C come parigi

chanel-logocome chéri e come colette, come chanel e come rue cambon 31, come cartier e chartier, come cafe, come crepes. non potevo non portare chéri a trovare colette. una tizia cha passava davanti a colette al père-lachaise mi ha chiesto lumi su di lei, altro che noviziato! colette c’era ogni volta che per strada chiamavo chéri e si giravano in 15. ultimo giorno, sotto la pioggia e col freddo direzione rue cambon 31. ok, ai più non dirà niente: casa o meglio, appartamento di rappresentanza di coco chanel e prima boutique.DSCN2356

IMG_6390quasi impossibile da visitare la casa (immagino che supplicando con 2000 mail e facendo in modo di sfumare piangendo l’inchiostro nel times new roman vi concedano di visitarla), in negozio si entra, non lasciano nessuno fuori (son boutique di lusso, non son mica le commesse di zara che ti guardano come se fossi lì per disturbar le loro chiacchiere). chevvedevo dì io mi son commossa fuori misura, non IMG_6382avrò mai la possibilità di vestirmi chanel ma: vedere LA scalinata, il numero 31, rue cambon sul muro, le vetrine che parlavano di lei, ho potuto solo ringraziare la mia capacità di astrazione che me l’ha fatta scorgere sul marciapiede, in arrivo, a passo veloce e con 7 giri di perle dal ritz. documentatevi, non fermatevi alle pubblicità patinate sulle prime pagine delle riviste o, PEGGIO, al libro di signorini: trascurabile il mondo di coco chanel , bello e inquietante a letto con il nemico, dettato direttamente da coco il libro di loiuse de vilmorin, imperdibile la biografia scritta da henry gidel edizioni lindau. la mia parigi è anche chanel.

DSCN2120c come chartier che non ha meno fascino di cartier. se avete fame andate lì, non è uno stellato michelin e probabilmente c’è anche di meglio appena dietro l’angolo ma il posto è straordinariamente ben conservato, resta inchiodato alla fine dell’800 e i prezzi sono molto buoni. all’entrata sulla sinistra ci son dei cassettini a muro, di legno: i clienti abituali ci mettevano le loro posate! se siete in due dovete fare amicizia con i vicini di tavolo e condividere pane, acqua e anche vino se c’è feeling. IMG_6308noi ci siamo stati due volte: la prima vicino ad una coppietta francese giovane e innamorata, se ne sono stati per i fatti loro. la seconda volta con una coppia di tedeschi sbronzoni ci siamo divertiti tanto e con lei ho condiviso il mio dolce. la tartare era molto buona. ebbene si, io mangio carne cruda spesso e volentieri. il menù è su un foglio stroppicciato da tanti altri prima di voi, i camerieri fanno tutto a memoria e il conto ve lo calcolano a penna sulla tovaglia di carta. sono organizzatissimi, IMG_6446le persone si incastrano al millimetro e anche se c’è coda per entrare non desistete. usate le cappelliere, son lì per un motivo e non arriva nessuna hostess a sistemarvi nulla. c anche come camerieri che (tranne uno giovane isterico e mestruato in non so che caffè) son sempre stati gentilissimi. a differenza nostra (caffè con prezzi esponenziali in centro città), un caffè in rue rivoli al tavolo costa 1,50€. fortunati? mah.

c come cafe. a voi la scelta: ce ne sono millemila. per noi quelli storici che hanno tenuto il nome con le unghie e con i denti. per quello che rimane di chi un secolo fa ne faceva suo quartier generale. resta il nome, magari la gestione non è neanche più francese, ma non ero l’unica a cercare quel che rimane, poi ognuno vede quello che vuole vedere, anche nella tazza di un caffè. senza fondi. che tanto a noi non servono per vedere il passato.

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DSCN2123c come crepes (che son dolci) perché se son salate si chiamano galette. vado sul salato con formaggio di capra, prosciutto e qualche altra cosa. si mangia in piedi e per strada, le fanno al volo e scegliete voi che ingredienti mettere. diffidate dai posti dove le hanno già fatte e impilate una sopra l’altra in attesa di esser farcite, fermatevi da due ragazzi bellissimi con camicia bianca e cappello che hanno costruito la loro cucina mobile su telaio e carrozzeria di una vecchia vecchia automobile (fra il gran palais e gli champs-élysées a fianco di gucci) e se non c’è una panchina, il prato va anche meglio per sentirsi più parisienne.

alfabetiere parigino A B

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7 thoughts on “C come parigi

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