l'importanza di chiamarsi laurino

coplegger qualcosa di una persona che si conosce è sempre un rischio. il rischio è di veder disattese convinzioni o peggio percezioni. ho aspettato un pò prima di sfogliare il cop di laurino giovanni nardin ed. forum € 13.50,  poi in qualche ora placida e calda e senza nessuna difficoltà l’ho terminato. è un giallo ambientato in un paese di una qualsiasi provincia italiota dove c’è un matto col suo cappello, un ponte che è la memoria storica del luogo, un parroco che ha molto di don abbondio e una signorina, la signorina maria che è un pò la perpetua, quasi una santa, avvolta in un’aurea mistica e misteriosa dove nasconde segreti. segreti che va a rivelare ad un altro prete, addirittura in città. posso consigliarne la lettura solamente ai friulani, perchè è scritto in friulano. friulano che è diventato lingua da romanzo, non da chiacchiera e non limitata allo scambio di qualche battuta in paese o alla comunicazione quotidiana -creduta- di basso lignaggio. se non potete concedervi il lusso di leggere in friulano potete egregiamente sostituire il romanzo con le poesie -tradotte e con testo a fronte- de IL disCORI DAL TIMP sempre di laurino giovanni nardin, soldalissi cultural tormilaghis . difficile rendere anche solo il gioco di parole del titolo in italiano. quasi imbarazzata a leggerle tanto son intime, o vogliono apparir tali ai lettori.
così si legge il siciliano di camilleri, così si legge il friulano di nardin.  
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6 thoughts on “l'importanza di chiamarsi laurino

  1. Preferisco il friulano, meno ostico rispetto al siciliano per me.
    Infatti Camilleri non l’ho letto. Una mia collega mi disse che ci sono gli audiolibri di Montalbano, quindi più comprensibili, Mah! l’audiolibro è un’affare che guardo con sospetto..
    Invece ieri al mare ho notato uan nuova libreria aperta proprio di fronte alla spiaggia e ho comprato l’ultimo della Bertola che, per me, è l’autrice da ombrellone per eccellenza.

  2. Penso che come il linguaggio di Camilleri anche quello di chi scrive in friulano sia un continuo sperimentare. Sono qui in Friuli da quindici anni e vivendo la realtà di diversi paesi ho potuto apprezzare una lingua dalle mille sfumature che cambiano a seconda del luogo e per questo non facilmente codificabile….

    All’inizio ad esempio mi divertivo a sentire come veniva usato il termine “chiosul” ….come un coltellino svizzero: andava bene per tutti e per tutto :-D Alcuni ci infarcivano i discorsi…-D

    ciao

    marco

  3. FRIULI, COPS

    equinozio a Lestans. 22.03.09

    Lestans, Ancona

    Valeriano, Vigneto antico

    Luce di primavera, marzo. Le carniche, sullo sfondo

    Flavio

  4. è bello il friuli, non le foto.

    # evtngbutheshoes, e non :-) per contraddire.

    In questo senso grazie, grazie per l’apprezzamento.
    in questo senso, sono necessariamente belle le foto.
    Un sorriso.
    Flavio

    :-)

    a te, belle e le migliori cose

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