la trama del matrimonio di jeffrey eugenides

non posso dire non mi sia piaciuto. l’ho letto. l’ho finito d’un fiato.  e anche la copertina a guardarla bene  (non questa qui, quella dell’edizione italiana di mondadori € 20 ) ha un suo perchè. i  romanzi da 500 pagine, soprattutto americani, soprattutto premi pulitzer mi son sempre piaciuti. ma. c’è un ma. a settembre 2010 ho letto un libercolo svuotacervello, proprio in questi giorni è uscita anche la trasposizione cinematografica. era un giorno di david nicholls. e vien da pensare che chi legge un giorno non legga la trama del matrimonio, e chi legge la trama del matrimonio non legga un giorno. ma io si. secondo me si somigliano. certo che eugenides è dotto, ricama lettere, parole e frasi, sa le cose, studia e non manca di farlo sapere anche ai suoi lettori, ma anche questa è una storia a tre. dal college, si parte e si torna e c’è una lettera che si perde anche qui. una lettera che potrebbe esser cruciale per tutti. un giorno è certo molto più semplice e breve. eugenides dopo il capolavoro assoluto che è middlesex -e dopo le vergini suicide- mi può rifilare qualsiasi cosa. qui c’è l’america più simile al regno unito che si possa trovare. madeleine si intreccia con jane austen, con leonard e con mitchell. e con uno come mitchell mi intreccerei facile anch’io.  c’è un bel gioco di incastri e di flash back. da qui chi intende non rovinarsi nemmeno una sorpresa della trama smetta di leggere. anni 80. il giorno del diploma madeleine non si presenta alla cerimonia.  distrutta dopo l’abbandono da parte di leonard,  incontra mitchell e a distanza di mesi da una lite, riprende a parlargli. madeleine ama leonard, mitchell ama madeleine e leonard ama madeleine talmente tanto da lasciarla perché malato di depressione. non ho detto depresso. le famiglie di ognuno di loro sono (come si sente dire spesso) uno spaccato della società americana. e si, si può ben affiancare a libertà di franzen.  se madeleine mi è parsa solo una ragazzina viziata e accondiscendente mi è piaciuto moltissimo mitchell che, in india per volontariato, in cerca di una vocazione o forse solo di un’illuminazione più chiara,  si trova davanti ai propri limiti e dopo esserne stato angosciato e aver cercato di forzarli ne prende atto. ancora. la sorella e la madre di madeleine che sembrando impegnate solo a sceglier la nuova tappezzeria delle pareti, vedono invece  molto più in là. la logica andrebbe seguita più dei sentimenti. ho usato il condizionale.

un giorno e la trama del matrimonio: lo so che a pensar male si fa peccato… i fan di eugenides rabbrividiranno per l’orrore, quelli di nicholls avranno la loro rivincita.

2 thoughts on “la trama del matrimonio di jeffrey eugenides

  1. Io sto leggendo Marriage Plot (proprio con quella copertina, perché l’ho pagato 8 euro) e mi è piaciuto anche “Libertà” di Franzen, ma adoro “Un giorno” di Nichols del quale avevo già letto “Le domande di Brian”. Mi piacciono questi libri, mi piace anche Hornby e anche i libri di Bridget Jones, ed i film con Hugh Grant ecc e altre cose ancora più diverse. Non è qualunquismo, è semplkicemente molto piacevole.

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