il serpente e la colomba di cesare pavese

serpente_colomba_paveseil serpente e la colomba scritti e soggetti cinematografici di cesare pavese 2009 einaudi € 19.50

voleva far recitare le sorelle dowling, doris che ci riesce anche e constance di cui cesare era perdutamente innamorato, inutilmente al solito. lei era quella di verrà la morte e avrà i tuoi occhi per render l’idea. del ’50 è verrà la morte e avrà i tuoi occhi e sempre del ’50 sono questi soggetti cinematografici. tutti scritti per far recitare, nell’ipotesi le due sorelle, e tutti con drammi e spesso suicidi finali. il libro a me è risultato molto sterile, anche nelle varie premesse e prefazioni. è la prima volta che trovo pavese "sterile", per me è uno degli autori più emotivi e condivisibili. nelle sceneggiature c’è pavese solo perchè c’è scritto che è roba sua, altrimenti non lo troverei per niente. piacerà al conte cinefilo, a chi è cinefilo senza esser conte. di piacevole c’è qualche riga che ricostruisce i cinema della torino dei primi decenni del ‘900 e brevi elenchi di film che pavese aveva visto prima di me, un altro modo per andar a cercare qualche momento della sua vita. per il resto sono rimasta tiepida, pavese io lo amo, non lo studio. 
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11 thoughts on “il serpente e la colomba di cesare pavese

  1. gentili lettori, scrivo qui perchè pavese si merita ALMENO un commento, dicevo, gentili lettori… dal numero dei commenti deduco che le mie recensioni non vi solleticano. mentre le mie avventure estemporanee, le mie visioni egocentriche solleticano i vostri più alti, e -quelli che mi piacciono di più- bassi istinti.
    richiedo a gran vooce una rubrica su vanity fair, accanto a lyuba rizzoli. lontana da bondi però.

    vi amo.

    dd.

  2. ma.. Dida.. mi pare che qui non si trattasse di commentare Pavese,

    quanto piuttosto di recepire una stroncatura relativa ad un acquisto che non pare felice.

    Pavese lo lasciammo quietare, e l’unico commento che ci sarebbe venuto sincero sarebbe stato per Silvana Mangano, che esordì con Riso amaro.
    Ma sarebbe stata sorto più dagli istinti bassi che richiamavi, e per niente biechi.
    (dal punto di vista visceral-somatico infatti questi, e non di bassa lega, o meglio di alta qualità, in considerazione e memoria delle leghe delle mondine -con cui perennemente solidarizziamo-, a differenza che con la lega di governo, che ha l’altezza del sorriso di brunetta.)
    Questo nostro commento, affatto dotto, si sarebbe intrecciato ai canti della Mangano sulla carretta, piuttosto che da una reviviscenza ippico-cinefila.
    Da un’estetismo cinematografico, da una nostalgia bracciantile.

    Le braccia della Mangano (e non solo), ci mettevano in trepidazione il cuore.
    Ma anche i canti (“L’Andreina l’è troppo vecchia la risaia non regge più..”), ed il confronto con le odierne.. “clandestine” che allora erano semplicemente italiane (anche se si chiamavano Doris Dowling).
    Ai tempi del neorealismo… e non 250 anni fa. Ma qui la memoria scompare più velocemente della gente, alla ipertrofica velocità verso il collasso, di ogni possibilità e valore.

    Così, abbiamo accarezzato la Mangano e trascurato Pavese, posto che non andiamo mai al cinema, e neppure i film abbiamo in comune con lui.
    Ed abbiamo trascurato il commento, convinti che non centrasse niente.
    E, a nostra discrezione, gli lasciamo –oltre che la sorella- anche la doris

    e ci teniamo la mangano. (di cui parlai a suo tempo.

    Qui, (mi cito)… Silvana Mangano, “strega”, in altro modo.
    Strega-donna, donna…”strega, ancora.
    Jovanka e le altre (del ’59). Ragazza jugoslava, durante la guerra di liberazione.
    Accusata di essere collaborazionista (con altre quattro coetanee), viene presa dai partigiani e messa all’indice, e rasata come si usava. (E qui, per le esigenze cinematografiche, ha accettato di tagliarsi i suoi lunghi capelli (nel ’59!) a zero)
    Poi, in occasione di un combattimento (o altro di consimile) salva i partigiani mostrando la sua vera natura… ed è guerra, fucilate, trionfo, liberazione. Neorealismo ancora, film duro e magnifico (mi fu, all’alba dei miei giovani anni. Provocantissima la Mangano, mi fu. Ultima sua recitazione, in Oci Ciornie, sofferente di un tumore allo stomaco. Un figlio morto in giovane età… ecc. Le frequenti e comuni cose.
    Ai comuni.

    “Le risaie della piana vercellese sono lo splendido scenario dove gli inediti corpi delle mondine possono spiccare in tutta la loro sensualità fino a esaltarsi, nel caso della Mangano, nella famosa sequenza del boogie-woogie. «Degno di rilievo è l’inserimento del ritmo musicale del boogie-woogie in quella che, se fosse possibile considerarla come un tutto perfettamente conchiuso e autonomo, sarebbe la più bella sequenza del film: il secondo incontro di Walter e Silvana durante il ballo serale in risaia. Il boogie-woogie scandisce un tempo narrativo di eccezionale potenza e determina un sottilissimo gioco di espressioni senza che gli attori debbano pronunciare una sola parola» (F. Di Giammatteo, “Bianco e Nero”, n. 12, dicembre 1949). “

    Un inchino a Dida, ed alle sue provocazioni che sono… occasione.

