la presidentessa (petezzi di politica internazionale)

michelle_london_1questa c’ha una marcia in più. abbraccia LA regina e fa bene, anch’io le salterei al collo baciandola. e bacia e ribacia e lo abbraccia il fustaccione abbronzato che si trova vicino. abbraccia tutti, sorride e secondo me petezza anche un pò sulle gatte morte che si trova intorno. non manca un colpo. la mia preferita: la mise del primo giorno, quella con la gonna a quadrettini bianco-verde, golfinetto chiaro e sbarlussego che con la sua abbronzatura se lo può permettere tutto l’anno e poi si sa che qui da me si sbandiera felicemente "chi di verde si veste…". dalla regina si presenta in un bianco nero, alla doris day che riporteremo anche sulle passerelle friulane. michelle_london_2la regina non delude le aspettative e ci delizia con la definizione stessa del rosa confetto. ancora in bianco nero alla cena di gala al 10 di downing street sbracciata nonostante la temperatura londinese ma fa bene ed è una delle poche che può far vedere le braccia e supera magnificamente la prova del saluto. a tavola la fanno sedere vicina a k.j. rowling, ma c’era anche naomi. altra mise notevole quella in golfinetto a rombi e tinte azzurrinobluquasioltremareindaco. che poi michelle beva solo un the parlando solo di beneficienza e di povera gente.. mah lasciatemene almeno dubitare. per quanto michelle sia meritevole e abbia ampiamente meritato il nostro placet -anche- per il suo primo ingresso ufficiale nel vecchio continente c’è da dire che non ha trovato nessuna che potesse anche solo scendere in gara con lei, a parte LA regina che non prendo nemmeno in considerazione, lei è REGINA e non si tocca, punto e a capo. la signora merkel si veste da michelle_carlasignora e sta bene così, discreta e cancelliera. svetlana medvedev ha pensato per tutta la cena che poteva ben stare nella sua dacia con un samovar a portata di mano. cristina fernandez de kirchner elegantissima extra lusso nel suo total white, dall’argentina con quella somiglianza assoluta con penelope cruz (da vecia) ma troppa, troppa roba. chikako dal giappone, un kimono no che li avete così tanto belli ed eleganti? e dulcis in fundo la povera, povera, povera sarah brown a far gli onori di casa… che era meglio un maggiordomo vero vicino a gordon. posso anche capire che in periodi di crisi magari non è bello far vedere al popolo lussi e sfarzi.. ma almeno un vestitino non dico da armani o, se non può, neanche da  zara.. ma almeno alla upim consigliata da ll’ultima vera commessa che va in pensione il mese prossimo. e una guardatina allo specchio anche al retro prima di decidere per una veste.. bocciata. bocciata ma mi sento male a farlo perchè si capisce che la povera sarah non ha nemmeno una buona amica e avrebbe tanto bisogno di aiuto.  bocciata bocciatissima  anche la nostra carlà che a sobrietà ha rotto e strarotto, come ha stufato con i suoi colorini morti dal grigio al tortora e ritorno, con appena qualche esuberanza (?) con il viola. tutto sobrio, troppo sobrio. insopportabile con quel suo atteggiamento da una che ha ingoiato -e si si si quanto son gentile- il manico della scopa. michelle per parigi non osa poi troppo con un soprabitino neromagenta con vestito magentanero: negli states hanno da anni la fissa positivo/negativo d’invertire i colori su una stessa fantasia.
alla luce di tutto questo michelle si mette i suoi due fili di perle e detta legge. peccato sia troppo alta per un bel tacco 9 e sarkò troppo piccolo per resistere alla tentazione di camminare in punta di piedi. 
qui dalla city, madame didi, passa la linea allo studio.
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14 thoughts on “la presidentessa (petezzi di politica internazionale)

  1. Non ho la tua competenza stilistica ed estetica, e di questo mi scuso

    profondamente, ma non sono d’accordo sul giudizio impietoso, ed a questo punto

    definirei inappellabile, che hai riservato alla signora Sarah Brown, donna di

    grande bellezza (amabile la luminosità dei suoi capelli), oltre che dotata di

    grande sensibilità umana e dolcezza, che in una donna costituiscono da sempre

    l’ornamento più desiderabile.
    Probabilmente il vestito che ha scelto non valorizza adeguatamente la sua bellezza

    ma non posso che osservare che il fiocco che le cinge i fianchi, ne esalta il

    sedere, che definirei generoso e morbido, e le gambe seriche slanciate da belle

    scarpe tacco 9, direi.
    Se a Downing street non sono riusciti a trovare in tutta la perfida Albione un

    personal dresser che sappia valorizzare le qualità della signora Brown, ci

    potrebbe pensare Lei, Miss Dida.

