ritratti e osservazioni

ritratti_osservazionifatene quello che volete. usatelo come guida turistica agè. usatelo come succedaneo di quei decenni che ha stravissuto lui. usatelo per conoscere brando, marylin, coco, picasso e tutti quelli che hanno avuto la fortuna sfacciata di mescolarsi fra loro. fatene un libro delle risposte. [cosa cucino stasera: brando ignorò il sake e si dedicò al suo filetto pag. 249] [cosa mi metto stasera per l'aperitivo? in quel mentre è arrivata marella (agnellichevvelodicoaffare) pag. 335] fatene quello che vi pare ma usatelo. me lo sono gustato con una lentezza estenuante, persino fastidiosa, ma necessitava di tempi dilatati, di martini nei bicchieri triangolari senza oliva e di piedi scalzi. capote è stato un genio e ha scritto troppo poco. geniale come si è creato, geniale come si è venduto e tremende la solitudine e la depressione che l'hanno ucciso. ma non sono ancora un santo. sono un alcolizzato. sono un tossicomane. sono un omosessuale. sono un genio. certo potrei essere tutte quattro queste discutibili cose, ed essere ugualmente un santo. ma di sicuro non sono ancora un santo pag. 582. questo LIBRO, che giustamente non si trova in versione economica, ed è tristemente edito da garzanti in una brutta edizione qualunque, è assoluto. sono pagine che hanno la forma della borsa di mary poppins, dentro c'è tutto. dalla cronaca vip, al noir, alle interviste, ai profili solo tratteggiati di personalità che hanno segnato e fatto sognare generazioni, suoi scritti giovanili e opere inconcluse. quello che più mi ha colpita, come al solito, è stato il resoconto di una vita straordinaria. uno zibaldone glassato diamanti. truman collezionava fermacarte di vetro perchè il primo gliel'aveva regalato colette!!!! beveva champagne caldo con marylin, descriveva brando come un giovanotto seduto su un mucchio di canditi, accompagnava avedon e cartier-bresson e girovagava senza pensieri e limiti spazio temporali: mi lascia scorrere addosso alcune settimane in un paese fra le alpi […] dormii, mangiai, mi rilessi tutto proust, il che equivale a tuffarsi in un'onda smisurata, destinazione ignota pag. 473. quello che racconta di san pietroburgo, della sicilia, del mediterraneo, di new york e los angeles, fa parte di un viaggiare passato, lussuoso, quel lusso adesso fuori moda che pochissimi e selezionatissimi si potevano permettere. ho iniziato a far le fusa su questo libro dalla prima pagina, ma  quando son arrivata a pag. 583 e ho incontrato constance collier (maestra di recitazione di marylin per un breve periodo e fidanzata di max beerbohm) ho raggiunto apici vertiginosi. sir max non la sposò mai e forse per questo fu l'ispiratrice dell'eroina maliziosamente irraggiungibile del romanzo zuleika dobson.

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