hanno tutti ragione di paolo sorrentino

tonypagoda

tony pagoda entra di diritto nel club dei personaggi indimenticabili con barney panofsky e drugo lebowski.
da tempo non leggevo un gran bel libro così.  e quando dico che ognuno può avere solo un talento, qui, con sorrentino sbaglio. non solo regista ma anche grandissimo scrittore: di quelli che vivisezionano la frase fino a trovare gli aggettivi che calzano al millimetro sulla situazione. ci ho messo mesi per iniziarlo, chéri insisteva ma avevo sempre qualcos’altro da sfogliare, e pochi giorni per divorarlo. ci ho messo nel mezzo altri due libretti per diluire il godimento, che comunque è stato troppo rapido. tony pagoda scrive la sua autobiografia di cantante melodico napoletano, e lo fa in maniera sorprendentemente triste, violenta e vitale: una straordinaria serie di casualità e personaggi non secondari son descritti e cesellati minuziosamente per far parte della sua vita.  vi farete risate non gratuite e amare per andare a scoprire che alla fine tony pagoda è solo un uomo. dei personaggi che mi son rimasti di più c’è la baronessa eleonora fonseca che ho identificato immeditamente con una signora che adoro, che gira in centro a udine, di cui non so nulla e su cui mi faccio sempre un milione di film perché si sa.. la curiosità è femmina. la baronessa della vecchia napoli, tanto tirchia quanto furba, ossessionata tanto dai morti quanto dai vivi fa da nave scuola a tony. la baronessa eleonora fonseca che incontro io,  è una signora che ha tutta la mia ammirazione: è molto ben stazzata e si siede sempre in un baretto in via rialto, tutta strizzata nei suoi mille esuberanti tailleurs (mai vista due volte con lo stesso) appesantita ulteriormente da chili di oro e pietre che dubito siano paccottiglia. a questa stazza, portata con inusuale eleganza, corrisponde sempre una borsettina preziosa e ai piedi un paio di scarpette perfettamente abbinate al resto, con un mezzo tacco che -non si sa come – riesce a reggere tutto. ogni pagina merita di essere letta e se siamo sicuri di odiare un tony pagoda avendolo davanti con le sue righe di coca e le sue fughe, il suo egoismo fastidioso e irritante, qui,  fuori da ogni accettabile logica, amiamo le due debolezze, comprendiamo le sue fughe, siamo intristiti dalla sua perenne solitudine e dalla sua continua ricerca di qualcosa e gli diamo ragione. hanno tutti ragione.

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5 thoughts on “hanno tutti ragione di paolo sorrentino

  1. Cercavo commenti su “Hanno tutti ragione” di Sorrentino e mi sono imbattuto casualmente nel tuo sito. Ancora casualmente, da napoletano che vive in provincia di Udine, mi ha colpito la somiglianza della baronessa Fonseca con la misteriosa signora che frequenta via Rialto a Udine e, ovviamente, la tua bella recensione su Tony Pagoda. Complimenti per la smisurata passione per la lettura e il tuo accattivante modo di scrivere. Buona vita.

  2. Pingback: atletico minaccia football club di marco marsullo | dida

  3. Pingback: natale. “un libro? grazie non me l’aspettavo”. e poi ti toglie le mutandine. | dida

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