“monsieur teme molto il profumo delle principesse”

monsieur_proustla chicca. l’ho letta con calma, mi ha accompagnato e ha appesantito le mie borse già belle e piene da maestra. le memorie dell’ultima cameriera di monsieur proust. scritte dopo più di 50 anni dalla morte dell’amato marcel e pubblicate nel 1973. céleste albaret, monsieur proust, € 30.00 ed. SE testi e documenti. mi è piaciuto in modo straordinario, come qualsiasi presa diretta dei protagonisti che tanto mi appassionano e che cambiano al cambiare delle stagioni della mia vita. cèleste è diventata la cameriera di proust quasi per caso ed è rimasta lì, ferma, immobile al suo posto, cambiando anche i suoi ritmi vitali, fino al novembre 1922 quando lui, e solo dopo aver finito quello che doveva, è morto in una camera freddissima. lei ne parla come si parla di un innamorato, scusato, perdonato, viziato, accettato in tutto e per tutto. fra le righe, ma neanche tanto, nonostante lo difenda fino all’ultimo respiro, emerge tutta la sregolatezza e la geniale follia di un genio. i ritmi giorno e notte completamente alterati, le fobie, le follie, le manie. la gastronomia proustiana: i gelati solo del ritz, solo alla fragola o al lampone, le sogliole prese solo in una pescheria e cucinate in una sola maniera, lo champagne unicamente veuve clicquot, le birre gelate, ancora e solo al  ritz, a qualsiasi ora del giorno e della notte dove le cucine erano sempre aperte se a chiedere la birra era monsieur. le fissazioni, le bottiglie evian aperte nemmeno toccate e buttate. gli sprechi di chi non ha problemi di pecunia. la parigi è diversa da quella di picasso e di kiki, tanto da sembrare lontana soprattutto per tempi, non tanto per i luoghi che si riconoscono, anche se qui son più puliti, in ogni senso. il libro è magnifico, intenso, curioso, divertente e porta dritti dritti alle pagine della recherche, perchè è lì che si andrà a parare. a cercare i personaggi nei personaggi, e quei "lo metterò nel libro" che diceva tanto spesso e che effettivamente ha rispettato come un giuramento solenne. in un documentario di attilio bertolucci si vede céleste albaret che ancora sognante racconta parte di quello letto nelle sue pagine. pagine di céleste come ultima difesa alla memoria, giuramento di fedeltà ed ossequioso affetto a chi per certo, ha cambiato la vita di una governante e chissà quante altre ancora.
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