metti una sera a cena: scarpon, scarpe e zoccole

61d1e5e67342d753cdb734f73989f891

metti una sera a cena,  nessuna a dieta, baccalà polenta e animaletti che tanto in vita devono esser stati cattivi per poi meritarsi la redenzione del diventare così tanto buoni. metti gli studenti che forse occupavano le rive a trieste e mi hanno fatto far un bel giro per le colline e poi a naso ridiscendere e in un minuto esser magicamente in piazzale oberdan. metti un posto che, quando entriamo, tutti alzano lo sguardo, e i nostri, di sguardi, vanno a finire nell'angolo a destra dove c'è un mix fra bentivoglio e richard gere anni d'oro sui 40, a cena coi genitori (?). metti che le seppie son finite e arriva un baccalà. metti che arriva un litro di vino bianco senza nome e cognome ma tanto sapido da abbracciare tutti gli animaletti con una passione travolgente. metti che si passa a parlare dal 2001 in argentina a l'argentina. metti che si va da wanda e wilma a tanoka. metti che i massimi sistemi comprendono anche il correttore: YSL vs elizabeth arden. metti che si passa da paturnie di ex che adesso ti dan bacini e potrebbero fare di noi qualcunque cosa, a irrisolte gestioni di ex mogli a chico frumboli che è nei paraggi (paraggi leggi italia). metti che si passa dalla scuola italiana a ribaltare sul tavolo (che è l'unico rimasto occupato) quello che di make up c'è in borsa. metti che si passa a parlar dall'hotel BAUEN alla scritta "te la devo dare" che ci lampeggia in fronte quando passa uno come diciamo noi. metti che si passa dall'italiano al triestino all'udinese allo spagnolo -che neanche i traduttori simultanei a bruxelles- per gestire quello che c'è da dire sulle vostre (nostre) maestà europee e sulle nostre speranza -completamente affidate e riposte – su charlotte e non su quella nuotatrice spallata che si sposerà alberto solo per dimostrare ipocritamente di non esser gay (e che comunque non se lo cagherà nessuno se vuol sposarsi nel 2011, visto che ci saranno william e kate). metti che si passa da maxima (che anche se sta in olanda non dovrebbe mettersi niente di arancione che la se bionda) ai funerali di kirchner. metti che si va dalle madri di plaza de majo alle vite degli altri, al fiorista di peron. metti che si va da un figlio che speriamo si chiami baltazar, che tanto starà in argentina, alla disputa irrisolvibile sui tacchi di neotango vs comme il faut. metti che si va dalla dittatura, dai desaparecidos a cristina, a uno schifo di caffè, all'ESMA. metti che si parla di branzini al sale fatti in casa e in posti da provare. metti che si prendono lezioni di tango, sedute a cena.  metti che si torna a casa con un freddo polare, con i piedi che si son stufati di star nelle scarpe e nelle zoccole, metti che si guida scalze, sole, in autostrada cantando tenco cantato da morgan. metti che tutto questo, e anche di più, c'è perchè c'è questo mio bel salotto bianco e rosso.
merci madames

ospitate da osteria de scarpon via ginnastica 20 trieste 040 367674
(una de quele robe imperdibili de trieste)

Annunci

13 thoughts on “metti una sera a cena: scarpon, scarpe e zoccole

  1. Voglio ankio  una seratina così .. k meraviglia!!!

    Ciao e buon weekend da psicoFra… suonata e perennemente depressa k ti segue da un pò, in silenzio silenzio….

  2. @ilovestrixxxxx: rimasto? quello è il classicone indispensabile!!!! :)

    @marina: "poliedrica quanto basta"? e io che credevo fosse una roba strepitosa!!!! ;)

    @spora: esticazzi… :(

    @psicofra: benvenuta! nel salotto!!! riusciremo a farti solo fra senza psico? :)

    baci adorati

    dd.

  3. Il sapore dei fantastici animaletti rimane impresso nella memoria quanto i sorrisi! Ora aspetto te per un asado da urlo e contorno di fantasia. Era ora di rendere reale un affetto virtuale! Grazie maestra Dida, da lontano solo tu come pochi altri mi fa sperare che questa Italietta sia meno terribile. Ga

  4.  Dida: in effetti me lo avevano consigliato tutti , ma ora mi è tornata una curiosità che devo senza meno soddisfare…..anche perchè appena oltre confine c'è un localino dove fanno della carne d'orso in salsa di frutti di bosco che vale da sola il viaggio!

  5. Da Scarpon ci abbiamo pranzato per la mia laurea. Comunque, se è ancora aperto (manco da Trieste da due anni), vale la pena di provare El Fornel, in via dei fornelli (dietro piazza Cavana).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...