la parisienne -guida allo chic- di ines de la fressange

 

la-parisienne

questo libro è un bell'oggetto, pesantissimo con i suoi 711 grammi di carta patinata, grossa e di foto pubblicitarie. ha i vertici tondi che non possono graffiare, e richiama immediatamente la guida michelin e le vecchie guide rosse del touring. costa 25€ tondi tondi che potevo ben utilizzare per prendermi uno smalto di quelli che piacciono a me. se intendete passare la giornata sotto l'ombrellone tenete conto che questo libretto vi terrà occupate per non più di due orette. e se siete come me e non sopportate di vedere quadri storti alle pareti prendetevi qualche goccia di en perchè qui, scelta discutibile, le "S" sono tutte stampate al contrario. aprite il libro e nella  seconda pagina trovate: "alla mia nuova migliore amica ………." immagino sia una dedica che ines fa a me e immagino anche che forse avrei dovuto scrivere "dida". immagino ma lascio in bianco. cosa abbia spinto una come ines de la fressange a metter il suo nome sul libro, a parte vili, bassissime ragioni economiche, mi sfugge proprio. non dice niente di rivoluzionario e avrei ben potuto prendere -quel pomeriggio in piena PMS alla feltrinelli- ma come ti vesti di enzo e carla e comunque continuerò a bazzicare sui siti che più mi piacciono a caccia di cose che mi piacciono, chic o meno. la guida allo chic è divisa in quattro parti: 1. vestirai come una parigina 2. la bella di parigi 3. lo "chez moi" della parigina 4. la parigi di ines. fino a pag. 70 dove si chiude il primo capitolo si legge, ci si fa anche due risate ma non si trova niente che non si sappia già tipo: curarsi, non trascurarsi, idratare la pelle, non mettere tanga con pantaloni a vita bassa (l'avreste mai pensato da sole?), bocciato il borsello alla vita (ma pensa…), meglio non indossare la t-shirt di rete -non è chic- (e io che volevo proprio oggi…), difficile che i leggins donino davvero (la mia crociata dura già da anni), qualunque sia la vostra taglia è sempre sbagliato non indossare il reggiseno (!).  "avere uno stile da parigina non è troppo difficile basta inserire in guardaroba sette capi basici" dice lei: giacca da uomo, tubino nero, trench, maglioncino blu, canottiera (mah…), un jeans, blouson di pelle. alzi la mano chi non ha tutto. che lo chic si riduca così semplicemente a decaloghi e liste infinite di indirizzi di negozi in 240 belle pagine mi lascia sconfortata. alla fine mi sembra più buon senso al massimo buon gusto! e questo per non rivoluzionare il significato altissimo e mitologico che attribuisco allo chic. detto da una che chic non si sente per niente condivido che la chiave di tutto sia decontestualizzare, a pag. 19 trovate il decalogo "dalla regola meno rischiosa alla più osée". dove la meno rischiosa è portare i jeans con sandali gioiello e la più osée è abbinare ad un abito da sera una borsa di paglia … alla faccia dell'azzardo. alla fine, spuntando le voci come si facesse un test con tanto di "celo… celo… celo… celo… celo…" vien fuori che potenzialmente potrei esser una chic con purezza quasi assoluta, senza però avere mocassini, borse marroni o nere.  per arrivare poi a pag. 166 e leggere "da notare che la parigina compra libri, ma non ha mail il tempo di leggerli"   
parola d'ordine NON PRENDERSI TROPPO SUL SERIO.

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13 thoughts on “la parisienne -guida allo chic- di ines de la fressange

  1. Tesi: se mi passi il “tubino” nero lungo fino a terra, ho uno stile da parigina anch'io…

    Antitesi: Ines da la fersore, al paese di mia nonna, non se la tirava tanto, ma era un sacco simpatica agli uomini (ai tempi il perchè mi sfuggiva).

    Sintesi: potendo scegliere, uscirei una sera con Ines Muzzopappa.

    Hegelianamente tuo

    don Ugo

  2. Sono stata a Parigi e l'unica cosa che ho intravisto di chic è la loro rinomata spocchia.

    La Tour Eiffel è chic? A mio avviso no, eppure è il loro emblema.

    P.S. Amo Parigi, i francesi…Insomma, un pochino meno :)

  3. @don ugo: vous êtes magnifique!!!! ahahahah
    anch'io potendo sceglire preferirei quella ines!

    @amabilestrega: sto ancora aspettando di poter partire per parigi con tutte le sofferenze che la cosa mi produrrà, ma ci sta parigi, parigine… pensa al tipo di calze che identifica dire parigina, giusto così.. mica si chiamano le udinesi!!!!!!

    :)

    dd.

  4. mi riferivo ad un fatto vero accadutomi  sette/ otto anni fa.
    la bellissima ed elegante addetta alla ricezione aveva i piedi sporchi, come se avesse camminato scalza sul pavimento di un autofficina.
    E non era la prima volta che una bella donna d'oltralpe peccava in igiene!

  5. LOLLONI!
    l'avevo scorso velox alla FNAC ed ero rimasta inorridita, en effet.
    Inés l'ho vista per un anno intero ogni giorno quando andavo a  prendere i nani babysittati alla Ecole Alsacienne, e devo dire che davvero ha quei basici li. IL segreto è la sua magrezza e le sue angolosità. Si può metter tutto quel che vuole, casca sempre bene, basta che non sia roba largona. Che bella proprio non è.

  6. Mi sto trattenendo a fatica, pensando già alla necessità di avere un libro così nella mia modesta collezione di libri….Vorrei sapere se la signora De la  Fressange sarebbe comunque così chic se avesse da amministrare pochi euro per gli acquisti a meno che non disponga di così tanto tempo da ricercare deliziosi indumenti anche nei mercatini o nei negozietti….

  7. @spora: unica vera indiscutibile credibile parisienne!!!!
    in realtà ti aspettavo! :D

    @manodiangelo: noi che di € non ne abbiamo così tanti, ci sentiamo cmq chic! cheap and chic! (come diceva buonanima moschino)
    risparmiati anche il pensiero!!! :)

    dd.

  8. beh è vero come dici tu che tante cose sono molto scontate e che quei capi probabilmente li abbiamo tutte, ma poi in effetti per la strada la differenza tra lo stile della donna parigina (e in generale francese) e quello nostro (ma anche di molte altre nazioni) è evidente e parecchio tangibile.
    Mi ricorderò sempre un viaggio che ho fatto dalla liguria alla spagna, il susseguirsi di stili era molto chiaro e le francesi..non le batteva nessuno, a qualsiasi età si sanno valorizzare con una raffinatezza incredibile, non riescono mai ad essere ridicole o volgari, anche a 60 anni con un paio di stivali in vernice sopra il ginocchio (giuro!)
    non è solo la bellezza,  è forse tutto il modo di vivere, chissà..
    però sarà banale questo libro ma direi proprio che, a giudicare per esempio dallo stile proposto dai tanti blog di moda, ne abbiamo ancora tanto bisogno e certe cose vanno ripetute stile mantra, quindi ben venga il suo successo :)

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