dida’s list -i 25 libri della vita-

ho escluso saggi, guide gastronomiche e biografie. ho messo le maiuscole. ho fatto qualche vittima illustre,  ma alla fine ho ridotto all’osso la lista. forse di paul auster potevo metter qualcos’altro, il nostro agente all’avana non è riuscito ad entrare.  non hanno alcun ordine di gradimento. lasciatemi le vostre liste.  alla faccia della cinquina dello strega

1 Hanno tutti ragione Paolo Sorrentino
2 Middlesex Jeffrej Eugenides
3 La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo Audrey Niffenegger
4 Harry Potter J.K. Rowling
5 Venuto al mondo Margareth Mazzantini
6 La donna della domenica Fruttero e Lucentini
7 Zia Mame Patrick Dennis
8 Parenti lontani Gaetano Cappelli
9 Baciarsi a Manhattan David Schickler
10 La strada Corman McCarthy
11 Le braci Sandor Marai
12 Diario di un’adultera Curt Leviant
13 Trilogia di New York Paul Auster
14 I racconti di San Francisco Armistead Maupin
15 Molto forte incredibilmente vicino Jonathan Safran Foer
16 Sotto la pelle Michel Faber
17 Le particelle elementari Michel Houellebeq
18 L’insostenibile leggerezza dell’essere Milan Kundera
19 L’uomo dei dadi Luke Rhinehart
20 Il nazista e il barbiere Edgar Hilsenroth
21 Il teatro di Sabbath Philip Roth
22 Eureka Street Robert Mcliam Wilson
23 Possessione A.S. Byatt
24 Le correzioni Jonathan Franzen
25 La versione di Barney Mordecai Richler

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11 thoughts on “dida’s list -i 25 libri della vita-

  1. 1 L’ultimo scapolo Jay McInerney
    2 Buongiorno Los Angeles James Frey
    3 Figli delle stelle Edoardo Nesi
    4 Morire Arthur Schnitzler
    5 L’amore degli adulti Claudio Piersanti
    6 Absurdistan Gary Shteyngart
    7 Follia Patrick McGrath
    8 L’enigma del solitario Jostein Gaarder
    9 Il piacere Gabriele D’Annunzio
    10 Lasciami sola Marcelle Sauvageot
    11 Kitchen Banana Yoshimoto
    12 I morti tacciono Arthur Schnitzler
    13 Undici solitudini Richard Yates
    14 Il signore delle mosche William Golding
    15 American Psycho Bret Easton Ellis
    16 le notti bianche Fedor M. Dostoevskij
    17 Animali tristi Jordi Puntí
    18 Voglio guardare Diego De Silva
    19 Morte di un apicultore Lars Gustafsson
    20 Una banda di idioti John K. Toole
    21 Baburu Karl Taro Greenfeld, Takamatsu Shin
    22 Il bosco delle volpi Arto Paasilinna
    23 Shantaram Gregory David Roberts
    24 Conoscerete la nostra velocità Dave Eggers
    25 Il capitale umano Amidon Stephen
    26 Io sono Charlotte Simmons Tom Wolfe
    27 Piattaforma Michel Houellebecq
    28 Eureka Street Robert McLiam
    29 Morbide guance Natsuo Kirino
    30 Dopo l’amore Giancarlo Marinelli

