lettera di dimissioni di valeria parrella

lettera_dimmissioni_parrellaa me piace vedere le strade che fanno i libri prima di arrivarmi in mano. questo me l’ha dato mio zio, durante la sbronza di vodka a casa di mia nonna, con liuba che tirava fuori bottigliette e noi a svuotarle, quella alla betulla soprattutto. poi ha tirato fuori un cognac ucraino dentro una bottiglia a forma di sciabola, quella che ci ha dato il colpo di grazia. quando son arrivata a casa, dopo aver fatto a piedi quei 50 metri di strada, avevo il libro in mano e l’ho iniziato qualche giorno dopo, e finito qualche giorno dopo. dopo gli innamoramenti questo è come una coccola, un tornare a casa, fra le tue cose, dopo aver abitato per una settimana in hotel bellissimi e sterili. ha il respiro dell’epopea familiare ma in bignami, un bignami pieno di ideali che alla fine sfumano, anche se non per tutti. è la storia di clelia e della sua famiglia, da quello che si ricorda da piccola e che ha sentito raccontare a casa del secondo dopoguerra a napoli, alla lettera di dimissioni del titolo. sullo sfondo la politica delle disillusioni, del comunismo com’era, delle monetine tirate davanti all’hotel raphael. chi è dentro al teatro riuscirà a leggere su un piano diverso la storia, un piano che per me è totalmente sconosciuto e incomprensibile, mia abissale ignoranza. valeria parrella non l’avevo mai sentita nominare ma mi ha travolta con la sua scrittura densa e leggera insieme, a corrente alternata, piena di aggettivi perfetti e di frasi che conosco bene per il significato più che per il significante (pag. 117 in quelle notti insonni che capitano a chi è n continuo commercio con l’esistenza pag. 118 non dovevo entrare a patti con il mondo per meritarmelo). e valeria è giovane, e brava, e clelia ha 40 anni adesso. quanti ne ho io che mi sento troppo giovane per fare un sacco di cose e troppo vecchia per farne altrettante.

pag. 103 posso dire che gianni mi ha amato perché mi ha sempre chiamata, sempre cercata, non mi ha mai lasciato sola, e ha creduto in me con i suoi abbracci e le sue parole come si crede che a innaffiare il seme spunterà il germoglio. posso dire con buona certezza che gianni mi ha amata per il modo in cui è andato via dalla nostra casa e dalla mia vita e per quei fiori che ha continuato a spedirmi per anni, replica dopo replica, spettacolo dopo spettacolo […]

mai prestare libri. mai prestare libri che abbiamo in parte sottolineato e appuntato. si svela troppo di sé. ed è pericoloso. sempre.

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3 thoughts on “lettera di dimissioni di valeria parrella

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