    (per un sorriso)

    flavio

  3. DIDUZ verità verità?
    Ok.. devo dire che leggendo sia il Flavio che il Monaco zen , ma di quest’ultimo non tutto perchè troppo prolisso per le mie tempistiche, mi viene da pensare al mio ex cognato. Ci si facevano di quelle chiacchierate interessanti, poi era una personcina così squisita, elegante di cultura, non un osso come me insomma. Quando è diventato ex mi sono disperata! Giuro! Ma gli volevo un bene guarda… Per MESI sono stata incazzata con mia cognata per aver reso ex un uomo così meraviglioso, così premuroso, gentile, STIRAVA per fino..
    Dopo sono venuta a conoscenza di altri risvolti e ho capito perchè è diventato ex..

    MORALE : bei commenti, bello leggerli da te.. ma non ti invidio!
    UHAUHAUHA quando sono svaporata gente! uhauhauha! Colpa della phonista, mi ha scaldato troppo la crapa!
    No dai,scherzi a parte bel commento davvero, non sono un tipo da invidie, anzì direi che stanno bene qua da te, sono in coordinato alla tua persona senza dubbio alcuno.

    ( Psssttttt DIDUUZZ ma col Flavio ci sei uscita a cena???SUUU a ME puoi anche dirlo!!)

    Piuttosto manco un due parole per la Farah?
    Ma sai che ho saputo adesso che è morto pure il Maichel Giacson?! Mi doveva fare una turnee mondiale st’estate il ragazzo. Secondo me l’han avvelenato.
    DIDUUZZZZZ buon fine settimana vè!

  4. non è morto, maicol j.
    e’ in un bunker segreto, con elvis prislei e gim morrison, e anche james dean, che suonano felici.
    Li hanno visti del fans, non polli come quelli normali.

    Un’altro l’ha visto scappare, mascherato da suora, da una porta sul retro dell’ospedale.
    Sarebbe andato a fare il verduraio in un’isoletta sperduta dei caraibi, chiamandosi Joe Coco o simile.

    Ad un’altro ha detto che andava in Groenlandia, non si sa bene a fare cosa.

    Mi sa che sta facendo perdere le sue tracce.
    Ma non è morto di sicuro.

    Tako.

  5. cazzo, gli hanno fottuto il naso.
    A jacko

    Tutte le fanno pur di demolire una star.

    A mao l’hanno imbalsamato per timore che si alzasse di nuovo (sabotando ogni possibile positivismo).
    A lenin
    hanno demolito persino i piedestalli, per paura che vi salisse qualcuno con una faccia uguale, invece che con quella di bill gheits.

    Mao, come il suo amico Tito, era un perfetto dandy. (visto.. che qui siamo in un salotto.. modaiolo).

    Sul dandysmo del secondo (e la sua sottile e perfida ironia e capacità di propaganda -o pubblicitaria-), c’è una storia.
    Elegante e d’eleganza.

    Vi fu, durante la resistenza, un’incursione segreta nazista per realizzarne la cattura.
    Probabilmente frutto di spiate, o di un incredibile lavoro di intelligence.
    (non amiamo anche i gialli?)
    Ne andavano le sorti.. di una bella parte della seconda guerra mondiale, catturare il capo.
    (La guerra di liberazione yugoslava: UN MILIONE di morti, su forse dieci o dodici milioni di abitanti.
    Immaginarsi le perdite ai nazisti, o la spina nel fianco. L’uso.. di risorse umane, come si chiamano ora, le vite delle persone).
    Bene, l’operazione segretissima e potente, con tutti i crismi che io non so, paracadutisti e truppe speciali (un po’ come ora contro i rom..), alianti e truppe notturne aviotrasportate.
    Un’operazione in grande stile… avrà senz’altro avuto anche un nome.
    Forse “Catturare Tito.
    Detto probabilmente come si dice in Assia o in Alsazia… “chiudere-le-mucche per la notte”, o qualcosa del genere. (i nomi di questo genere di cose, sono sempre molto ironici, o intelligenti)

    Dall’altra parte, immaginiamoci la situazione partigiana.
    Alla macchia, nascosti nelle forre o sulle montagne, fame.. a non finire. Rifornimenti zero, logistica zero, ospedali o edifici zero, una situazione disperata da eterno ebreo errante. La popolazione pressata e sterminata, una fragilità in perpetuo moto, una penuria assoluta.
    Bene.
    Alla fine della danza (pieno successo dell’operazione naturalmente).. i corpi speciali tedeschi irrompono nella grotta segreta di Tito, saputa non si sa come.
    Ed è esattaamente quella stabilita; tutto funziona. Solo, che per un impescrutabile destino (o per l’intelligenza di Tito, anche senza intelligence) egli è sfuggito per una frazione di secondo alla cattura.

    L’operazione è andata in fumo.
    Non rimane neppure un documento importante o significativo ma, appese a delle grucce, solo due nuove divise.
    Perfettamente finite e stirate, di ottimo taglio, sartoriali.
    Della taglia esatta.. di Tito.

    Fine della storia, e della beffa dei Balcani.

    (Almeno.. a quello non gli hanno fottuto il naso.)

    Kissà perchè avevo scritto tako, poco sopra.
    Tako-flavio

    (chissà quanto varrà, ora il naso di gomma del jacko.
    Adesso risulta che è stato ucciso.
    Ci saranno ulteriori puntate.
    Tutto per depistare -come dicevo- il fatto che è ancora vivo.
    E’ peggio di Tito.

    Buon proseguimento per ora.
    Intanto.. attendiamo sviluppi.

    Sulla moda e sui gialli. Dal vostro corrispondente.. dai balcani, o dagli universi-altri.

    da qui, i nostri perenni omaggi.. alla Padrona di Casa.

  6. Di Pavese ho letto (quasi) tutto e nel “quasi” ci sono questi soggetti cinematografici, di cui non ero a conoscenza e dai quali, almeno a parere tuo, farei bene a stare lontano.

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