ancora uno zibaldone di fine anno [giugno 2015]

pomeriggio son arrivata a casa e mi son trovata addormentata sul divano: COLLASSATA. sarà il caldo e l’agitazione che c’è sempre negli ultimi giorni di scuola ma mi son svegliata con l’ansia di non saper che ora fosse, convinta di essermi svegliata tardi, tardissimo per andare scuola. invece non era mattina, era ora di merenda, di un caffè forte per darmi una strigliata. fine anno (le maestre hanno il fine anno tarato su giugno e i fuochi d’artificio il 1^ settembre) come al solito di bilanci scolastici: emotivamente piuttosto neutro (ma dopo gli ultimi anni travolgenti non mi aspettavo niente di più del neutro) un anno beige, non ho lasciato uno stampo di rossetto uno su nessuno; maestralmente ho fatto quello che dovevo fare, cercando di rincorrere i più bravi e andar a prendere in braccio i meno bravi per portarli alla pari. si cerca di fare così, si cerca di far il meglio possibile. correre con qualcuno da portare non è facile. ci sono decisioni da prendere. ancora. la più facile è iscrivermi alla maratona di venezia. inizio il training. perché ho 20 km nelle gambe e da qui si può fare. mi dicono che si può. io non so. domenica son partita alle 7,20 per farmi 21 km nei boschi. ci ho messo una vita, i tratti in salita al sole li ho camminati quasi tutti, i ristori li ho saltati TUTTI, compreso quello del budino al cioccolato appena uscito dal frigo, ho bevuto tantissimo e alla fine, quando son arrivata, i due bicchieroni di macedonia mi son sembrati un pranzo da alain ducasse.

11289878_10153101782948821_2055670293_n

fare scelte, sempre. non mi trovo davanti spesso cartelli così, la maggior parte delle volte sono invisibili. tutto, anche il running è solo questione di testa. arrivi davanti ad un cartello come questo, quando non hai fatto neanche la metà dei km, ti fermi solo per far la foto e in 10 secondi decidi, anche se fa caldo, anche se i piedi ti fanno male, anche se non hai nessuno in giro, anche se non sai quando ci sarà il prossimo ristoro, anche se hai sete perché non sai bene quanto bere, anche se sudi come un’anguilla e senti il sale che rimane sulle spalle. alla fine ho preso i 21 e son arrivata stanchissima ma felice, anche sotto i 36 gradi di domenica. felice, stravolta e in solitaria, perché quando si fan le cose solo per se stesse si fanno così, poche palle. puoi aver tutti in giro, tutto il tifo che vuoi, ma le gambe son le tue, il fiato è il tuo e le palle che ti giochi son le tue.

Annunci

2 thoughts on “ancora uno zibaldone di fine anno [giugno 2015]

  1. Una bella grinta, direi :)
    Quante cose che non sappiamo della nostra mente e che scopriamo davanti a un bivio, per un’intuizione folle, perché essa sceglie la cosa che non a mente fredda magari avresti fatto… la corsa insegna un mucchio di cose!

  2. Pingback: zibaldone di fine scuola (giugno 2016) | dida

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...