alla prima sbavatura di labello

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la bora di questi giorni e il sole e lo stare fuori tanto o a scuola o a correre o in giardino mi hanno massacrato le labbra, non c’è stato labello rosa, o rosso alla ciliegia o vaselina alla violetta o all’albicocca (questa meno) che hanno tenuto, provato anche con il burro d’argan -rimasto dal marocco- e usato solo in casi di estrema necessità. di rossetto in quelle condizioni non si parla neanche: presente la zia millenaria che si sparnizzava il rossetto e andava a finire in tutte le sue rughette? come la raggiera di una bicicletta da gnomo. ecco. però stamattina, come succede ai serpenti, si vede che tutte le cose hanno fatto effetto stanotte, la bocca è come nuova.

alla fine parto. parigi. son trent’anni che aspetto. sempre rimandata, perché non c’ero io, perché non c’era lei, perché c’era altro dadirefarebaciareletteratestamentopugnosottoilmento. sono fuori di me dalla gioia, chéri continua a dirmi che non ci sarà la parigi di proust e non ci saranno misia e zelda e pablo e coco e irénè e tutti. che non sarà ancora occupata dai nazisti e i quadri di picasso e braque sono nei musei senza bisogno di trattare con kahnweiler. ma per me si ci sono, tutti. non ho letto una guida una, ne ho prese, ho il kindle pieno, due edizioni lonely, la parigi di proust, la parigi ribelle, le 101 cose da fare a parigi, le mia adorate incantate amiche mi mandano link di cose da fare posti dove andare mercati da saccheggiare bignè da assaggiare e jazz da andare a cercare per farselo metter con piastrine, globuli rossi e bianchi nell’unico posto dove deve stare. ogni giorno dico che devo aprire la moleskine e iniziare a scrivere tutto. non ho scritto una riga, non ho preparato niente di niente. l’idea che ho è di farmi venire una crisi isterica al CDG e baciare per terra come nuova papessa. di prender un mazzo di tulipani da portare a marcel, sarà allergico anche a quelli -lo so- ma devo.  di uscire sempre con il rossetto e le unghie in tinta.  di guardare ammirata le parigine, inarrivabili, e sentirmi per una settimana lafigadiparigi, magari no ma per me si. non so cosa vedrò, il musée picasso è chiuso fino a giugno (no comment pls). me ne fotto del louvre. si quay d’orsay, si orangerie, c’è una mostra sull’orient express da qualche parte. intorno ci sarà parigi. je m’enfoute de tout!

image credit fratelli rossetti

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