il primo di gaetano cappelli

ilprimo

gaetano cappelli è il mio scrittore italiano preferito. punto.
lo tratto sempre come un altro mio scrittore preferito: paul auster.
so quello che hanno scritto ma non ho letto tutto di loro, perché sennò finiscono. secondo me non fa una piega come ragionamento.  questo l’ho finito ieri sera, con morricone che dirigeva un concerto a torino in diretta alla radio, dopo una litigata con chéri, con le parole rimaste sospese per aria -che avevano smesso di urlare- mescolate alle note. ogni volta sembrava iniziasse un film se le note mi entravano nelle orecchie. poi è arrivato quello stato di trance che prende quando un libro conquista e non ce n’è più stato per morricone e la sua classe operaia che è andata in paradiso nonostante il mio non ascolto. continuo ad essere convinta che il suo capolavoro immenso sia parenti lontani, ma questo romanzo è diverso dagli altri: si tocca una rinascita vera e il tocco gentile con cui viene raccontata fa bene.. al cuore. avvertenze per i lettori: libro da leggere TUTTO, compresi i ringraziamenti. guido cieli dalla basilicata scappa prima a roma e poi a milano dove fa lo scopritore di talenti per una casa editrice. alla fine torna in basilicata. il divertente è che gaetano cappelli si mette dentro (lui stesso medesimo) come deus ex machina e ovviamente porta a risolvere la situazione! parteggerete per guido cieli e odierete fabio nobile, penserete che le donne son tutte davvero troie, tranne la vostra santa mamma, non manderete mai a nessun editore il romanzo che continuate a sperare vi renderà celebri,  non vedrete l’ora di aprire quell’aglianico del vulture che vi hanno regalato a natale e non sapevate cosa fosse -fin’ora-, vi incazzerete per un albero tagliato per far posto ad un condominio.  per conto mio:  conosco bene l’aglianico, mi son convinta (di nuovo?) che il grande amore esiste, mi son commossa per i ringraziamenti perché di cardiologie è pieno il mondo e non vedo l’ora di partire per la basilicata.

“cosa vuoi di più dalla vita?”
“un lucano!”

[quelle due della reclame hanno sempre avuto ragione]

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5 thoughts on “il primo di gaetano cappelli

  1. Cara D, devi aver conciato proprio male il povero chéri – non solo le parole devono essere rimaste sospese in aria dopo la vostra litigata – se parli di lui con un pronome femminile… :-/

    Quanto alla classe operaia, ultima chiamata per il paradiso. Lo statuto è del ’70, il film del 71 – ed infatti il Lulù viene reintegrato. Ma i tempi cambiano. Eravamo sull’orlo del baratro, e con Monti stiamo facendo un grande passo avanti. I Lulù del futuro andranno sotto i ponti.

    don Ugo

    PS “gaetano cappelli è il mio scrittore italiano preferito. punto”. Aggiungiamo: “vivente. punto”. Se no sei proprio una donna perduta.

  2. Ti conviene partire con il cuore pieno almeno per metà, altrimenti la Basilicata te lo riempie tutto fino all’orlo!
    ;D

  3. Pingback: stelle, starlet e adorabili frattaglie di gaetano cappelli | dida

  4. Pingback: storie scritte sulla sabbia di gaetano cappelli | dida

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