al ballo con marcel proust

bibesco_marthe_boldinicosì, a spanne, potrei esser la reincarnazione della principessa bibesco, defunta proprio in quel 1973 che mi ha dato i natali, e tutto si spiegherebbe.  au bal avec marcel proust della principessa bibesco , 1928.  l’edizione che ho trovato, di quelle vecchie, intonse di sellerio (non ancora copertina blu) del 1978 aveva ancora le pagine da tagliare e avrei voluto avere un tagliacare affilatissimo d’argento e avorio per fare l’operazione.  marthe lucie lhovary, principessa bibesco, figlia di un ministro degli esteri della romania e moglie del terzo principe bibesco è stata una storica e letterata francese di origini rumene, la sua prima opera "huit paradise", letta anche da proust, racconta di un viaggio da parigi alla persia. era una di quelle che ha fatto finta di esser cretina  (cito proust "quell’allegria infantile che è la sola cosa che possa aiutarvi a sopportare il peso della vostra meditazione perpetua") finchè ha potuto, poi quando si è scoperto che scriveva e leggeva pure, la sua vita è peggiorata. da pag. 62 "grazie alla severa disciplina che seguivo, ero riuscita a portar avanti, sia la mia esistenza mondana sia l’altra (da storica e letterata), durante i soggiorni a parigi, che diventavano più frequenti e più lunghi. […] a forza di non far mai allusione a quello che avevo scritto, a quello che avrei scritto, ero riuscita a creare il dubbio, poi l’oblio, in una società dove si chiede solo di non sovraccaricare la memoria che le parentele e gli indirizzi bastano a tenere in esercizio. aiutata da una disposizione naturale che mi portava ad amare i vestiti, la mia futilità non era messa in dubbio da nessuno in un mondo in cui tutti sanno quanto tempo richiede il gusto dell’abbigliamento. mi era parso di essere riuscita nel mio intento, la sera in cui uno dei miei ballerini mi aveva detto.
– mi madre mi assicura di aver sentito dire da mme… che voi scrivete romanzi. ma non mi sembra credibile in una donna vestita così bene!" (in queli anni gertrude stein aveva appena lasciato parigi… e stava per arrivare la marchesa luisa casati stampa che, guarda caso, compra casa proprio da quel robert de montesquiou tanto amico di proust)
scrive di proust senza averlo conosciuto benissimo, appena qualche lettera, e molte scritte ai cugini di lei emmanuel e antoine.  e al ballo, con proust, non ci scappa nemmeno un valzerino, anzi lei fa di tutto per evitarlo perchè così avrebbe smascherato la sua vita mondana. c’è un incrocio di fatti e date che anche céleste aveva raccontato. ed è lei una delle principesse (citata anche qui, frase che céleste nega di aver mai pronunciato ) il cui profumo proust temeva molto. anche queste pagine aiutano a conoscere marcel. e si conosce sempre volentieri anche una principessa. fra principesse…
boldini l’ha ritratta nel 1911

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...