kissing in manhattan

baciarsi_a_manhattanl’ho letto ieri, per la seconda volta e non è detto che non lo rilegga fra qualche anno. e lo scrivo perchè con questo sono due i libri che ho letto due volte. perchè ho troppo poco tempo per legger un’altra volta qualcosa che ho già letto. toglierebbe del tempo a qualcosa che devo ancora leggere. è del 2001, in italia per einaudi 2004 david schickler baciarsi a manhattan € 14.00 libro S T R E P I T O S O. 279 pagine indimenticabili. l’ho voluto rileggere dopo qualche anno (era il 2005) e le parti che mi hanno colpito sono sempre le stesse, ho riconosciuto persino le parole, le frasi costruite  con un genio che io trovo irresistibile ("la sabbia croccante dell’inverno" o anche "pensò che quella seta fosse stata prodotta con diamanti polverizzati e l’inchiostro di diversi calamari"). la trama è un puzzle perfetto che si incastra  in modo inequivocabile, senza sbavature o incertezze, i personaggi non sono mai banali,  anzi affascinanti e unici. sono entrata  nella fucina di vulcano, scendendo le scale di un sexy shop a guardar gioielli e scegliere solo un paio di orecchini,  a provar vestiti da sera  che poi c’è qualcun’altro che salda il conto col vil denaro ma sapendo bene quanto dovrò pagare io. new york rimane fuori dalle stanze con tutti i suoi rumori di metropoli, fuori dagli appartamenti e dagli ascensori, fuori dalle chiese di wall street. il rumore della città si sente solo alle feste o nei ristoranti, dove  sono stata invitata, comunque ovattati da una centralità sulle storie e un’intimità rara da raggiunge con chi popola il libro. consigliato a tutti: a chi lega le proprie donne al letto, a chi va al ristorante da solo rovistando nelle tasche, a chi fa il bagno a qualcuno, a chi ama cadaveri e storie poco felici, a chi voleva fare la trasgressiva con un prete ma non è mai riuscita a diventare dio, a chi è solo e non vorrebbe esserlo, a chi è solo perchè non vorrebbe star con nessun’altro, a chi non si è mai innamorato. consiglio alle fanciulle: se decidete di leggerlo unghie dei piedi laccate di rosso.  
pag. 117 "io sono giovane, ricco, bello, celibe e spesso cupo e perso nei miei pensieri, una combinazione irresistibile per la femmina di homo sapiens".
pag. 230 "la pista si trasformò in una festa di doc martens che percuotevano il pavimento e di gomiti che si dimenavano in alto. sarah wolf, che conosceva solo il tango, corse a ripararsi".
pag. 241 " sapevano a quali perversioni del carattere poteva essere esposto un bambino la cui valutazione del mondo venisse inopportunamente sollecitata ed alterata da quella degli adulti".
pag. 7 "lei voleva un uomo che si schiantasse in lei -psichicamente, sessualmente, totalmente, quotidianamente- e non chiedesse mai scusa".
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10 thoughts on “kissing in manhattan

  1. @ pag. 7: ah, questi maschimaschi che non chiedono mai scusa, che funzionano così bene nella fiction e così male nel quotidiano…

    O. T. L’altra sera, tornando in canonica, l’illuminazione: l’ultimo cappottino lo hai scelto per fare pendant con il blog… che perversa! ;-)

    don Ugo

  2. @cecy: mi fa sempre piacere aver nuove amiche! :)

    @pimpra: poi se non ti piace però ne discutiamo, eh?

    @donugo: in effetti ero già pronta a spiegare il non chiedere mai scusa.. insomma il maschiomaschio per definizione sa chiedere scusa ed ammettere se sbaglia, ma non chiede mai scusa se si schanta psichicamente, sessualmente, totalmente, quotidianamente in noi sprovvedute fanciulle…

    cappottino: se san paolo sulla via di damasco, don ugo sulla via della canonica… ça va sans dire

    il nostro citatissimo pio laghi, cardinale, arcivescovo, diplomatico della santa sede, è morto l’11 gennaio di quest’anno. in gloriadiddio. tumulato nella cattedrale di faenza, se interessa.

    dd.

  3. @ donnadida: ah, quant’ho da ‘mparare!

    P.S. A Faenza tumulano quelli che quando non ci sono si fa (volentieri) senza. Amen.

    don Ugo, hissing in Udine

  4. @dida: certo! ma, come a te, anche io sono letteralmente rapita nei sensi quando leggo frasi del tipo “la sabbia croccante dell’inverno”… sono sicura che mi piacerà… la mia è una sorta di edonismo delle parole e delle immagini… :-)

  5. è l’una del mattino e sto per terminare la lettura di “Baciarsi a Manhattan”.
    S T R E P I T O S O è dire poco e sarei curioso di sapere chi è il saggio produttore che (sono certo) ne ha acquistato i diritti cinematografici.
    incredibile ma vero, ho conosciuto quella “quella seta prodotta con diamanti polverizzati e l’inchiostro di diversi calamari”, tanto, troppo tempo fa.

  6. @anonimo: per adesso non si sente ancora nulla, nel caso spero che il regista sia un illuminato.
    la seta prodotta con diamanti polverizzati e l’inchiostro di diversi calamari è indimenticabile.

    :)

    dd.

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