zibaldone di halloween

sono andata a scuola con la maglietta di halloween pro fan-ciulli. mi son dimenticata di portar le caramelle a forma di denti di vampiro che avevo preso apposta,  gliele avevo promesse e -maledizione- me le son dimenticate, mi hanno perdonato solo perché una mamma ha portato i biscotti a forma di ragno, venerdì non posso dimenticarmele. neanche quest’anno ho intagliato zucche. pomeriggio son stata in palestra, quasi due ore. ho ascoltato due ore di musica “casuale” -come la chiama il mio telefono intelligente- ho fatto chilometri in bici e tirato su pesi, pensando al post che avrei dovuto scrivere su sapori in cantina 2012 e osservando la varia umanità presente. son arrivata a casa, fa freddo e piovicchia e son stata più di due ore al telefono con la bionda sardegna, che poi sarebbe la wanda di wanda&wilma.

quando abitavamo vicine andavo ogni giorno da lei, in via modica, e c’era sempre il te o il caffè pronto e un pacco di steccalatte (diventati come madeleine) da farci cadere dentro con conseguenti imprecazioni. non importava necessariamente parlare, ridere o piangere: si stava lì. se era freddo dentro con tv accesa -che non si badava-, divano e copertina. se  era caldo fuori, fra le piante grasse a farci le unghie o guardare il ligustro e la casa vuota oltre la siepe, e si parlava male della vicina del piano di sopra che era matta o di tutte quelle che avevano la (s)fortuna di farsi notare da noi. la prima volta che mi ha invitata a pranzo mi ha fatto la crema di piselli e ci siamo bevute una bottiglia di bianco di dorigo. poi su quel tavolo pieno di colori e figure ho portato a pranzo e a cena tutti i miei piùomeno fidanzati, in esaminazione. poi lì si son riunite le zie, e alla fine quella casa l’abbiamo svuotata tutti insieme e l’abbiamo caricata intera su un camion traslochi. la storia sarebbe lunga da raccontare, magari un’altra volta, magari un pezzo alla volta. dalla crema di piselli son passati tanti anni. siamo alla seconda generazione. son passati tanti chilometri, tanti aerei e tante ore al telefono.

spero che tutti abbiate la fortuna di poter trovare una casa con la porta sempre aperta e un pacco di steccalatte sul tavolo, con la radio in sottofondo e la boccetta dell’acetone a tiro di mano.

ten dûr

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One thought on “zibaldone di halloween

  1. …… Dida, sei un’amica straordinaria. E’ bello sapere che ce ne sono ancora. Mi hai ricordato alcuni miei momenti: il te i biscotti ( le famose macine, dovevamo raccogliere i punti ), gli smalti, le parole crociate, i silenzi, la musica ed i primi libri. Signorsì di Liala.
    Solo che per me è stato diverso: Domenica ho voluto dimenticare il mio passato e lì c’eri anche tu….la vedo tutti i giorni e non servono aerei….
    Grazie Dida

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