i pappagalli di filippo bologna

pappagalliho iniziato a non credere ai premi nel 2007/2008, quando hanno vinto lo strega prima ammaniti con come dio comanda, poi giordano con i suoi inutili numeri primi. i due libri che ho schifato di più avendoli letti per intero fino all’ultima pagina, salmodiando ad ogni riga. e avendoli pure comprati entrambi.. prezzo intero appena usciti, mondadori fa i soldi. quando si fanno riferimenti al premio strega c’è un mio ghignare di base ma leggete qui chi ha vinto negli anni, i tempi come si usa dire son cambiati. negli anni ho letto diversi candidati che fortunatamente non hanno vinto, erano in effetti belle storie, scritte bene. fra questi c’era filippo bologna con la sua opera prima come ho perso la guerra e -lo stesso anno- anche gaetano cappelli con la vedova il santo e il segreto del pacchero estremo. e proprio da gaetano cappelli ho avuto la dritta dei pappagalli che mi ha fatta ancora più ghignare pensando anche al premio di quest’anno: candidato e favorito piperno con inseparabili che ho già letto trovandolo magnifico e ineguagliabile se preso immediatamente dopo aver finito persecuzione. quindi può anche vincere che tanto l’ho letto PRIMA. se la giocherà con carofiglio? si vedrà. i pappagalli è la storia di come tre scrittori lo Scrittore (ha la fama), il Maestro (l’ha avuta) e l’Esordiente (in cerca di) si preparano alla serata finale del premio. loro che fanno parte della terzina (non cinquina) e vogliono vincere (che cosa?) a qualunque prezzo. c’è che l’Esordiente, proprio come filippo bologna, ha pubblicato la sua opera prima anche in gran bretagna e son curiosa come una gatta di sapere quanto di lui c’è lì. c’è che lui della cinquina faceva ben parte nel 2009 e questo libro non nascerà mica per caso? del fantomatico premio, geniale che nessuno abbia un nome proprio, ne esce un profilo certamente non lusinghiero.. così come i tre scrittori, gli editori piccoli e grandi, il presidente dell’accademia che son declinati in maniera miserrima. il premio si riconosce da tutto: dalla serata finale, dalla cena, dalle consuetudini, dai 400 amici della domenica (perché io no?), da villa naike.. caso vuole che in questi giorni a udine giri la google street car per fare le foto, quando avrete letto il libro capirete. mi ha fatto molto ridere. bravo filippo bologna che si è tolto un sassolino dalla scarpa (?) e brava fandango libri che mai vincerà uno strega!

altra cosa:  leggete lo strega secondo gaetano cappelli 

che poi i pappagalli son proprio sulla copertina di piperno. così eh, per dire.

il primo sorso affascina, il secondo strega!

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7 thoughts on “i pappagalli di filippo bologna

  1. Ho tutti gli strega fino al 1970 collezione dei miei… ricordo ancora una estate a 14 anni a leggere la bella estate di Pavese… altro che i numeri primi per carità!

  2. se parliamo di Montale, Morante e altri allora non abbiamo nulla da dire, altri sono d’accordo con te, forse oggi c’è una legge di mercato e di vendite che presuppone altri canoni.

  3. Pingback: martini eden a cura di carolina cutolo | dida

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