l'amore a londra e in altri luoghi

l_amore_a_londra_e_in_altri_luoghicome spesso accade, alcuni libri arrivano in un momento preciso: ad hoc, si dice. questo è il caso de l’amore a londra e in altri luoghi di flavio soriga ed. bompiani €15.00, in un momento fatto di ore e mail furibonde dove si vomita tutto quello che non si è pensato e non si è detto dopo tanti tanti anni di un amore che è finito, che aveva il nome dell’amicizia. e quando si vomita poi si rimani scossi, fisicamente. questo mi è capitato fra le mani per caso, in una busta gialla, mi ha trovata lui, anche se non faccio fatica a pensare che prima o poi sarei andata a cercarlo, se non altro per il precedente libro di soriga –sardinia blues– . questi sono indizi di storie,  inizi di storie, magari di altri romanzi e chi legge deve saperli far finire o continuare, almeno nella sua testa. inizio o fine di amori di padri di amici di coppie che si ritrovano o no, quello che è raccontato non si chiude: è come tracciare un cerchio col compasso e fermarsi prima di chiuderlo perchè suona il telefono o ci arriva un messaggio. di lui mi piace la scrittura veloce, da centometrista della pagina, i "?." che mi hanno fatta sorridere più di una volta, come peraltro i "." che non ci sono in sardinia blues. il tutto mi sa tanto di biografia o di racconti di amici sentiti e riscritti, mi sa tanto di "sentito" proprio. e i luoghi  che si vedono mi piacciono, quelli abbandonati, quelli sconosciuti, quelli che si chiamano casa, quelli dai quali si scappa.
l’ultimo racconto "candele" mi ha riportato in un negozio bellissimo incontrato per caso anni fa a barcellona, una bottega antica, anche senza leggere la data di fondazione si capiva, piena di gente antica, piena di cera e di odori, una di quelle vecchie farmacie con gli scaffali di legno scuro alti fino  al soffitto e -un tempo- assalito dai tarli, solo che era una cereria, nata per dar luce quando non c’era un interruttore da far scattare. leggendo ho ritrovato quell’odore in testa. 
pag. 62 " […] forse è tutto il mondo che sta diventando così, con meno librerie e più negozi di cellulari. un mondo intero dove le cose che non sono alla moda, chiudono. dove quello che non piace a tutti scompare. dove i poveri ci sono, e sono sempre di più, ma non si vedono, non nel centro della città almeno." 
pag. 22 "[…] molto finisce in carta e inchiostro, dei nostri amori e dei nostri odi, dei deliri che ci hanno fatto perdere la strada, o cambiarla all’improvviso […]"
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3 thoughts on “l'amore a londra e in altri luoghi

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