fermarsi di corsa

8b005aafa6ca04205694eac966a32da8quando corri ti senti dio. non proprio quando corri.. quando hai finito di correre ti senti dio. quando hai fatto i tuoi km col caldo o con il freddo, col sole o con la pioggia. quando hai finito, fai il tuo sano stretching, la tua doccia bollente o ghiacciata inversamente proporzionale alla temperatura esterna, e poi ti senti dio. sei contenta, soddisfatta di aver fatto quello che dovevi fare e  D A   S O L A. nessuno può dirti di averti aiutato, N E S S U N O, fai tutto da sola. hai corso 20, 21 o più chilometri senza fermarti ti sei divertita come un maiale nel fango, tu e tutto quello che hai addosso è fradicio, e ti senti dio. ti fai un sacco di amici e nella lista dei preferiti sul telefonino, con tanto di stellina, c’è “fisioterapista”. inizi a conoscere un sacco di parole nuove: stiramento e strappo e differenza fra i due, integratori, tutti i nomi dei muscoli che non sapevi neanche di avere e relativi movimenti che fanno, a sentir loro per la prima volta in 42 anni e spacca, inizi a capire cosa ti fa bene mangiare e cosa no: incredibilmente la vodka il giorno prima fa andar benissimo.. avrà a che fare con il glicogeno? corri e fai finta di non sentire alcune cosette che ti manda a dire il tuo corpicino da 50 kg attraverso emissari suoi fidati: ginocchia e tendini sono i preferiti.
ma più corri più continui a imparare (e tu sei sempre stata contenta di imparare) parole che ti erano sconosciute: stiramento, tecar, fibra muscolare, ricostruzione e -l’ultima- pubalgia. questa avrei fatto a meno volentieri di conoscerla. e quindi ti devi fermare. e pensi a quanto schifo fa aver trovato una cosa che ti piace fare e ti fa stare benissimo ma che -per fartela pagare, perché le passioni si pagano sempre ricordatevelo tutte- ti fa alzare dal letto pianissimo e camminare come una vecchietta per la prima ora dal risveglio.

intanto le gare si avvicinano e si fa sempre più lontana (ogni giorno che passa senza la tua corsa programmata al millimetro) la possibilità di correrle.

è che tu ti senti dio, ma in un corpo di un’umana qualsiasi, neanche più diciottenne.

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3 thoughts on “fermarsi di corsa

  1. Conosco ogni parola, ogni sensazione, ogni dolore di tutto quello che hai scritto.

    Per me, purtroppo, questo gioco è finito. E non mi posso più sentire Dio. Ma tu combatti, ascolta i segnali del corpicino e dagli il tempo di rimettersi, perchè lui, in erffetti, non è dio…
    Hai tutto il mio solidale sostegno!!!! <3

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