in viaggio con la zia: rodi -grecia-

ne avevo il sospetto, ma a quasi 40 anni posso dire che è diventata certezza: i momenti più felici sono quelli di pace assoluta e cristallina. seduti in un vicolo deserto di rodi città, da despina’s, in silenzio, a mangiare un gyros pita memorabile, ad ascoltare la lettura a voce alta -estremo atto d’amore- di un lui francese alla sua lei. non ho purtroppo riconosciuto il romanzo galeotto. questi 10 giorni in quest’isola, scelta a caso fra le mete più abbordabili, son stati straordinari e sorprendenti. bagaglio minimale davvero, uno scooter scassatissimo che ci ha fatto fare 700 km, una sistemazione nuova e bellissima trovata in rete fra altre mille proposte, due bikini, un kindle, alcuni incontri, qualche fortunata coincidenza, insieme a nessuna fretta, hanno fatto tutta la differenza. ho finalmente capito, a dir il vero dopo parecchie avvisaglie, di poter vivere serenamente in qualsiasi posto abbia i ficus benjamin alti da dieci metri in su.

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alcune dritte: abbiamo ottimamente dormito qui e girato tutta l’isola. spiagge quasi vuote: fra tutte quelle che abbiamo testato scelgo khalatos, agathi, monolithos e st. paul a lindos. a st. paul (non dalla parte della chiesa) trovate il chiosco di dimitri e fedra (che di magnifico non ha solo il nome) che a tutte le ore del giorno e gran parte di quelle della notte vi nutrono con quello che trovano nel mare, che cresce nel loro orto, con sorrisi e lune piene. sempre qui, questi son stati incontri determinanti, ci sono alessandro e rosarita, due persone splendide che su argo (cane di ulisse e barca degli argonauti non a caso) vi portano a fare il bagno nel blu più blu dei blu.

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son tornata a casa con due chili in più, ed è andata bene perché ho nuotato ogni giorno ma ho mangiato sempre, di tutto e tutto. tzatziki ogni volta che mi son seduta ad un tavolo e anche qualche melanzana. e bevuto un vino bianco, quasi verde, freddo di temperatura e fresco di naso, che sapeva di verdura e di foglie stappate a mano.

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si mangia bene ovunque. ma qualche dritta regalata da chi a rodi ci vive ci ha fatto mangiare meglio, e fatto fare dei giri anche più belli. a embona in centro paese: taverna che si trova esattamente fra due strade e che ha un bel porticato verde    mangiate agnello alla griglia. a malona unico ristorante del paese café nio: anche qui arnaki (agnello alla griglia), e skordalià (salsa d’aglio potentissima) che terrà lontano vampiri per 15 anni almeno e  glistira (verdura a foglia grassa che non abbiamo però trovato). a stegna, dove stavamo di base, abbiamo provato diverse cose ma scelto come buen retiro la taverna tasos. sempre lì, molto più turistico ma comunque ottimo, gorgona.  a rodi despina’s (agiou fanouriou 30, da socrates cercate una strada sulla sinistra, trovate la signora e mangiate da lei. a lindos in pieno centro andate da dimitri e maria (una cofana che fa a gara con quella di moira orfei) sulla via centrale salendo e lasciando sulla destra la stazione di quegli asini sfiniti da tutto e tutti, 30 metri dopo li trovate e mangiate la mussaka o quello che vi pare. ad haraki fermatevi sul mare a mangiare dal kapitanios anche solo antipasti, indimenticabili.

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2 thoughts on “in viaggio con la zia: rodi -grecia-

  1. ah, il vino delle isole greche… per fortuna che il 15 settembre partiamo per Creta, altrimenti starei morendo di invidia e nostalgia.

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