like a virgin (una volta)

madonnaavevo trovato mille biglietti all’ultimo momento, eppure non ci sono andata, perchè sarei stata al concerto da sola. perchè mi son mangiata le mani per non aver organizzato per tempo la cosa. qualche giorno fa ho realizzato che madonna, quella madonna lì, sarebbe stata a pochi pochissimi km da me. non son neanche andata fuori dallo stadio a girare in bici cantando like a virgin. me ne sono stata al mare, boccheggiando, bevendo litri di acqua, immersa in quell’acqua che oggi era più simile a brodo primordiale. non son mai stata una madonnara esagerata, ma ha fatto ben parte della mia feroce incompresa devastante adolescenza. like a virgin è stata credo, la prima cassetta che i miei mi hanno regalato, insieme ad arena dei duran. son stata innamorata di nick rhodes per un pò, poi siccome lo doveva sposare moira (mia compagna di banco pluribocciata alle medie che assomigliava tantissimo a mandy smith, e faceva di tutto per assomigliarle ancora di più) mi son buttata su john taylor che non mi ha mai capita, finalmente ho trovato il vero amore in simon le bon, il primo uomo che mi ha fatta piangere e soffrire quando si è rotto la gamba a sanremo, quando si credeva fosse morto sul suo yacht, quando ha sposato jasmine -quel giorno ho pensato che sarebbe stato meglio da morto nel suo yacht-. quando passavano sposerò simon le bon su italia1, l’ho visto e registrato ogni volta, ho pure pianto lacrime amare, di nascosto perchè se mi vedeva mio padre, le lacrime sarebbero state molto più amare. ma madonna era un’altra cosa. mi ricordo la prima volta che l’ho sentita nominare: la zia luisa arrivata dall’america ci chiedeva se "da noi" era già arrivata una che si faceva chiamare madonna e che "da loro" aveva scatenato di tutto. no, non era ancora arrivata, per lo meno a udine, per lo meno a casa mia. poi è arrivata di prepotenza. è arrivata la cassetta e un autunno è arrivato cercasi susan disperatamente. lo davano all’odeon, in fondo a via aquileia. siamo andate un sabato pomeriggio: io, katy e suo padre. abbiamo trovato posto in platea spintonando. dopo aver spintonato alla biglietteria, dopo aver spintonato all’ingresso. il signor padre di katy, distinto, si era prestato ma non sapeva. voleva tornare a casa prima degli spintonamenti all’ingresso, dopo gli spintonamenti alla biglietteria. voleva tornare a casa anche dopo 5 minuti di film quando di lei si vede prima il culo che altro, il signor padre si è alzato e ha detto "andiamo via, non è un film per voi". dopo suppliche -nostre- e insulti del pubblico pagante, il signor padre si è seduto e anche se con sbuffi e borbottii continui ha concluso l’opera. il film è risultato essere uno delle mie opere di formazione, per l’epoca. gambaletti neri di rete con le rose a tener code e codini in testa, guanti di rete, chilometri di gomma nera come braccialetti, un unico orecchino con la croce, rosari di plastica della prima comunione  al collo -tolti appena arrivavo a casa onde evitare sfuriate clericali- into the groove sempre canticchiata e un’estate -che se ci ripenso non so come ho fatto- con un paio di indimenticabili, amatissimi stivali biachi traforati. forse per questo, per farla rimanere mia intima, personalissima icona, al concerto non ci son voluta andare. e forse non mi mangerò le mani come avevo previsto. speriamo.   

e a chi vuol conoscere le origini di madonna, consiglio parenti lontani del grandissimo gaetano cappelli, tascabili marsilio, € 9.90

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9 thoughts on “like a virgin (una volta)

  1. Io madonna purtroppo non la distinguerei da Santa Rita. O da santa teresa. La mia ignoranza, per la maggior parte degli argomenti, è pressochè assoluta.
    Per quelli più correnti così assoluta da risultare adamantina.
    Cioè non dimessa o mediocre… ma virilmente (virilmente? :-) hehe, che cosa non diventa bello dicendo “virilmente”) e singolarmente totale; quasi misterica, quasi casta e pura, quasi santa insomma.
    Intonsa.
    Tale da sbalordire, da abbacinare. (Che è accecare. Abbagliare.)
    Così da trovare dignità e riscatto nel suo valore assoluto.
    Non la pochezza: IL NULLA.

