alla ricerca del piacere di richard mason

quand’era uscito anime alla deriva, mason mi era piaciuto tantissimo, non mi ricordo nemmeno la trama, son passati anni e ho sfogliato migliaia di altre pagine e ho fatto chilometri in giro per il mondo, ma mi ricordo benissimo le emozioni e le sensazioni che ho avuto. poi ricordo, l’ho fanculizzato con noi, trama dimenticata. le stanze illuminate son state schivate dopo averne letto solo una recensione. qualche giorno fa, pascolando in biblioteca, prendo questa ricerca del piacere, titolo tradotto come al solito in perdita da history of a pleasure seeker. colpita  solo dalla copertina, che mi ha ricordato boldini e tutto il bel mondo, me lo son portata a casa. sarà che ultimamente quello che leggo lo cinematografizzo immediatamente dentro alla mia testolina, in maniera più precisa dettagliata e precisa del solito. mi darei l’oscar per costumi e scenografie per gli ultimi tre libri letti. tre libri leggeri che si leggono in poco e son incastrati in quei primi decenni del ‘900 che hanno su di me effetti fatati e fatali allo stesso tempo. piet barol è assunto da jacobina vermeulen-sickerts come educatore per il figlio. entra nella residenza di una delle famiglie più ricche e in vista di amsterdam. piet edonista perfetto, ammaestratore e domatore affascina tutti indipendentemente da censo e sesso ricevendo in cambio un modus vivendi al di sopra delle sue possibilità che gli permette di  soddisfare qualsiasi -più o meno urgente- desiderio. la prima metà del libro si sviluppa fra scale che salgono e scendono sotto passi silenziosi, segreti e clandestini, pasti luculliani innaffiati da champagne, feste e abiti sontuosi. piet riesce a far -quasi- parte della famiglia senza aver legame di sangue ma solo scambi di fluidi. la seconda metà delle pagine lo vedono partire in nave per il sud africa con un baule louis vuitton e un  tesoretto che si estinguerà velocemente. la classe turistica non è abbastanza per chi è abituato alla prima classe -in prestito-. piet sbarca in sud africa con la determinazione di entrar a far parte della prima classe in tutto e per tutto.  alla fine di pagina 299 c’è scritto CONTINUA. seguirà un solo volume o anche di più per dirci quello che riuscirà a fare il baldo giovanotto. alla ricerca del piacere si legge rapido e con gran facilità, è un libro scritto per far soldi, non ha nessuna profondità, piet è cinematograficamente bisex, sbruffone senza darlo a vedere, pronto a tutto, senza nessuno scrupolo e manifesta il suo ego e la sua natura edonista con sicurezza invidiabile. l’autore vorrebbe esser come lui? le scene di sesso, alla faccia delle 50 sfumature mi hanno dato qualche brivido e la tensione erotica che si sente mi costringerà ad andare a cercare un abito verde mela.

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