a letto con il nemico -la guerra segreta di coco chanel- di hal vaughan

su coco chanel ho letto qualche libro. mi son molto divertita. questo qui non è un libretto leggero sulla nascita del n.5 o della 255 o sulla liberazione delle nostre trisavole dal bustino. questo è un libro di storia fatto e finito con tanto di certificata documentazione. e se avete un’idea poetica di mademoiselle (ho cercato di preservarla nonostante tutti i dubbi) non è proprio il caso che lo leggiate. potete leggere coco chanel di lise de vilmorin scritto insieme a lei dall’autrice (e da lei coco, cassato senza appello) o coco chanel di henry gidel (della lindau che ha sempre pubblicato straordinarie biografie). nello scaffale in sala, sezione preziosi, ho trovato chanel -a woman of her own di axel madsen preso a 6$ durante un viaggio in costarica e riportato a casa, ma non letto. questo a me è piaciuto moltissimo, dopo un’obbligata presentazione di vita e opere di mademoiselle si tratta a fondo (tutto indicizzato in note e notevole bibliografia) degli anni della seconda guerra mondiale, occupazione tedesca di parigi e successivo ripresentarsi al mondo di coco. in breve si accusa la chanel di esser fortemente antisemita, di esser stata assoldata dall’abwehr (l’agenzia di spionaggio e controspionaggio militare del reichswehr, le forze armate tedesche che sarebbero poi divantate la wehrmacht di hitler) come spia, di esser stata mandata in missione a madrid per loro conto, di aver tentato di arianizzare l’azienda che produceva lo chanel n.5 (la maggioranza era ed è ancora in mano ai wertheimer), di cui comunque deteneva una percentuale con ricavi stellari anche equiparati all’€ attuale. chanel spia nome in codice westminster, per il suo affaire con il duca di westminster, finita la guerra è nella lista nera dei collaborazionisti, arrestata, interrogata, sospettata di “intelligenza con il nemico”, alla fine assolta. le accuse sembrano fatte cadere nel vuoto da un amico intimo che rispondeva al nome di churchill. il tutto secondo l’autore è certificato da carteggi anche con lo stesso churchill, da documenti da archivi nazionali, da dossier diplomatici francesi, inglesi e americani. chanel durante gli interrogatori risponde di aver avuto contatti con gerarchi nazisti per richiedere la liberazione di un nipote prigioniero in germania, che viene liberato. durante la guerra risiede al settimo piano del ritz, occupato dai nazisti e in quel periodo dichiara suo buen retiro una località nei pressi di losanna.  fatto sta che nei primissimi anni ’50 coco riapre la bottega in rue cabon e da lì inizia l’idea che porterà al mito odierno. trecento belle pagine di immersione nella parigi che con tutta proababilità ho frequentato nella mia precedente esistenza. rimane da capire perché hal vaughan si sia preso tanto la briga di far una ricerca del genere per sputtanare in maniera così definitiva mademoiselle.

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3 thoughts on “a letto con il nemico -la guerra segreta di coco chanel- di hal vaughan

  1. “rimane da capire perché hal vaughan si sia preso tanto la briga di far una ricerca del genere per sputtanare in maniera così definitiva mademoiselle.”
    Mais parce que sapeva che tu lo avresti comprato, ma chère… e poi che vuoi, tra colleghi non corre buon sangue, specie se si appartiene ad agenzie differenti.

    Comunque, almeno m.me era sospetta di intelligenza.
    I nostri tirapiedi possiamo sospettarli al massimo di stupidità con il nemico.

    Benedicimus.

    don Ugo

  2. Pingback: C come parigi | dida

  3. Pingback: COCO CHANEL X 3 | dida

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