come proust può cambiarvi la vita di alain de botton

9788882465674gpiù che un saggio è un libro saggio. un libro guru. lo pensavo inaffrontabile e l’ho abbandonato per un po’, quando l’ho iniziato l’ho divorato e ne ho gioito come le belve feroci con bocconi sanguinolenti. alain de botton è un genio. ha l’ironia sotto i baffi di quelli che sanno per davvero come stanno le cose e fanno di tutto per non riverlarlo ma danno solo pochi indizi e qualche suggerimento. continua con questo la mia fase propedeutica alla recherche. avvicinarsi così ad una pietra miliare della letteratura mi pungola e mi fa aumentare la curiosità e la reverenza. pagine di divertimento puro che accompagnano verso proust presentandolo in tutte le sue poche virtù e i tantissimi difetti. irriverente e canzonatorio dimostra tutto l’amore per il “povero” marcel. ci insegna come amare, come soffrire cosa possiamo prendere da proust per poi dirci che non è proprio il caso di rimaner ancorati ai libri che pensiamo possano cambiarci la vita.  si scopre come viveva proust nella sua cameretta, la pelliccia che portava forse con lo stivale, l’indirizzo, il numero di telefono (!!!! sarà il mio numero magico e a pochi lo svelerò)  e quello che mangiava e lo faceva stare malissimo. poche volte mi è capitato un libro così piacevole fra le mani. consigliatissimo a chi si siede dalla mia parte del tavolo, a quelli che aspettano il momento di trovarsi dalla parte di swann e intanto cercano una pasticceria che faccia queste benedette madeleine: porta segreta verso dimensioni sopite o proprio dimenticate. chapeau monsieur de botton.
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7 thoughts on “come proust può cambiarvi la vita di alain de botton

  1. Ho conosciuto la recherche al liceo (o al ginnasio?) grazie a un brano tratto da Un amore di Swann, cui è seguita la lettura di tutta la sezione… illuminante. Una capacità introspettiva per me allora incredibile. Qualche anno dopo, in crisi esistenziale e indecisa su cosa fare della mia vita, ho capito che era il momento di mettermi – in tutti i sensi – Alla ricerca del tempo perduto. L’ho letto in un’estate… a tratti pesante, a tratti appassionante, è un libro che mi ha dato tanto.

  2. Pingback: pubblici infortuni di alessandro piperno | dida

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