la carte et le territorie di michel houellebecq

carta_territoriodopo la delusione de la ricerca della felicità michel torna, un pò più in forma ma decisamente non più quello delle particelle elementari o di piattaforma. non è più così animosamente violento, inquieto, irrascibile e furibondo come l’ho conosciuto. non mi ha mai più fatto paura come nelle particelle o in piattaforma. lì mi aveva terrorizzata, eccitata, stregata e rapita in egual misura. anche se non è all’altezza dei suoi capolavori comunque è tornato e l’ho letto con piacere intenso. perchè si vive parigi, perchè c’è michelin di mezzo, perchè ci son gallerie e artisti che diventano miliardari senza aver nessun interesse e anzi quasi stupendosi della cosa, non rendendosi conto di nulla. che fosse egocentrico houllebecq si sapeva già, qui raggiunge l’apice. c’è molto di lui e della sua vita (anche i luoghi) qui si scrive da sè un amico immaginario, descritto e fatto entrare in quella sua vita preclusa a -quasi- tutti. senza amici qualcuno se li immagina, qualcun’altro se li fa di carta. fino a metà il libro è popolato, poi diventa di una solitudine così assoluta da farmi pensare che sia solo un’evoluzione naturale che non deve impaurire. solitudine, morte, malattia, fuga, abbandono, caldaie che si rompono, idraulici che non si trovano, cene di natale che dovrebbero essere rese dei conti e non lo diventano mai completamente fino alla fine, audi, autostrade lunghe e ghiacciate appena fuori parigi. houllebecq non è facile, per quanto mi attiri avrei serissime difficoltà a trovarmelo davanti, cattiveria e intelligenza m’incutono terrori non da poco.       

Annunci

4 thoughts on “la carte et le territorie di michel houellebecq

  1. Ciao splen/dida.Come ti avevo detto qui finalmente si ritrova l houellebecq di una volta quello che ci piaceva.

    Ho trovato il libro nel suo stile,esattamente come lo volevo come lo immaginavo, e mi è venuto persino da pensare che lui sia tornato sui suoi passi e abbia scritto un libro come vorremo fosse un libro di Houellebecq.Diciamo quindi un inversione di marcia rispetto alla piega che aveva preso nei suoi ultimi due libri.
    In questo libro manca il sesso esplicito che era in piattaforma e nelle particelle elementari.Questo è l aspetto che mi ha colpito per il resto ho trovato tutto quello che ho sempre amato.Il suo cinismo la sua disillusione,la solitudine .

    E leggendo,io casa sua me la immagino proprio cosi come descritta .io vorrei conoscerlo ,anche se in qualche maniera anni fa ci ho parlato., All uscita del libro:le possibilita' di un isola gli feci due domande in videochat organizzata dalla casa editrice ,diamine ero eccitato come davanti ad una magnifica donna .

    angelo

  2. @angelo: altra cosa diversa che ho trovato, il cinismo non è esasperato verso gli altri fino a diventare cattiveria fredda, qui il cinismo è introspettivo, tagliente e affilato sempre verso se stessi, fino all'annullamento, al non rumore, alla chiusura a doppia mandata. definitiva.

    anch'io per la casa ho avuto la stessa impressione.

    grande murasaki!

    bacio

    dd.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...