    son 5 di piu’ lo so e ancora ne avevo altri 60 minimo

  2. Peter Pan, Barrie. Il primo libro non si scorda mai. Poi è riemerso…
    Cuore di tenebra, Conrad. “Buffa cosa la vita, questo misterioso concatenamento di logica spietata per un futile scopo. Il meglio che possiate sperarne è qualche conoscenza di voi stessi – che giunge troppo tardi – una messe di inestinguibili rimpianti.”. Fa melina per quasi tutto il libro, poi di botto ti scopre l’abisso.
    Viaggio al termine della notte, Céline. Il disgusto per l’umanità, ma poi “…dava del tu agli angeli, quel ragazzo, e non aveva l’aria di niente.”
    La cognizione del dolore, Gadda. “Ossobuchi.” La lingua più straordinaria della letteratura italiana.
    Il male oscuro, Berto. “Et nunc dimitte me domine.” Già ammirato pochi post fa.
    Il piccolo principe, de Saint-Exupéry. “Per favore, addomesticami…”. Un libro per bambini. Ma più per adulti.
    Il rosso e il nero, Stendhal. Travolgente comme une charge de cuirassiers. Non per niente era un ufficiale di Napoleone.
    Festa mobile, Hemingway. Papa in una dimensione domestica inusuale. Da leggere d’inverno con il plaid sulle ginocchia e il brulé in mano.
    Il grande Gatsby, Fitzgerald. “Negli anni più vulnerabili della giovinezza…” Papa Hem lo prende in giro, ma cristo che stile…
    Moby Dick, Melville. “There she blows!” Letto nella traduzione di Pavese, pare mi sia perso molto. Anni dopo, ripreso dalla stampa negli anni di Clinton, non era più la stessa cosa.
    La leggenda del santo bevitore, Roth (quello mitteleuropeo). “Conceda Dio a tutti noi, a noi bevitori, una morte così lieve e bella!” Un libro come un cristallo.
    Cent’anni di solitudine, Garcìa Màrquez. “Il colonnello Aureliano Buendìa promosse trentadue sollevazioni armate e le perse tutte.” La smisurata epopea latinoamericana.
    L’isola misteriosa, Verne. “…tomba di colui che era stato il capitano Nemo.” Da allora ammiro gli ingegneri.
    La luna e i falò, Pavese. Langhe che mi ricordano il Friuli ormai andato.
    Oblomov, Gončaròv. “Sei la persona più oblomoviana che conosca.” Un’amica, a me. Ma forse sbagliava.
    Guerra e Pace, Tolstoj. Vasto e popolato come il mondo, una sovrabbondanza creativa che genera un libro disuguale, con la più bella descrizione di battaglia che abbia letto. Ma quanta aria rispetto a certi libercoletti…
    Aden Arabia, Nizan. “Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita.” Incipit fulminante.
    Le confessioni d’un italiano, Nievo. Come nella vita, l’incanto è nella fanciullezza.
    La freccia nera, Stevenson. Poi in uno degli sceneggiati poveri ma belli d’allora. Perso di Joanna Sedley, che puoi ammirare su Utube.
    Le memorie di Adriano, Yourcenar. “Patientia”. Un testo che dovrebbe far parte di ogni concorso per servitori dello stato.
    L’uomo senza qualità, Musil. “E poi in Cacania un genio era sempre scambiato per un babbeo, mai però, come succedeva altrove, un babbeo per un genio.” Quell’uomo è troppo intelligente per me; eppure, anche perdendone gran parte, quel libro… E poi mi trovavo a ridere leggendo, un umorismo straordinario.
    Senilità, Svevo. Due righe mi hanno messo a nudo, ma non le trascrivo.
    Il rombo, Grass. Quando ne avevate tre eravamo tutti più contenti.
    Padri e figli, Turgenev. “L’importante è di sapersi dare”. Nel paesaggio sconfinato della campagna russa l’anima può trovare la sua dimensione.
    Addio mia amata, Chandler. “Sogghignammo insieme, per un attimo. Lui sogghignava meglio di me”; e anche: “Lei tornò col bicchiere, le sue dita gelate per aver toccato il ghiaccio sfiorarono le mie, io le trattenni per un attimo e poi le lasciai andare, così come si abbandona un sogno, lentamente, quando ci si sveglia con il sole in faccia dopo essere stati in una valle incantata.” La trama a volte non sta in piedi, suspance zero, Chandler si legge per queste frasi.
    Il gioco era un libro per autore, niente versi o raccolte di racconti. A parte il primo, l’ordine è casuale, ed anche il valore. Casuali o conseguenti alcune assenze.
    Crepi l’avarizia, ti metto anche un tango, “Esta noche de luna”. “solo quiero vivir, de rodilla a tus pies, para amarte y morir.” Le cose che per il deplorevole stato dell’amore ai tempi della finanza globalizzata non si possono più dire seriamente.
    Amen.
    don Ugo

  3. I più riletti, i compagni, quelli in cui ho trovato il mio pensare, quelli che “non sono sola” :-), parto dalle elementari poi in ordine sparso e ovviamente ci sono grandi esculsi
    1. Il gran sole di Hiroshima / Karl Bruken
    2. Il barone rampante / Calvino
    3. Il paradiso degli orchi / Pennac
    4. La casa degli spiriti / Allende
    5. I vagabondi del Dharma / Keruac
    6. Narciso e Boccadoro / Hesse
    7. Anna Karenina / Tolstoj
    8. Padri e figli / Tugenev
    9. L’insostenibile leggerezza dell’essere / Kundera
    10. Diario di una passione / Nin + Miller
    11. Natura morta con Picchio / Tom robbins
    12. Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi / Tom Robbins
    13. L’isola / Huxley
    14. Harry Potter / Rowling
    15. Piccoli suicidi tra amici / Paasilinna
    16. Emma / Austen
    17. La via della liberazione / Dalai Lama
    18. L’amore ai tempi del colera / Marquez
    19. Uomini che odiano le donne / Larson
    20. La verità dell’alligatore / Carlotto
    21. La luna e i falò / Pavese
    22. Baol / Benni
    23. Comici spaventati guerrieri / Benni
    24. Tokio Blues / Murakami
    25. Il mare della ferilità / Mishima
    baci sorela :-)

  4. Cara Dida, il tuo blog è una delizia.
    Trovato per “colpa” del tango, ora che sei in pausa di riflessione (lo sei ancora?) ti seguo per i libri, e questa lista conferma la tua intelligenza (altro che “in fila per le tette”!) e il tuo buon gusto. Che, guarda caso, è molto simile al mio… ;)

    Grazie degli spunti, io comunque condivido Harry Potter, Zia Mame, Le braci, L’insostenibile leggerezza (lo devo rileggere!).

    • cara elena!!! che bello!
      son rientrata nei ranghi tangosi.. lezione si, practica rarissimamente ma non ancora pronta per tornare in milonga. il quasi anno sabbatico è servito per tornare. piano e bene. tenendo il sorriso sulle labbra e cercando di non perderlo di nuovo! ballare il tango senza, è come ballare senza tacchi.

      ti abbraccio

      dd.

  5. Nooo! lo sapevo che non dovevo soffermarmi sul tuo blog, è un po’ che manco dalla blog sfera in generale, lo sapevo! uff… adesso aumenta di nuovo la mia lista di libri da leggere e la smania … sì, la smania…

    dammi un po’ di tempo e provo a buttar giù la mia lista, che non sono brava per niente in queste cose, anche perchè sono un’eterna indecisa io…

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