibile di genitori deve pretendere il tempo pieno al momento dell’iscrizione, manifestando e rivendicando – quando necessario – presso gli Uffici Scolastici Provinciali l’abbassamento del numero di alunni necessari per formare una classe.
    Aumento dei carichi di lavoro. L’allargamento degli oneri di servizio (tutto frontale) difficilmente sarà impugnabile – come avrebbe potuto in assenza di un accordo con le OOSS sottoscrittrici – ai sensi del contratto nazionale, visto che CGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda concorderanno modifiche in linea con quanto pattuito con Letta, la Aprea, Berlusconi e la Gelmini l’11 dicembre 08. […]

    dd.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...