un incantevole aprile di elizabeth von arnim

c’era stato un collegamento -a settembre- con questo libro, partendo da l’amore in un clima freddo con cui peraltro non ha nulla in comune tranne i tratti indiscutibilmente british dei personaggi.  ci voleva un incantevole aprile per cercare di superare questo fastidioso, eterno e poco sopportabile novembre. il mese dell’odio, nonostante le mie rose continuino a sbocciare come niente fosse, e manca un mese a natale, e di freddo freddo non c’è sentore, solo un fastidiosissimo umidiccio e la primavera è ancora lontana. abbiamo solo la certezza che alla fine arriverà di nuovo.  il libro è del 1922 pubblicato dalla bollati boringhieri che è la casa giusta per questo tipo di cose. lottie e rose s’incontrano per caso, non si conoscono se non di vista. entrambe hanno letto un annuncio sul times “per gli amanti del glicine e del sole. piccolo castello medievale italiano sulle coste del mediterraneo -riviera ligure di  levante- affittasi ammobiliato per il mese di aprile. servitù inclusa. c.p. 1000 , the times”. lottie propone di scappare dalla deludente situazione matrimoniale di entrambe, spendendo il tesoretto accumulato negli anni. per dividere le spese cercano altre due inquiline: lady caroline bellissima e stanca di corteggiatori vacui  e mrs fisher anziana acida ricca malata immaginaria (pag. 139 “leggere era molto importante; esercitare e sviluppare la propria mente era un dovere supremo. come si poteva leggere continuando a trottare ininterrottamente dentro e fuori?”). a san salvatore, in italia, tutte trovano la solitudine e il respiro che cercano, in un tripudio botanico visivo e olfattivo. non ha lo straordinario british humour de l’amore in un clima freddo ma è piacevolissimo ed è esattamente quello che mi serviva, come pastiglia di sopravvivenza. non potendo scappare per un mese di sospensione, con altre tre fanciulle sconosciute, da qualche parte al caldo, come succedaneo, mi son accontentata di legger di loro, e la cura ha funzionato. ho preso anche il film che arriverà entro qualche giorno e son sicura mi piacerà infinitamente: garbo, costumi, fascino e colori.  

pag. 87 “stranamente, e nessuno al mondo ne sarebbe stato più sorpreso di lei, sentiva il desiderio di pensare. prima d’allora non aveva mai provato questo desiderio. in vari momenti della sua vita aveva desiderato fare o fatto tutto ciò che non comportava troppo impegno, ma mai prima di allora aveva sentito il desiderio di pensare. era venuta a san salvatore con la sola intenzione di restare distesa al sole, come in letargo, per quattro settimane, in un luogo in cui non c’erano né genitori né amici, avvolta dall’oblio, e di alzarsi soltanto per mangiare; ed era lì soltanto da poche ore quando questo desiderio nuovo e singolare s’impossessò di lei”.  

esattamente quello che vorrei io adesso.

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