delle cose che non vi dicono del running

running

1. è una roba bellissima. ma questo ve lo dicono tutti quelli che corrono. il segreto è ovviamente perseverare, dopo un anno di running costante e crescente vedete l’invidia, di quelli che hanno appena iniziato, disegnata sulle loro faccette. perché voi fate 10/12 km -ma anche di più- e chiedete “scusa” per farvi dar strada. l’invidia degli altri è carburante liquido ad iniezione immediata: con un pubblico adorante e invidioso correte di più, meglio e con il sorriso sulle labbra. quello, quando c’è gente, sempre. quando vi ricapita che vi invidino per -altre- prestazioni fisiche? anche se a chi vi vede passare viene in mente una jena ridens che rantola prima di vomitare nel mezzo della savana perché ha mangiato una carcassa troppo avariata, sorridete sempre.

2. vestitevi bene per uscire. non pensate di andar a correre con braghe molle e maglietta bianca fruit of the loom extra large dell’ultimo anno dell’università (erano gli anni ’90). vietato. mettete roba della vostra misura, anche se non è una 38. perché: 1. la roba molla vi intriga 2. un certo stile negli outfit da running vi aiuta. almeno due completi: uno nero (il tubino della runner è un must to have) e uno fosforescente per farvi vedere quando correte su strada. a parte il tubino nero, ne ho uno grigio e uno rosa fluo. andare a correre in grigio è elegantissimo e ha un suo maledetto senso: vi fa vedere dove sudate, e lo vedono anche gli altri. in particolare uno speciale tipo di cromosoma xy si attizza non poco a vedervi evidenziate su grigio. meditate. di rosa fluo sono a metà tra jane fonda e il tenerone ma non mi interessa passare inosservata, loro devono schivarmi e io devo sopravvivere. [messo per far sessione lunga su strada e sudata come un facocero arrapato -ovviamente- incontro il mio dirigente scolastico, magnifico].

3. biancheria. trasformatevi in vergini medievali e imbragatevi in reggiseni sportivi due taglie meno di quello che portate di solito. tutto deve stare fermo e non muoversi di un millimetro. non importa se non respirate. dovete correre senza farvi male alle tette, il respirare è secondario, funziona da solo, è sopravvivenza. preferire il nero al bianco o ai colori. stritolatevi, fatevi aiutare a metterlo se non ce la fate da sole a chiudere come si deve i ganci sulla schiena. presente mamy e miss rosella? ecco.
da non sottovalutare che il chéri della situazione,  vi aspetta a casa, abbia delle visioni simil bondage dominatrix che vi riguardino da vicino.

4.  noi signore non sputiamo di default. ma una volta nella vita capita e se vi capita facendo running avete delle attenuanti. ricordatevi che sarà la prima e anche l’ultima volta perché: a) ci sarà qualcuno che vi guarda b) vi sputerete sulle scarpe o sul telefonino che avete in mano. è roba di statistica, matematica. certezza.

5. non importa che cosa vi dicono e quanti anni ha quello che vi dice qualcosa. sorridete e se la porcata è troppo per la vostra sopportazione: ridete, salutate, mandate baci e se vi salta in testa una battuta sarcastica e affilata collegate immediatamente il cervello alla lingua e: fuoco. in questo ultimo caso dev’esser veramente una roba immediata e geniale, deve far ridere e confermare quello che hanno detto di volervi fare. e sorridere sempre. un fun club fa la differenza e se il fun club è una squadra di under 20 che gioca a calcio: coltivatevi la vostra personale sezione primavera.
e trattate bene sempre tutti (stronze ma educate, signore) : madonna non tratta male i suoi fan. così per dire.

6. unghie e piedi. curateli. sempre. ogni giorno. coccolateli. quando il running diventa indispensabile per il vostro sollazzo e per la vostra salute mentale, le vostre estremità ve lo faranno immediatamente notare. per le scarpe si deve spendere, mettetevela via: qui non si può andare al risparmio. e non è detto che il primo paio per cui spendete un patrimonio siano quelle giuste per voi. vi cadranno unghie, diventeranno nere, cresceranno storte, di tutto e di più ma niente che un rouge noir di chanel non possa nascondere. le estremità devono esser sempre a posto: saranno tutti ai vostri piedi, non vorrete mica deludere le folle?

run, baby, run.

 […]

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