norwegian wood di murakami haruki

 

norwegian_wood

direi che con questo possiamo chiudere la parentesi nipponica delle mie letture. per sempre. l'unico che mi è piaciuto è stato non lasciarmi di ishiguro che di giapponese ha solo il nome e poco altro, forse gli occhi. libro grigio. un grigio che incombe in maniera catastrofica su tutto. watanabe ha quasi 40 anni e sta atterrando in germania, quando in aereo parte norwegian wood dei beatles. da lì parte una serie di ricordi della sua tarda adolescenza e della sua vita universitaria. molti amici scompaiono con più o meno spiegazioni e lui rimane incastrato fra desiderio e obbligo con due faciulle. la scelta sarà semplificata dagli eventi. paragonato al giovane holden e etichettato come -quanto li detesto- "romanzo di formazione" trascina chi lo legge in una spirale di drammi e lutti che anche il protagonista subisce -abbastanza-passivamente. mia sorella dice che non ho la minima sensibilità necessaria per riconoscere un capolavoro. ipotesi da prendere seriamente in considerazione. c'è da dire che all'università neanche banana yoshimoto mi faceva impazzire di gioia. è proprio che la cultura giapponese, a livello di relazioni interersonali, comportamenti, dettami, educazioni mi lascia gelata, ammirata, incurosiosita delle volte ma comunque gelata, non pronta, non all'altezza? [durante le settimane del far est a udine è comunque impossibile non voltarsi a guardare esemplari notevolissimi di maschiomaschio nipponico] non condividendo -a parte il sushi- esperienze di nessun tipo le pagine mi lasciano scocciata per il peso che watanabe deve sopportare.  che la leggenda metropolitana della sessualità raffinata, cervellotica, alienante e morbosa dei giapponesi sia vera o meno certo è che almeno il dubbio, dopo aver letto norwegian wood è comunque giustificato.

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4 thoughts on “norwegian wood di murakami haruki

  1. Concordo, i giappi non riescono a far colpo su di me, a parte Non Lasciarmi di Ishiguro. Assolutamente meraviglioso, ma come ben dici, di nipponico ha molto poco lui, britannico naturalizzato. This post is Fra approved :D

  2. beh, a me la belgio nipponica amelie nothomb piace tantissimo. e oe kenzaburo è qualcosa di notevole, ma in ogni modo lasciano sempre un po' così…

  3. Considero la cultura nipponica un mondo a sé, anche se esercita su di me un fascino curioso non indifferente.
    Ma ci sono molti lati di loro che non comprendo. Che la mia passionalità italiana fatica a capire.

    Banana comunque, al di là del nome, non mi è dispiaciuto.

    |AS|

  4. dovresti provare a leggere natsuo kirino tipo :morbide guance o le 4 casalinghe di tokyo,potrebbero piacerti.

    oppure baburu i figli della grande bolla di Greenfeld Karl T.; Takamatsu Shin

    vecchio di dieci anni fa ma lo ricordo tutt ora.

    forse perche estimatore del nipponico paese( d altronde nomen omen "murasaki")

    ciao splen/dida

    non riesco a capire come mai in questi giorni ti ho sempre per la mente diamine

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