l’evoluzione di calpurnia di jacqueline kelly

167187_1263178355653_1715572539_461155_8243677_ndedicato alle mie calpurnie dello scorso anno, a quelle che l’ultimo giorno di scuola hanno compilato il questionario di proust per piccoli.

son un po’ piccole per leggerlo adesso, ma magari qualche mamma se lo segnerà e se qualcuna sognerà di far la scienziata, glielo rifilerà al volo. 1899. calpurnia ha 12 anni, è la figlia più piccola di una ricca famiglia del sud degli stati uniti. famiglia illuminata anti schiavista. unica femmina nel mezzo di una numerosa nidiata di figli maschi, destinata ad imparare a far merletti, cucinare torte al limone e noci di pecan e ricevere come si deve i vicini di proprietà: armi per entrare in società e trovare marito. un buon marito. solo che il destino già scritto a lei non va bene. una madre depressa e affettivamente sterile (con beveroni al seguito), un padre che non ha abbastanza coraggio per imporsi sulla moglie farebbero di lei l’ennesima vittima sacrificata sull’altare delle convenzioni sociali se non fosse per un fratello maggiore che timidamente la sorregge e un grandioso nonno naturalista che la spinge e le fa spiccare il volo. un nonno che partecipa alle cerimonie quotidiane della famiglia (pranzi e cene) ma è esonerato dai rituali perché ritenuto (quantomeno) strano, quando in realtà si nasconde dietro questa scusa (sempre stata ottima e ancora lo sarà per secoli) per gestire i propri diletti e passioni in solitaria tranquillità. solo calpurnia è ammessa alla sua corte: curiosa, empirica ed entusiasta diventerà sua discepola iniziando con la lettura di darwin. mica robetta. poi c’è il sud dell’america, il cotone, le baracche che erano degli schiavi, il primo bicchiere di una bibita nuova che si chiama coca-cola e mi son presto immaginata calpurnia seduta sui gradini di un portico in ville alla via col vento e camminare su viali fiancheggiati da alberi secolari, per andare a scuola.

ringrazio sempre mia sorella illuminata e il signor salani perché questi son libri stregati che mi fanno piangere e commuovere, perché in calpurnia non ho fatto nessuna fatica a riconoscere le mie fanciulle in espressioni, considerazioni, emozioni, domande e … stile! che non svanisca mai la parte di calpurnia che ognuna ha!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...