50 sfumature di invidia

cara signora e.l. james

la mia è invidia pura. in tutte le 50 sfumature. invidia per esser diventata milionaria e famosissima in tutto il globo terracqueo nel giro di pochi mesi, con un progetto furbo, costruito a tavolino con millimetrica, crudele precisione buttando un occhio a tutti i marchi più desiderati e inarrivabili per la maggioranza delle lettrici. il battage pubblicitario che si è automaticamente creato ha fatto il resto. senza la rete, facebook, twitter e carovana danzante probabilmente non avrebbe sfondato in questo modo. nelle biblioteche (ho prove certe) le siorette aspettano di esser sole con la bibliotecaria per chiedere se c’è “il libro porno”. in libreria le sfumature si portano in cassa tra hesse e paolo giordano, per darsi un tono. in questo pomeriggio di freddo, sto aspettando al varco  di menare uno di quelli che si son lamentati per tutta l’estate di caronte, lucifero e gli altri, nel frattempo rimetto a posto i pezzi di un’estate stragoduta e li accumulo, che siano a portata di mano per l’inverno. inevitabilmente son caduta in conversazioni sulle 50 sfumature di grigio, nero e rosso. ultime in ordine di tempo: in palestra con la tizia che mi dice di aver letto su panorama una recensione della santanchè e quindi non li leggerà -bene no? vien quasi voglia di cambiar palestra-, dalla parrucchiera (che è un fenomeno) che mi dice di aver iniziato il grigio e dopo 200 pagine è annoiata. le 50 sfumature son entrate nel vocabolario dell’estate 2012: basta leggere i post su facebook (il mio ultimo: alla ricerca del dress code giusto per la milonga di giovedì sera in centro a udine organizzata da biancoenero. ho scoperto che esistono anche 50 sfumature di bianco) o su twitter, giornali e riviste. li ho letti tutti su kindle, appena usciti, ne ho scritto qui e hanno trainato il blog in un modo mai successo prima. quando dico che li ho letti tutti velocemente e appena usciti, tante/i mi guardano come se fossi una cretina per cui riabilitare le classi differenziate. li ho letti tutti e son ancora viva, mi son messa a ridere e ho scoperto di esser una pornostar. che veste malloni s’intende. ma pur sempre una pornostar. sono una lettrice per 365 giorni all’anno. non passa un giorno in cui non legga pagine intere e i più scandalizzati son stati quelli che leggono  solo un libro all’anno.

se uno legge UN libro all’anno, quell’unico libro può essere proprio una delle sfumature (dubito che un non lettore abbia completato la trilogia), insieme a quella merda dei numeri primi, o quell’altra roba immonda degli aquiloni e dei mille soli, tutte cose che comunque io ho letto per poterne parlare in maniera pessima. la signora delle sfumature batte mille volte il buon paolo giordano: si è applicata di più, ha scritto, si è divertita, ha riso scrivendo e riso di me e di tutti i milioni di donne e uomini, -si uomini avete letto bene visti io in spiaggia-, che l’hanno fatta diventare miliardaria.. spero si sia comprata la r8 che le piace tanto.

penso abbia scritto le sfumature per diventare milionaria e non per vincere il nobel.
missione compiuta signora e.l. james.

chapeau

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3 thoughts on “50 sfumature di invidia

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