leggere lolita a teheran di azar nafisi

nafisi_cop

in questa primavera che sa di orrendo novembre ho letto questa meraviglia. l’iran l’ho sempre sfiorato. per tanti anni ci son stata vicina, prima all’università poi son stata ad un passo dal partire per andare a vedere anche bam, quella città di sabbia nel deserto che adesso non riuscirò mai a vedere perché un terremoto ha distrutto tutto. ho guardato, girato, toccato, coccolato, guarito da brutte ferite, parlato e spiegato tappeti persiani per qualche anno alla gente per cui un tappeto era uguale all’altro. per me no. sono entrata nella storia e nella cultura “quotidiana” della persia, ho mangiato gli occhi del capretto. facevo festa il 21 marzo (il capodanno), avevo anche imparato a rispondere al telefono e dire “nisht” quando in negozio c’ero solo io e nessuno che parlasse farsi nei paraggi. da piccola, una delle prime immagini che mi ricordo di aver visto alla tv, diventata incredibilmente a colori, alla fine degli anno ’70 è stata la faccia di khomeini sui cartelloni portati in piazza e tanta, tanta gente. questo libro parte dalla rivoluzione del ’79. non è un romanzo: è il raccontare della professoressa nafisi che rientra dall’estero in patria per insegnare letteratura inglese all’università di teheran e poi nel 1997 riparte con tutta la famiglia per gli USA. rientra in tempo per la rivoluzione. per non scendere -fin in fondo- a patti con la nuova repubblica si ritira dall’insegnamento e accoglie poche studentesse in casa sua per un seminario di letteratura. le pagine si dividono in 4 capitoli: lolita, gatsby, james e austen. l’analisi dei romanzi e degli autori sotto la luce del regime, con il quotidiano a cui era/é  difficile sopravvivere, dove anche bere un caffé al tavolino di un bar con un uomo diventa un problematico momento da risolvere di nascosto. bellissimo, intimo, pieno di sofferenza: la sofferenza di chi può scegliere se andare via o restare, quella di chi deve sottomettersi al volere di tutti gli altri, quella di chi non ha scelta e deve restare. l’idea di essere un’insegnante così amata, consapevole, coraggiosa e rispettosa del suo ruolo e dei suoi conseguenti limiti, quasi mi perseguita. peccato non averne avute di prof così.

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10 thoughts on “leggere lolita a teheran di azar nafisi

  1. un libro che ho amato veramente tanto. Che mi ha riempita, di dolore, rabbia, impotenza ma anche tanta “cultura”.
    Uno di quei libri da regalare, più spesso

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