venuto al mondo di margaret mazzantini

venuto-al-mondose tutti i libri a seguire saranno anche solo metà di questo primo del 2011 sarà un anno letterario fortunato ed intenso. l'ho preso in areoporto perchè cercavo sarajevo. da quando ci sono stata ad agosto non ero mai tornata sui miei passi su quelle pietre dove ho tenuto parecchio gli occhi bassi per paura di incrociare qualche sguardo di chi aveva vissuto sarajevo negli anni 90. alla fine è quello che ti passa per la testa, tu sei lì con le tue belle guide che ti hanno raccontato cifre e date, con quello che è passato in televisione e la tua maledettissima macchina fotografica a identificarti inevitabilmente come turista. anche se… si noi viaggiamo, mica facciamo turismo, anche se… si noi abbiamo letto, ci siamo informati, anche se noi… si cerchiamo di arrivarci in punta di piedi con quelle dieci parole di bosniaco in tasca. ma quando ero a sarajevo, nonostante mi abbia rapita e incantata come forse nessun'altra città ha fatto, ero a disagio per la felicità che mi dava star li, per ogni burek che ho mangiato, per ogni risata che mi è scappata, per ogni brivido di freddo che mi arrivava la sera camminando sulla miljacka, per il numero 1 che prendevo e che faceva tutta la sniper alley, per quella birreria dove adesso ci son solo turisti, e facevano la fila per riempire una tanica di acqua. dopo mesi ci son tornata, a veder le foto lentamente, con tutta la calma, guardando anche quello che non avevo mirato. mirato, da brivido adesso che rileggo. son tornata a pensare a tutti i tassisti che ci portavano in giro per -davvero- due lire e la prima cosa che ci dicevano era dove stavano gli snipers, a noi che abbiamo tirato dritto davanti alle offerte dei vari war tour. che poi il war tour a sarajevo te lo fai ovunque, anche se non vuoi farlo. e dopo aver ordinato libri che, intasati dai pacchi di natale, non son ancora arrivati, trovo questo e me lo porto dietro, sapendo solo che dentro c'era sarajevo e che non ti muovere non mi era piaciuto. questo invece mi è piaciuto moltissimo, mi ha scossa, ho riconosciuto i posti. li ho visti.  ho messo facce che ho trovato a sarajevo sui nomi dei personaggi. gojko ha la faccia del tizio simpatico che ci ha insegnato altre dieci parole. leggevo ed era proprio lui. in tutto. fino alla fine. son 500 pagine intense e scritte con uno stile asciutto che è l'unico possibile per raccontare la guerra. son scritte le stesse parole che i bosniaci, che ormai son italiani qui, raccontano senza nessuna licenza romanzesca. di prima mano. una presa diretta che gela ma che è necessario ci sia.   pare che sarajevo streghi comunque di mestiere, non son la prima e nemmeno l'ultima. quindi il libro è davvero straordinario per stile e trama, per una serie infinita di emozioni che dà, lacrime comprese. tanto bello che mi dispiace l'abbia pubblicato mondadori. qui sotto alcune altre foto di quei miei giorni a sarajevo. 2010 non dimenticate. a chi c'è stato o/e ha letto il libro diranno cose.

post assolutamente dedicato ad anna. di cuore cara.

 

 

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3 thoughts on “venuto al mondo di margaret mazzantini

  1. Grazie per le tue parole.Non dico domani, ma prestissimo cerco il libro, lo compro e lo leggo come le tue parole ,senza dirlo, consigliano.
    Maria Raciti

    P.S.
    Poi sei tornata a metterti in fila per i cervelli….accidenti se sei tornata!!!

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