per passar il pomeriggio a farmi bionda, scaraffia che mi parla di proust e’ troppo?

 

marcel_proust_au_ritz


l'ho letto dal parrucchiere, il pomeriggio che mi son fatta bionda. l'altra settimana. l'ho finito il giorno dopo, dal parrucchiere, il pomeriggio che mi sono fatta nera corvina. con un intermezzo perchè era appena arrivato vogue nuovo. venti ore da bionda per battere immediatamente in ritirata su un nero corvino che mi ha ridato tutta la sicurezza persa nella doppia decolorazione. il biondo non era biondo, era giallo badante ucraina mentre io volevo un biondo bordello di lusso moscovita. ci ho provato veramente, ci sono le prove e qualche fortunatissimo mi ha anche vista ma accontentatevi, facciamo che son talmente bionda dentro che non mi serve altro? facciamo così. il libro è marcel proust di giuseppe scaraffia, edizioni studio tesi,1986 trovato su un qualche sito a pochissimi euro. non è la sua biografia proustiana che leggo, e forse per questo l'ho divorata. rimane imbattibile -e imperdibile- la raccolta di ricordi di céleste albaret. qui ci sono molte fotografie che riescono a calarvi nell'epoca. céleste focalizza tutto su monsieur marcel invece qui è meglio definito tutto il mondo parigino dei primi del novecento. con i suoi milioni di protagonisti, chiamati per nome e per cognome in un eterno appello a cui nessuno vuole mancare. ora mi chiedo, perchè continuo a leggere di proust ma non inizio la recherche, quando riuscirò ad esorcizzare la paura che sia troppo cervellotica o che non mi piaccia. perchè è lì, alla fine, che devo andare a fare i conti.

foto da qui

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12 thoughts on “per passar il pomeriggio a farmi bionda, scaraffia che mi parla di proust e’ troppo?

  1. se ami questi libri ti consiglio picasso, di geltrude stein, tradotto da vivianne di maio per la piccola biblioteca di adelphi. due ore di pazzia purissima, eppur geniale. ti metto qui l'incipit, con non poca fatica:la pittura dell'ottocento fu fatta solo in francia e da francesi, fuori non esisteva. la pittura del novecento fu fatta in francia, ma da spagnoli.nell'ottocento i pittori scoprirono il bisogno di avere sempre un modello da guardare; nel novecento scoprirono che l'unica cosa da non fare era guardare un modello.poi mi dici se ti è piaciuto.

  2. se ami questi libri ti consiglio picasso, di geltrude stein, tradotto da vivianne di maio per la piccola biblioteca di adelphi. due ore di pazzia purissima, eppur geniale. ti metto qui l'incipit, con non poca fatica:la pittura dell'ottocento fu fatta solo in francia e da francesi, fuori non esisteva. la pittura del novecento fu fatta in francia, ma da spagnoli.nell'ottocento i pittori scoprirono il bisogno di avere sempre un modello da guardare; nel novecento scoprirono che l'unica cosa da non fare era guardare un modello.poi mi dici se ti è piaciuto.

  3. Diduzza cara, questi tuoi cambiamenti di "testa" mi spaventano non poco… perchè mai avresti scelto (sebbene per una manciata di ore) di farti bionda??? sei ammattita?Urge cura intensiva di maschio_maschio che ti faccia scordare di avere una chima da colorare… ;-D

  4. Diduzza cara, questi tuoi cambiamenti di "testa" mi spaventano non poco… perchè mai avresti scelto (sebbene per una manciata di ore) di farti bionda??? sei ammattita?Urge cura intensiva di maschio_maschio che ti faccia scordare di avere una chima da colorare… ;-D

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