    Sorry

  2. @anonimo 1: Alla faccia della pesantezza. Da dove ti viene questa difesa serrata? e soprattutto perchè? sinceramente dalla mia beata ignoranza colossale credo che sia abbastanza fuori luogo. sono fermamente convinta che tutti siano liberi di esprimere il proprio pensiero, ma che sia anche corretto continuare a mantenere i toni di ciò che ha scritto dida nella fattispecie. credo che, un po’ di sano spirito critico anche verso la tua unica e vera regina Sarah Brown, sia comunque sintomo di intelligenza. trovo anche che questo tuo attacamento per quella signora sia un po’ preoccupante.
    personalmente credo pure che ciò che ha scritto dida sia arguto, interessante, ironico e divertente. e sono pure certa che se fosse Miss Dida a occuparsi della signora Brown avrebbe certamente più visibilità di quanta ne ha, e riuscirebbe certamente ad offuscare Michelle e Carlà.

    Tante care cose alla signora Brown.

  3. Mi dispiace di essere stato frainteso. Il mio voleva essere, almeno nell’intenzione, un commento ironico, ma evidentemente l’ironia non è nelle mie corde.
    Ringrazio di avermi ricordato di essere stupido, fa sempre bene sentirselo ripetere.
    Non sono così stupido però da non riconoscere di non possedere l’intelligenza di Dida, e questa non è adulazione o bieca piaggeria, perchè lei ne è consapevole e dei miei complimenti non sa che farsene.
    In questo momento sento una grande amarezza dentro di me e non è certo per le parole che mi sono state rivolte.
    Sorry

  4. mi scuso con tutti, ho deciso di moderare, almeno per il momento, parte dei commenti (che son anonimi fino ad un certo punto perchè vi firmate e so che tipo di personcine a modo siete) :)
    cosa cambia in sostanza? non vedrete quello che scriverete immediatamente, prima leggerò io e poi li pubblicherò a mia discrezione.
    il blog è un luogo che ho deciso di render pubblico per il mio piacere soprattutto, per far leggere quello che mi piace tanto scrivere. è una sala giochi per me, un salotto frivolo dove i maschimaschi son graditi e spesso invitati, donnine frivole son stanziali e dove l’ironia è la vera padrona, e chi mi conosce lo sa.
    qui mi è capitato di conoscere persone e non gente: fanciulle rampanti, maschimaschi, mi è capitato di farmi conoscere meglio e di conoscere un pò di più, mi è capiatato di chiacchierare in milonga su quello che ho scritto, piacevolmente e con un piglio acuto nemmeno sospettato. mi è capitato di passare delle ore torride al telefono con qualcuno che leggeva qui. mi è capitato di ricevere complimenti che ho gradito moltissimo. non otrei farne a meno a dir il vero!
    ma è un mio sacrosanto diritto il non sentirmi MAI e sottolineo MAI obbligata a rispondere a nessuno, MAI obbligata ad accendere la chat, MAI obbligata a scrivere mail o rispondere su facebook -strumento che peraltro uso pochissimo perchè lo considero l’ammazzablog-. quando i complimenti si fanno fastidiosi, pesanti e NON GRADITI perchè ovvi e visionari, quando ci si sente investiti di un’aurea perfetta che peraltro non si ha, quando chi li fa non mi conosce sennon attraverso i post e pochissimi messaggi (maledetta me) scambiati in chat, quando non rispondo, chiudo, banno ma tutto questo non basta assolutamente a far capire di finirla, quando una persona si fissa in maniera preoccupante e pericolosa su un’altra -o meglio, si fissa sull’ide ache lui si è fatto di lei- che conosce solo attraverso quello che legge su un blog e diventa ossessiva e fastidiosa allora è il momento di far qualcosa.

    chi ha un blog capirà.
    chi mi conosce capirà.
    agli altri chiedo scusa.

    dd.

  5. La moda e l’eleganza sono due aspetti differenti della persona.Io sono elegantissimo anche quando mi vesto in modo mooolto semplice eppure non sono stato nemmeno candidato ! boh…

  6. DIIDDUUZZZZZ!!
    Devono troppissimo dartela una rubrica su “Vanity Fair”! dopo questo post ti spetta di sacrosanto diritto!
    Se si fa un picchettaggio sotto la sede a tuo favore fatemelo sapere : mi prendo un giorno di ferie e ci partecipo!

    DIIDDUUUUUUZZZZZZ !! OHHH DIIDDUUUUZZZZZZ!!
    ieri sera ho trovato un paio di scarpe della PURA LOPEZ da infarto. Veramente eran tutte da infarto, purtroppo, o per fortuna, il mio numero non c’era già più su parecchi modelli che mi interessavano. Vabbeh la mia visa ringrazia sentitamente in compenso.
    OHH DIDUUUZZ complice il caldo di questi giorni stamane ho sfoggiato.
    Mi sento stragnocca, certo non al tuo livello però mi difendo, SALLO!

    Per quanto riguarda la moderazione.. Capisco molto bene.Sono solidale!

  7. Urka Didi, leggo il claim che hai messo… uff… ma chi osa darti noia??? Mah… comunque…

    ****
    Articolo godibilissimo, come lo sono sempre i tuoi! Sposo appieno la promozione di Michelle sulle altre first ladies, piace, piace molto! :-)

  8. Ciao, mi ha divertito questo post giornastico/modaiolo, anche se non condivido completamente i tuoi gusti.. ma concordo con il vestito (e tristissimo) di Carla Bruni!!
    Una buona serata! :)

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