    Confesso quindi di rimanere sbalordito ed ammaliato da tanti e tali dati (da tante cose che ignoro).
    Come un Maori che si aggiri per la Upim, grosso modo.
    Sono.. un selvaggio felice.
    Cioè.. non ne incontro dolore.
    Vivo in una arcadica bolla (e polla ) d’ignoranza che mi estrania dal correre al sapere, per quasi ogni ordine di cose.

    Per cui cado male su madonna.
    Sono nato in tempi pre-costantiniani, prima del concilio di Nicea. IV° secolo d.C.
    Non ho quindi personalmente parte con queste “tarde”.. formalizzazioni, queste perversioni istituzionali che hanno avuto progetto e bisogno di divinizzare la figura della madre (del dio/re),
    stabilendone, con decreto statale, la verginità come definizione. L’hanno fatalmente e fintamente innalzata al divino ed in realtà resa succube (lei e tutte le donne, diventate quindi troie e puttane, incarcerate al), con il suo “vas devotionis”, sigillato per sempre dall’imene. Santificate spossessate castrate. Tutto insieme.
    Da allora, cioè da circa 1800… anni non è cambiato molto, cioè non è successo molto di significativo. Mi sono perso anche gli ultimi 20-30 o 40anni in questo pacchetto, ma non lo trovo così grave.

    Detto in volgare italiano, non so e non seguo molto delle cose madonnare, se non per quanto allude alle pregevolissime opere dei pittori di santini, che milioni di anni fa ne dipingevano i volti con gessetti colorati, sui marciapiedi di Lignano.

    Poco dopo questi (o assieme) irruppero i poster e i murales, e fu… rivoluzione.
    (Iconografica s’intende, che le altre sono addavenì, come baffone. Essendo lui come titano negativo, e come tiranno, passato. Pasato per nostra umana fortuna.) Rimaniamo avversi, allo stato di Costantino.
    Rimaniamo e rimanemmo avversi, alle verginità delle madonne come dogma, alla società (e di necessità alle starlette) dello spettacolo, alla organizzazione burocratica e minuziosa di Babilonia.
    Anche per quanto riguarda il divertimento. G. Debord docet.
    Ora, per questa babilonia, come per quella di 4.500 anni fa.
    Non è cambiato quasi nulla.
    Certo che 4500 anni sono un’inezia… ne convengo.

    Ma noi ne campiamo di meno. Ed abbiamo necessità di risolvere, di capire e di vivere.
    Di vivere come si deve.
    Perciò qui… (con un sorriso..) non possiamo esimerci.. da Madonna, PER DIDI.
    E nella nostra crassa, ma totalmente crassa -e magistrale- ignoranza, ci riduciamo ad un marginale e modestissimo contributo.
    Questa volta in stile veneziano, non…bizantino.

  2. Se mi parlano dei primi video..assieme a quello dei Queen con Mercury in calze e baffi nel ricordo riemerge quello di Madonna a Venezia con il leone (che significato avesse il leone..forse rappresentava il san marco veneziano? no troppo raffinato per quel video .-D)..

    Freddie non c’è più, Madonna da tempo è più una donna d’affari che una cantante, i cinema di una volta sono chiusi e non esistono più i padri di una volta…..
    Ps e Simon le Bond è un laido ciccione…chi l’avesse sposato non avrebbe fatto un affare…da quel punto di vista :-D

    Marco

  3. MALE!! MOLTO MALE!!!
    Qua perdi punti a josa SALLO!
    Mia sorella ci è andata, ha visto sia il concerto dell’anno scorso a Vienna che quello di Udine, visto che sta poco lontano. Io non sono mai stata una sua grande fan, le riconosco tanti meriti, certo, ma non mi tenta a tal punto da andare ad un suo show.
    La sister invece dice che merita tantissimo e che, fan o meno, è da vedere assolutamente almeno una volta nella vita.

  4. Musicalmente non la stimo ma si deve ammettere che ha cambiato il mondo. Prima di lei c’erano solo Patti Smith e Stevie Nicks poi oggi sono più le singole donne cantanti che i masculi. Ha colorito di rosa la musica, niente da eccepire.

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