tutta la luce che non vediamo di anthony doerr [PULITZER 2015]

91vcEamDgML._SL1500_-e1429596063829-700x352PREMIO PULITZER 2015 ASSEGNATO IN APRILE.
premetto che sono una grande fan dei ROMANZI premio PULITZER, quelli letti non mi hanno mai delusa [1997 finalista il teatro di sabbath di philip roth; vincitore pastorale americana di philip roth e finalista underworld di don de lillo nel 19998; del 1999 le ore di michael cunningham; una favola per grandi le fantastiche avventure di kavalier e clay di michael chabon 2001; finalista 2002 le correzioni di jonathan franzen e scusate se è poco; mitico middlesex di jeffrey eugenides 2003 ;agghiacciante, perfetto e indimenticabile la strada corman mccarthy 2007; la breve favolosa vita di oscar wao 2008; olive kitteridge 2009; il tempo è un bastardo 2011; il cardellino 2014]. e non perché si tratti -sempre- di altissima letteratura ma perché tutti mi hanno trascinata irrimediabilmente fino alla fine delle loro pagine in tempi rapidissimi mettendo al primo posto fra le cose da fare in giornata l’andar dietro a personaggi e storie. tutta la luce che non vediamo è della stessa razza, non si molla fino all’ultima pagina che comunque arriva troppo presto. 1934 parigi: marie-laure a 6 anni diventa cieca e il papà, impegnatissimo fabbro in un grande museo fa di tutto per render il suo buio luminoso. 1934 germania: werner cresce con la sorella in un orfanotrofio nella germania nazista, presto -grazie ai suoi talenti- entra in un’accademia della gioventù hitleriana. le storie dei due ragazzi si sviluppano parallele fra la fuga da parigi e la guerra che li coinvolge entrambi. è un romanzo di rumori la cui segreta carta vincente è un caleidoscopio di capitoli brevissimi. tanto è luminosità e sicura marie-laure quanto triste e combattuto è werner in perenne bilico fra senso del dovere e una pavida impotenza che lo lascia inerme di fronte alle ingiustizie. tutti i personaggi minori che entrano ed escono dalle pagine sono incastrati alla perfezione: nazisti che inseguono diamanti come un nuovo santo graal, governanti che invasano pesche, amici che pagano a caro prezzo ideali e coraggio. finito in due giorni, bello. pulitzer, non alta letteratura ma bello bello.

[soldati tedeschi in trincea] neumann uno dice: “il vero ariano è biondo come hitler, snello come göring e alto come goebbels…”

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